Caricamento Eventi

26 Marzo 2027, venerdì    20:15

Jan Michiels

pianoforte

Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827)

Ludwig van Beethoven

Bagatelle op. 126
Sonata op. 111
33 Variazioni su un Valzer di A. Diabelli op. 120

Un pianoforte per Padova – Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città

in collaborazione con
Beethoven Tagebuch di Veneto Contemporanea 2027 di OPV

Nel famoso dipinto del 1820 di Joseph Karl Stieler, vediamo Ludwig van Beethoven con i capelli arruffati e le guance leggermente arrossate mentre scrive nella partitura della “Missa Solemnis” – un’ opera che considerava la più importante della sua produzione. Su questo manoscritto annotò anche “Von Herzen zu Herzen” (Da cuore a cuore). Durante il periodo di composizione di questa messa monumentale (1819-1823), nacquero molte altre opere, tra cui le ultime tre Sonate per pianoforte op. 109, 110 e 111 e le Variazioni Diabelli op. 120: nel 1819 Beethoven ricevette da Anton Diabelli un tema di valzer con la richiesta di scrivere una variazione da includere in un volume collettivo (che comprendeva anche contributi di Schubert e del giovane Liszt). Beethoven rispose con 33 Veränderungen über einen Walzer von A. Diabelli, un ciclo in cui il sublime e il grottesco si intrecciano organicamente. Non posso fare a meno di pensare, leggendo la parola “Veränderung” (Alterazione), alle parole di Robert Musil: “Cosa rimane dell’arte? Noi, in quanto esseri mutati, rimaniamo” … Chiunque veda il Beethoven maturo solo come un’anima solitaria e tormentata si trova qui, volente o nolente, di fronte a un senso dell’umorismo che può essere percepito come un’eredità diretta di Joseph Haydn. Il processo compositivo di questo ciclo fu brevemente interrotto nel 1821 – tra l’altro dall’Arietta (la seconda parte dell’opus 111), che è tematicamente strettamente legata al tema del valzer di Diabelli. Umorismo ed estasi: Beethoven li combinò in modo impareggiabile. Come epilogo definitivo per il pianoforte, nel 1824 scrisse sei Bagatelle – “piccole cose” delle quali egli stesso scrisse al suo editore Schott che erano tra le migliori che avesse mai composto. In omaggio alla commemorazione dell’anniversario della sua morte, questa raccolta tratta dalle ultime opere pianistiche di Beethoven offre un quadro commovente del suo genio onnicomprensivo e spesso enigmatico. “Che possa passare da cuore a cuore”! (J. Michiels)

Jan Michiels, Primo Premio al Queen Elisabeth di Brussels nel 1991, è noto per il suo approccio personale e sfaccettato al repertorio pianistico, che combina il vecchio e il nuovo in prospettive sempre mutevoli. È professore di pianoforte presso il Conservatorio Reale di Brussels dove ha tenuto anche la cattedra di musica contemporanea per otto anni.

  • 70° Stagione 2026/27

    Tutti gli eventi
    è un progetto di
    ADM70
    Mecenati Art Bonus
    FONDAZIONE CARIPAROCARRARO GROUP

Auditorium C. Pollini

Padova Via C. Cassan, 17
Padova, PD 35121
Ciclo A Prova aperta ore 10.30 Tastiere