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Michel Dalberto

pianoforte

Franz Liszt

Ricordanza da Études d'exécution transcendante S 139/9

César Franck

Prélude, Aria et Final op. 23

Claude Debussy

Images, 1er Livre

Franz Liszt

Isolden Liebestod S 447 (da “Tristan und Isolde” di R. Wagner)

Robert Schumann

Fantasiestücke op. 12

“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)

 

foto © Caroline-Doutre

con il contributo della

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

La musica - ebbe a dire Proust in una conversazione con J.Benoist-Méchin - mi ha dato delle gioie incomparabili. Più ancora: essa è stata per me come una prova dell’esistenza in questo mondo di qualcosa che non sia il nulla in cui ovunque mi imbatto. Come un filo d’oro essa attraversa l’intera mia opera”. Una presenza dunque essenziale nella vita di Marcel Proust, che ascoltava musica continuamente, che invitava musicisti a casa sua per farsi suonare le opere preferite - in particolare i Quartetti di Beethoven - e che si era fatto installare un “theatrophone” per seguire attraverso la rete telefonica la trasmissione di concerti e di opere, diventando così un grande fan del Pélleas et Melisande di Debussy.

I compositori più spesso citati nella “Recherche” sono Wagner (più di 50 volte, e soprattutto il Parsifal), Beethoven(25 volte) e Schumann. Ma anche Fauré, Franck, Debussy etc. Il programma proposto da Dalberto è quindi al tempo stesso l’evocazione del mondo musicale caro a Proust e la celebrazione del bicentenario della nascita di C.Franck, un autore assai amato da Proust e che potrebbe essere il modello del musicista immaginario, Vinteuil, creato dalla fantasia dello scrittore.

Michel Dalberto è l’erede oggi della grande tradizio- ne pianistica francese e della scuola di Vlado Perlemuter (e sua volta di quella di Alfred Cortot).
È oggi docente al Conservatorio di Parigi. La sua carriera internazionale prende avvio negli anni 70 dalle vittorie al Concorso C.Haskil, a Leeds e si è poi sviluppata in tutto il mondo e in collaborazioni con direttori come W.Sawallisch, J.Temirkanov, C.Dutoit, Sir Colin Davis, D.Gatti. Molto attivo discograficamente (integrale F.Schubert), negli anni più recenti si è dedicato per Aparté alla musica francese (Debussy, Fauré, Franck e Ravel).