14 Aprile 2025, lunedì 20:15 –

@ G.Megrelidze
Trio Atos
Annette von Hehn, violino
Stefan Heinemeyer, violoncello
Thomas Hoppe, pianoforte
Clara Schumann
Trio op. 17
Fanny Mendelssohn
Trio op. 11
Johannes Brahms
Trio op. 8 (IIa versione, 1889)
Integrale dei Trii di Mendelssohn, Schumann, Brahms (4° concerto)
La PROVA APERTA si terrà alle ore 17.00 in Auditorium Pollini
Fanny Mendelssohn scrisse il suo Trio a 42 anni, poco prima della sua morte improvvisa. La mostra come una compositrice forte, piena di coraggio e temperamento (a differenza della sua opinione sul suo lavoro…) – simile per intensità di espressione al fratello Felix, ma con colori e strutture molto personali. Omette lo Scherzo (una delle firme della musica di Felix), e invece ascoltiamo un “Lied”, una brevissima “canzone senza parole”, in cui tutto il materiale melodico è combinato, come se fosse l’origine dell’intero Trio. Anche l’unico Trio di Clara Schumann presenta un “Lied” sotto forma di un Andante molto cantante, ma non omette lo Scherzo dalla struttura generale. Clara ha composto il suo Trio più o meno nello stesso anno di Fanny Mendelssohn, ma il suo stile è molto diverso: lirico con versi lunghi, tenere sfumature di colori, dramma interiore attraverso l’uso di cromatismi quasi barocchi e personaggi romantici. Non è un caso che abbia deciso di scrivere un Trio: il marito Robert a quel punto non ne aveva ancora scritto uno, e lei sentiva la libertà di esplorare e di confidare nelle proprie capacità senza la presenza collaborativa del marito. Brahms compose il suo primo Trio nel 1854, mentre il suo mentore e amico Robert Schumann era ancora vivo; era ed è tuttora un lavoro visionario, con melodie fantastiche, fughe, molti esperimenti di ritmo, armonia e strumentazione e con una freschezza generale che è impressionante. Tuttavia, 30 anni dopo, il compositore ha rielaborato la sua op. 8 e ha apportato drammatici tagli alla forma. Sfortunatamente, molte delle idee sperimentali originali non sono sopravvissute in questa rielaborazione, ma è in questa forma tardiva che il pubblico ha imparato a conoscere e ad amare il primo Trio e le sue bellissime melodie cantate e trame orchestrali nel primo e nel terzo movimento, e la sua drammatica oscurità e la sua silenziosa segretezza nello Scherzo e nel Finale. (Trio Atos)
Fra i trii con pianoforte dell’ultima generazione il Trio Atos, costituitosi in Germania nel 2003, è senz’altro una delle formazioni più interessanti. Lo testimonia il gran numero di riconoscimenti ottenuti come il Kalichstein-Laredo-Robinson International Trio Award nel 2007, il 1° Premio al Concorso Schubert di Graz nel 2006 e nel 2007 al Concorso di Melbourne. A questi seguirono il New Generation Artists Award della BBC e il Borletti-Buitoni Award. È presente nelle stagioni degli Amici della Musica di Padova dal 2010.


