15 Aprile 2025, martedì 20:30 –

Iris Ensemble
voci e strumenti
Marina Malavasi
direzione
Concerto per la Settimana Santa
Johann Sebastian Bach
Cantata “Bleib bei uns, denn es will Abend werden” BWV 6
(Lipsia, 2 aprile 1725)
Cantata “Christ lag in Todesbanden” BWV 4
(Lipsia, 1 aprile 1725)
”Bleib bei uns, Bach” (Sigiswald Kuijken)
[Resta con noi, Bach]
Camilla Scappatura soprano
Arlene Miatto Albeldas alto
Alberto Allegrezza tenore
Alberto Spadarotto basso
Gruppo strumentale
Paolo Faldi: oboe da caccia
Gregorio Carraro, Silvia dell’Agnolo: oboe barocco
Giovanni Dalla Vecchia, Daniele Rotilio: violino barocco
Alessandro Lanaro, Giovanna Gordini: viola barocca
Caterina Colelli: violoncello barocco
Giampietro Rosato: organo
Gruppo vocale
SOPRANI
Ginevra Brogio, Francesca Falasco, Anna Macchini, Nausica Mazzocca Veronese, Anna Ponomareva, Carmen Rizzi, Greta Sasso, Chiara Zagato Vecchietti
CONTRALTI
Federica Carpanese, Martina Dell’Università, Marta Lazzarini, Ester Luchetta, Marianna Musacchio, Cecilia Musso, Laura Paliotto, Beatrice Ponchio, Camilla Scappatura
TENORI
Alberto Allegrezza, Guido Bettella, Guido Bombi, Daniele Quaggiotto, Giovanni Zulian
BASSI
Giovanni Bertoldi, Luca Clerici, Giovanni De Matteis, Cristiano Luchetta, Alessandro Paccagnella, Alberto Spadarotto
con la partecipazione del Coro di Voci Bianche Cesare Pollini
Il concerto di stasera presenta la musica che Bach eseguì a Lipsia 300 anni fa per le festività pasquali del 1725: Pasqua, 1 aprile; Pasquetta, 2 aprile.
Dopo la ripresa della “Passione secondo Giovanni” il Venerdì santo (30 marzo 1725), nel giorno di Pasqua (1 aprile 1725) Bach fece seguire all’Oratorio di Pasqua BWV 249, una ripresa di una sua cantata giovanile BWV 4. Composta probabilmente nel 1707 “Christ lag in Todesbanden” è una Cantata corale, uno stile arcaico in cui sia testo che musica sono basati su di un inno, in questo caso l’inno di Lutero scritto per la Pasqua.
Il giorno successivo (Lunedì dell’Angelo, 2 aprile 1725) venne eseguita una nuova cantata, scritta appositamente per l’evento, “Bleib bei uns” BWV 6.
Con una felice intuizione Sigiswald Kuijken, il grande interprete barocco fiammingo, ha sentito la necessità di cambiare l’invocazione del Coro iniziale della cantata BWV 6 « Bleib bei uns, denn es will Abend werden » (Resta con noi, perché si fa sera) in un umano appello a Bach: « Bleib bei uns, Bach » (Resta con noi, Bach) … « perché abbiamo bisogno di te, nella sera che cala sulle nostre vite, sui nostri pensieri, e forse anche sulla nostra epoca » (S. Kuijken)
