Ensemble Aurora

Enrico Gatti violino
Gaetano Nasillo violoncello
Anna Fontana clavicembalo

Giuseppe Tartini

Sonata B.G17 per violino e basso (op. I n. 4 Le Cène, Amsterdam, 1734)

Antonio Vandini

Sonata per violoncello e b.c. (D-B KHM 5527)

Giuseppe Tartini

Sonata n. 7 B.a1 (dal manoscritto padovano I-Pca-1888)

Antonio Vandini

Sonata per violoncello e b.c. (F-Pn-VM7-6285)

Giuseppe Tartini

Sonata B.a10 per violino e basso (op. II n. 5 Cleton, Roma 1745)

Concerto rinviato a data da destinarsi

A Giuseppe Tartini nel 250° anniversario della morte (26 febbraio 1770)

Il 26 febbraio 2020 ricorre l’anniversario del 250° anno dalla morte di Giuseppe Tartini (1770-2020) e gli Amici della Musica di Padova celebrano questa data con un concerto che si affianca alle importanti iniziative proposte e sviluppate dal progetto TARTINI 2020. 

Nel Settecento, il secolo dei Lumi, Padova era divenuta una meta preferita dei nobili in Grand Tour per la presenza, nell’orchestra della Basilica del Santo, del violinista più famoso d’Europa, Giuseppe Tartini, chiamato "Maestro delle Nazioni". Desideriamo in questo concerto mettere in luce alcuni aspetti della sua arte in relazione alla musica da camera che egli coltivò unitamente al suo caro amico e collega Antonio Vandini, violoncellista presso l’orchestra del Santo e suo primo biografo.

Il programma propone un percorso attraverso vari stili coltivati dal violinista piranese: le sonate dell’op. 1, ancora spiritualmente legate all’eredità di Corelli, di cui Tartini può a buon diritto venire considerato l’erede morale; le “piccole sonate” da eseguirsi principalmente a violino solo e in alcuni movimenti delle quali compare un “bassetto” di lineare semplicità che, se suonato col solo violoncello, lascia trasparire la sensibile filigrana del pensiero musicale; le sonate dell’op. 2 in cui il compositore lascia lo stile antico per addentrarsi in una personale ricerca della semplicità come punto d’arrivo: in questa fase non raramente affiorano alcuni motivi legati alle terre d’origine di Tartini, melodie di struggente melanconia o danze animate da ritmi incalzanti.

Ad interpretare questi brani sarà un gruppo storico della vita musicale italiana nell’ambito della musica “antica", l’Ensemble Aurora (1986), che è stato fondato dal violinista Enrico Gatti, una figura eminente del violino “barocco” in tutto il mondo. Con lui il violoncellista Gaetano Nasillo, titolare dell’unico master di musica barocca in Italia presso l’Università della Basilicata, e la clavicembalista Anna Fontana che ha compiuto i suoi studi a l’Aja e alla Schola Cantorum Basiliensis ed è attiva con diverse formazioni come Ensemble Zefiro e Gli Incogniti di A. Beyer.