Quartetto Juilliard

Areta Zhulla, violino
Ronald Copes, violino
Molly Carr, viola
Astrid Schween, violoncello

© Erin Baiano

Da qualunque punto di vista la si guardi – ha scritto Tully Potter nel 2005 – la storia del Quartetto Juilliard è una storia notevole. Non ultimo per il fatto stupefacente che per più di cinquant’anni ha avuto lo stesso primo violino, Robert Mann.
Una delle prime cose che il compositore William Schuman ebbe in mente, quando divenne presidente della Juilliard School of Music di New York nel 1945, fu la creazione di un quartetto residente. Nelle sue parole “noi avevamo bisogno di un quartetto che suonasse i classici del repertorio con il senso di eccitazione e di scoperta che si riserva ad un’opera nuova e che avrebbe suonato le opere nuove con il senso di rispetto usualmente riservato ai classici. Dovrebbe abbracciare l’intero repertorio e vorrei trovare un leader che possa rappresentare una sicurezza e su cui si possa contare”. La scelta cadde su Robert Mann, un giovane violinista, vincitore del Naumburg Prize. Dopo lo studio e un primo concerto alla Juilliard nel 1946, il debutto ufficiale avvenne il 23 dicembre 1947 alla Town Hall di New York.
Inizia così la storia gloriosa del Quartetto Juilliard e che giunge sino ai nostri giorni. Della attuale formazione fanno parte: Areta Zhulla (dal 2018), Ronald Copes (dal 1997), Molly Carr (dal 2022), Astrid Schween (dal 2016).

In oltre 75 anni anni, il quartetto è diventato un’istituzione e una leggenda americana. Fin dall’inizio – e per tutta la sua e durante tutta la sua carriera, l’ensemble è stato caratterizzato da un profondo impegno con il repertorio repertorio, dal classico al moderno. Il Quartetto d’archi Juilliard ha commissionato ed eseguito in prima assoluta numerose opere.
Le ultime stagioni hanno portato il Quartetto a Hong Kong, Singapore, Shanghai, Tokyo, Londra, Boston, Oslo, Copenaghen, Atene, Amsterdam, Vienna, Madrid, Vancouver, Toronto, Philadelphia, New York e Washington D.C.. Insieme all’Orchestra da Camera di Basilea e l’Orchestra Sinfonica di Bilbao, l’ensemble ha presentato il Concerto per quartetto d’archi e orchestra di Martinů.
Dopo le apparizioni al Musikverein di Vienna, al Festival di Musica di Dresda, alla Elbphilharmonie di Amburgo, al Festival di Merano, al Rudolf di Praga, al Beethovenhaus di Bonn, alla Konzerthaus di Berlino e al Concertgebouw di Amsterdam, il Quartetto Juilliard eseguirà i Quartetti n. 8 e n. 10 di Jörg Widmann, dedicati all’ensemble, alla Boulez Saal di Berlino nella stagione 2024/2025, seguiti da concerti a Monaco, Londra e alla Mozartwoche di Salisburgo.

Il Quartetto Juilliard, che può vantare più di 100 registrazioni, ha ricevuto il Grammy Award per le sue registrazioni di Bartók, Schönberg, Debussy e Ravel. Il Quartetto ha ricevuto il Premio della Critica Discografica Tedesca alla carriera. Più recentemente, sono state pubblicate le registrazioni dei “Frammenti” di Mario Davidovsky insieme all’op. 95 di Beethoven e il Quartetto per archi n. 1 di Bartók. Sony Classical ha pubblicato il Quinto Quartetto per archi di Carter, insieme ai quartetti precedenti e a una registrazione di opere di Beethoven, Bartók e Dvořák.

I membri dell’ensemble sono professori nei dipartimenti di archi e musica da camera della Juilliard School. Il Quartetto organizza ogni anno il Seminario per quartetto d’archi della Juilliard, rinomato a livello internazionale, e tiene anche masterclass e prove aperte durante le loro tournée. Durante l’estate, l’ensemble lavora con gli studenti del Tanglewood Centre.

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