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Maximilian Hornung

violoncello

Herbert Schuch

pianoforte

Johann Sebastian Bach

Drei Choralvorspiele
(rielaborazione per violoncello e pianoforte di Z. Kodály)
– Ach, was ist doch unser Leben BWV 743
– Vater unser im Himmelreich BWV 762
– Christus, der uns selig macht BWV 747

Richard Strauss

Sonata op. 6

Edvard Grieg

Sonata op. 36

in occasione della Giornata Europea della Musica Antica

REMA

Due grandi sonate, quasi coeve, del repertorio violoncellistico postromantico sono al centro del programma di questo concerto: quella op. 6, che il giovane Richard Strauss (aveva diciannove anni) compone fra 1882-83 nel segno della lezione di Beethoven, Mendelssohn e Brahms, ma con fresca ispirazione e sicura maestria formale e la Sonata op. 36 che Grieg scrive a Bergen quasi nello stesso anno, il 1883, e che rimase cara all’autore per tutta la sua carriera: la suonò ancora, nella sua ultima apparizione pubblica del 1906, con il giovane Pablo Casals.

Ce le propone il duo Hornung-Schuch, ospite per la prima volta della nostra stagione.
Maximilian Hornung si è affermato come uno dei migliori violoncellisti tedeschi della sua generazione e la sua attività è ricca di riconoscimenti (Concorso ARD, German Music Council’s Competition, Premio Europeo della Cultura 2015, Fondazione Mutter, Borletti-Buitoni Trust), con presenze nelle più importanti sale e collaborazioni con solisti, direttori, orchestre come A.S.Mutter, D.Trifonov, H.Schuch, L.Vogt, B.Haitink, D.Harding, S.Byčkov, E.P.Salonen etc. Ha inciso per Sony (premio Echo Klassik nel 2011) e per cpo.

Herbert Schuch ha al suo attivo una altrettanto importante carriera solistica sia a livello concertistico che discografico, ma ha coltivato altresì un grande interesse per la musica da camera, alla quale è stato avvicinato anche dallo studio parallelo del violino per 10 anni. Oltre alla collaborazione con M.Hornung è da ricordare, per esempio, quella in trio (2017) con J.Fischer e D.Müller-Schott.

In apertura il programma rende omaggio alla data del 21 marzo, data associata a quella di nascita di J.S.Bach e celebrata come Giornata Europea della Musica Antica. Una intenzione realizzata con la proposta, di rarissimo ascolto, dei Tre Preludi-Corali per organo di J.S.Bach trascritti nel 1924 da Z.Kodály per violoncello e pianoforte. Una rielaborazione, che il compositore ungherese dedicò “al Prof.Karl Straube”, l’eminente organista tedesco (1873-1950) che legò la sua vita di studioso, docente e musicista alla grande tradizione bachiana di Lipsia, dove fu organista e poi Kantor nella celebre Thomaskirche.