5 Febbraio 2025, mercoledì 20:15 –

© Paul Mitchell
Jean-Efflam Bavouzet
pianoforte
Un Pianoforte per Padova
Maurice Ravel
integrale dell’opera per pianoforte
(in ordine cronologico e con due intervalli)
Sérénade grotesque (1893)
Menuet antique (1895)
Pavane pour une infante défunte (1899)
Jeux d’eau (1901)
Sonatine (1905)
Miroirs (1905)
Menuet sur le nom de Haydn (1909)
Valses nobles et sentimentales (1911)
Gaspard de la nuit. 3 Poèmes d’après Aloysius Bertrand (1908)
À la manière de Chabrier (1913)
À la manière de Borodine (1913)
Prélude (1913)
Le tombeau de Couperin (1914-17)
“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
Omaggio a Maurice Ravel (1875-1937)
Il concerto di questa sera è dedicato al ricordo di Vlado Perlemuter, il memorabile interprete della musica pianistica di Ravel, che presentò anche a Padova nella nostra stagione 1985/86.
Un ricordo carissimo che è unito a quello di Joan Flockart Booth, l’amica di una vita, che fu sensibile e preziosa presenza in tutti i concerti che il Maestro tenne a Padova.
Una dedica che Jean-Efflam Bavouzet è lieto di condividere con noi oggi.
“Non ho mai avuto la possibilità di conoscere personalmente Vlado Perlemuter. Ma il suo concerto al Théâtre du Châtelet di Parigi negli anni Ottanta, dove ha eseguito l’intera opera di Ravel, mi ha lasciato un’impressione indelebile. Sono felice di poter dedicare il concerto di questa sera a Padova alla memoria di questo grande musicista, le cui interpretazioni ci hanno ispirato e illuminato verso la verità dello stile raveliano”. (Jean-Efflam Bavouzet, gennaio 2025)
Anche se è opinione diffusa – ma non unanime! – che fosse un pianista “mediocrissimo” (P. Rattalino), Ravel adorava il pianoforte. Per lui – come per Debussy a cui spesso faceva riferimento – la tastiera del pianoforte “è il trattato di armonia del compositore. È là che si trova tutto”. Componeva sempre al pianoforte. Ce lo ricorda Manuel Rosenthal (compositore e direttore d’orchestra ), che fu allievo, discepolo di Ravel, a cui rimase legato tutta la vita. “Dovete subito imparare a suonare il pianoforte”, fu la sua prima raccomandazione. Ed è proprio nelle composizioni pianistiche (1899-1917) che Ravel sperimenta e trova un linguaggio originale.
Alfred Cortot così lo salutò: “Ravel riscopre per il piacere spirituale dei pianisti, il segreto di quella tecnica brillante e policroma, di quell’impressionismo tutto fatto di riflessi e di miraggi, di cui Liszt aveva imbevuto la musica del suo tempo”.
Fra gli artisti, che andavano a trovare Ravel a Montfort, egli aveva grande rispetto e stima per Vlado Perlemuter e Robert Casadesus. E proprio Vlado Perlemuter fu interprete a Padova dell’integrale raveliana, nei due memorabili concerti alla Sala dei Giganti il 28 e 30 ottobre 1985.
Oggi ce la propone J-E. Bavouzet, che ne ha realizzato una splendida versione discografica per MDG su un pianoforte Steinway del 1901 (lo stesso anno di Jeux d’eau!)
Il pianista francese Jean-Efflam Bavouzet, vincitore del primo premio allaBeethoven International Piano Competition Köln nel 1986, è stato nel 2008 primo vincitore assoluto dell’Elite Prize a Pechino per la sua integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e ICMA Artist of the Year nel 2012. Collabora con le più prestigiose orchestre e con i direttori più rinomati. Nella stagione 2023/24 ha proseguito la sua residenza triennale alla Wigmore Hall sul tema “Autour de Debussy”. La sua estesissima discografia per Chandos e MDG ha ricevuto numerosi premi e segnalazioni (Choc di Le Monde de la Musique, Diapason d’Or, Pianist’s Choice di Piano Magazine, Best instrumental recording di Gramophone) e include l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e di Haydn, l’opera pianistica di Ravel e di Debussy, i Concerti per pianoforte di Mozart con la Manchester Camerata e Gábor Takács-Nagy, l’integrale dei Concerti per pianoforte di Prokof’ev e di Bartók con la BBC Philarmonic e Gianadrea Noseda, i Concerti di Beethoven con la Swedish Chamber Orchestra.


