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Quartetto Dover

archi

Joseph Haydn

Quartetto op. 33 n. 2

Béla Bartók

Quartetto n. 4 Sz 91

Antonín Dvorak

Quartetto op. 51

Il Quartetto Dover è conosciuto da oltre un decennio in tutto il mondo come uno dei grandi quartetti d’archi americani: “il prossimo Quartetto Guarneri" (The Chicago Tribune) e "uno dei migliori quartetti degli ultimi 100 anni“ (BBC Music Magazine).

Il Quartetto si è formato al Curtis Institute of Music, la prestigiosa scuola di Filadelfia, nella linea del Quartetto Guarneri, del Cleveland e del Vermeer e l’ispirazione cui si deve il suo nome è anche legata al Curtis Institute, e ad uno dei suoi più celebri allievi, il compositore Samuel Barber, che nel 1931 mise in musica nella sua giovanile op.3 la poesia di Matthew Arnold “Dover Beach”.
La carriera del Quartetto si è sviluppata “con la velocità di una meteora” (Strings) a partire dai premi (tutti) ottenuti nel 2013 alla Banff International String Quartet Competition e da quelli alla Fischoff Chamber Music Competition e al Concorso della Wigmore Hall di Londra. Numerosi poi altri riconoscimenti (Avery Fisher Cleveland Quartet, Lincoln Center fino alla Grammy Nomination). Oggi il Quartetto Dover è quartetto residente al Curtis Institute of Music e in altre istituzioni come il Kennedy Center. Il Quartetto, oltre ad una intensa attività concertistica in tutto il mondo, ha una ricca discografia per Cedille Records, che comprende i Quartetti di Schumann, Beethoven, Mozart, “Voices of Defiance“ (Šostakovič, Ullmann, Laks). Nel 2020 ha realizzato un film documentario intitolato "Strings Attached: On the Road with the Dover Quartet”.
Il programma del concerto passa dalla esperienza dell’op. 33 di Haydn (i 6 quartetti del 1781 che fondano lo stile classico, cui si ispirerà anche Mozart) a quella di Dvořák e della sua op. 51, che nasce nel 1878/9 dalla richiesta di Jean Becker del Quartetto Fiorentino di scrivere qualcosa di carattere “slavo”. Del 1928 il Quartetto n. 4 di Bartók (il più cromatico dei sei) che fu dedicato al Quartetto Pro Arte.