5 Giugno 2026, venerdì 20:30 –

Caterina Ensemble
coro e solisti
Alessandro Kirschner
direzione
La lunga notte delle chiese
Anonimo (XIII sec)
Sia laudato San Francesco (dal Laudario di Cortona)
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Sicut cervus
Super flumina Babylonis
Alessandro Kirschner
Lungo i fiumi …
Josquin Desprez
Tu solus qui facis mirabilia
Tomás Luis de Victoria
O magnum mysterium
Giovanni Pierluigi da Palestrina
Ave Maria a 5 voci
Tomás Luis de Victoria
Ave Maria a 8 voci
Jachet de Berchem
O Jesu Christe
Tomás Luis de Victoria
O vos omnes
Corrado Margutti
Dona nobis pacem (dalla Missa Lorca)
Arvo Pärt
The Deer’s Cry
Igor Stravinskij
bis programmato:
Pater Noster (1926)
IGOR STRAVINSKIJ E PADOVA
Nel 1926, Igor Stravinskij si riavvicinò alla Chiesa Ortodossa Russa, accostandosi ai sacramenti per la prima volta dal 1910. Nello stesso anno provò una delle più forti esperienze religiose della sua vita. Una tournée concertistica primaverile lo aveva condotto ad Amsterdam, Rotterdam e Haarlem; e in seguito a Budapest, Vienna e Zagabria. Tornando a Nizza, per la prima volta affrontò un viaggio aereo – da Trieste a Venezia – e poi si unì a un gruppo di pellegrini che si recavano a Padova per celebrare il settecentesimo anniversario di Sant’Antonio [ndr. si trattava del 700° anniversario della morte di S. Francesco]. «Mi capitò di entrare nella Basilica,» scrive nei Dialogues «proprio quando era esposto il corpo del Santo. Vidi l’urna, mi inginocchiai e pregai. Chiesi che mi fosse dato un segno che mi indicasse se e quando le mie orazioni venissero ascoltate, e poiché ci fu una risposta, con un segnale, non esito a definire quel momento il più autentico della mia vita.» Un immediato riscontro a questa esperienza fu la composizione del primo dei suoi lavori religiosi, il Pater Noster per coro misto a cappella, la sua prima composizione senza strumenti, che fu pubblicato solo nel 1932.
