22 Gennaio 2027, venerdì 20:15 –

Christian Zacharias
pianoforte
Un pianoforte per Padova
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata K 570
Franz Schubert
Moments musicaux D 780
Joseph Haydn
Sonata Hob.XVI:48
François Couperin
Les Moissonneurs
Francis Poulenc
Trois mouvements perpétuels
François Couperin
Les Charmes
Francis Poulenc
Improvisation n. 13
Domenico Scarlatti
Sonata K 158
Francis Poulenc
Improvisation n.15 "Hommage à Édith Piaf"
François Couperin
Les Baricades Mistérieuses
Francis Poulenc
Intermezzo n. 2
Mélancolie
Un pianoforte per Padova – Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città
Christian Zacharias si è affermato, come pianista e come direttore d’orchestra, in una rara combinazione di integrità, stile unico, espressività e pro- fondità di visione musicale. Un musicista che “pensa” la musica. Ha cominciato la sua carriera internazionale come pianista e poi ha esteso il campo dei suoi interessi alla direzione d’orchestra, anche come direttore d’opera: già direttore artistico e principale dell’Orchestre de Chambre de Lausanne con la quale ha realizzato l’integrale dei Concerti per pianoforte di Mozart (Diapason d’Or, Choc du Monde de la Musique, ECHO Klassik), delle Sinfonie di Schumann e delle Sinfonie “berlinesi” di C.P.E. Bach. Per questo artista nel quale la grande tradizione austro-tedesca e l’amore per Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann vivono in tutta la loro freschezza assieme ai prediletti Scarlatti, Chopin, Ravel, gli Amici della Musica di Padova hanno avuto nel corso degli anni una speciale predilezione testimoniata dalle sue nu- merose presenze (dodici) come solista, dal ciclo schubertiano del 1996/97 per arrivare al concerto del 2003 in ricordo di Vlado Perlemuter di cui Zacharias fu allievo e ai successivi concerti fino al 2025.
Nel programma di questa sera Zacharias ci mostra quanto vicina sia la sua sensibilità a quella di Poulenc. Un compositore che aveva come autori preferiti Bach, Mozart, Satie e Stravinskij, che amava i clavicembalisti – Scarlatti, Couperin – come Wanda Landowska, e che prese dalla madre il gusto anche per l’ammirevole mauvaise musique. “Questa mattina – ricorda Poulenc nel 1950 da New York – mentre facevo il bagno sentivo alla radio della musica leggera (arie americane affascinanti, gaie, melanconiche, extra-dry , o perdutamente sentimentali). In mezzo a tutto ciò sento La Vie en rose. È la sola canzone sensuale della trasmissione. In Francia sentimentalismo e sensualità spesso si confondono, in America mai. Da un lato Cole Porter, dall’altro Faulkner”.

