9 Dicembre 2025, martedì 20:15 –

© Tomasz Trzebiatowski
Quartetto Gringolts
Ilya Gringolts, violino
Anahit Kurtikyan, violino
Silvia Simionescu, viola
Claudius Herrmann, violoncello
Lily Francis
viola
Christian Poltéra
violoncello
Johannes Brahms
Sestetto n. 1 op. 18
Arnold Schönberg
Verklärte Nacht, sestetto op. 4 da una poesia di Richard Dehmel
Brahms e Schönberg: è Hanns Eisler a ricordarci della venerazione di Schönberg per il vecchio Maestro e viceversa delle attenzioni di quest’ultimo nei riguardi del giovane musicista. “Schönberg venerava Brahms come il grande costruttore, egli lo vide personalmente andare in giro per le strade di Vienna, e quando Alexander von Zemlinsky, più tardi suo cognato, mostrò a Brahms il suo quartetto per archi (in re maggiore), Brahms, che solitamente non si interessava di principianti, incominclò a mostrare interesse. Si informò di questo Schönberg, e quando Zemlinsky riferì che Schönberg a 18 anni si guadagnava il pane con lavori da copista, Brahms, con stupore di Zemlinsky offrì a Schönberg del danaro, perché potesse frequentare il Conservatorio di Vienna. Questo fu l’onore più grande che Schönberg abbia mai avuto nella sua vita. Schönberg però rifiutò…”.
E a sua volta Schönberg evoca così i tempi in cui scrisse nel 1899 Verklärte Nacht: “Alla fine del xix secolo i principali esponenti dello Zeitgeist nella poesia erano Detlev von Liliencron, Hugo von Hofmannsthal e Richard Dehmel, mentre in musica, dopo la morte di Brahms, molti giovani compositori seguivano il modello di Richard Strauss e scrivevano musica a programma. Questo spiega l’origine di Verklärte Nacht: è musica a programma, che illustra e interpreta la poesia omonima di Richard Dehmel”.
“Quando incontrai Zemlinsky divenni «brahmsiano». Il suo amore abbracciava sia Brahms che Wagner, e ben presto divenni anch’io un loro convinto seguace. Nessuna meraviglia, quindi, se la musica che composi a quel tempo rispecchia l’influenza di quei due maestri, a cui si aggiunse un pizzico di Liszt, di Bruckner e fors’anche di Hugo Wolf. Ecco perché, nella mia Verklärte Nacht, la costruzione tematica è basata, da un lato, sulla formula wagneriana di «modello e sequenza» sopra un’armonia mutevole, e, dall’altro, sulla tecnica brahmsiana della variazione di sviluppo (come io la chiamo)”. Riconoscendo così il suo debito verso Brahms, con riferimenti proprio al Sestetto n. 1 del 1860. Riflessioni che esprimerà nel discorso del 1933 e nel testo “Brahms the Progressive” del 1947.
Nei dieci anni che sono passati dal suo concerto a Padova nel 2015 con J.Widmann, il Quartetto Gringolts ha ricevuto ulteriori importanti consensi nella vita musicale internazionale sia a livello concertistico che discografico per BIS. Diapason d’Or nel 2016 per i quintetti di Glazunov e Taneyev, Diapason d’Or ancora nel 2017 per i quartetti di Schönberg . Ugualmente segnalati i recenti Quintetti per archi di Brahms da BBC Music Magazine 2024.
Al Quartetto si uniscono questa sera due affermati solisti e cameristi: la violista americana Lily Francis e il violoncellista svizzero Christian Poltéra.

