12 Novembre 2024, martedì 20:15 –

@ F.Broede
Herbert Schuch
pianoforte
Un pianoforte per Padova: Progetto Busoni100 #3
Philipp Jarnach
Romancero I op. 18
Ferruccio Busoni
Elegia n. 3 "Meine Seele bangt und hofft zu Dir (Choralvorspiel)" BV 249
Stefan Wolpe
Stehende Musik n. 1
Ferruccio Busoni
Sonatina brevis n. 5 "In signo Joannis Sebastiani Magni" BV 280
Johann Sebastian Bach
Toccata BWV 565 (trascrizione dall’organo di F. Busoni B 29)
Arnold Schönberg
Klavierstück op. 11 n. 2 (interpretazione da concerto di F. Busoni B 97)
Ferruccio Busoni
Toccata BV 287
Richard Wagner
Marcia funebre in morte di Sigfrido (da Il Crepuscolo degli dei, trascrizione di F. Busoni B 111)
Prova Aperta: ore 17.00
Ferruccio Busoni e i suoi allievi di composizione
“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)

Busoni fu una delle figure più affascinanti della storia della musica: fu un compositore, un docente, un pianista e una mente libera che non apparteneva a nessuna delle scuole artistiche del suo campo. E’ interessante vedere quali esiti diversi ebbero i suoi allievi che divennero compositori. Basti pensare a Philipp Jarnach e Stefan Wolpe, che svilupparono l’eredità del maestro pur mantenendo la loro propria individualità e manifestando un grande e unico talento artistico. Sono affascinato dall’approccio diretto di Busoni alla musica degli altri. Schönberg aveva appena finito i suoi pezzi per piano op. 11, quando Busoni rispose e rese merito a questi capolavori creando una versione del secondo pezzo che (nella sua mente) si sarebbe adattato meglio ad un concerto rispetto alla composizione originale. Il processo creativo di comprensione dello spirito di un pezzo funziona molto meglio se non lo si critica, ma se ne scrive una versione “migliore”. Si può dire che così si ha la possibilità di parlare di musica non usando le parole (così come farebbero i critici), ma creando musica intorno alla musica di altri. In questo senso Busoni si trasformò un critico musicale capace di trascendere la normale professione di critico. Magari avessimo oggi persone come lui! Abbiamo poi il Busoni arrangiatore, colui che “semplicemente” rende le composizioni musicali accessibili per il pianoforte. In questa veste (e qui si vede quanti strati di creatività Busoni possedeva) possiamo sperimentarlo nella sua Sonatina n. 5, dove crea una sorta di meta-musica, che allo stesso tempo imita Bach e crea anche una una versione moderna della musica di Bach in un modo molto attento. Una fusione di generi (Crossover) sarebbe un buon modo di definire quest’arte – Busoni è più moderno e più contemporaneo di sempre. (H. Schuch)
Herbert Schuch ha al suo attivo una importante carriera solistica sia a livello concertistico che discografico (Premio ECHO Klassik nel 2013), ha creato scalpore internazionale quando ha vinto tre importanti concorsi in un solo anno (2004): il Concorso Casagrande, il Concorso pianistico internazionale di Londra e il Concorso internazionale Beethoven di Vienna.




