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Ensemble di Musica Antica del Conservatorio Pollini di Padova

Annamaria Dainese - soprano
Alberto Allegrezza - tenore, flauto dolce
Cassandra Sozzo - flauti dolci
Gianvittorio Trevisiol - flauti dolci
Rolando Moro - viola da gamba
Paolo Faldi - flauti dolci

Paolo Faldi

direzione

Ottaviano Petrucci

Odhecaton 1501 Madrigali e Chansons strumentali

Anonimo: La Stanghetta ; Fortuna d'un gran tempo
H. Isaac: La morra


Suite n. 1 (B. Maderna)
L. Compère: Nous sommes de l’ ordre du saynt Babuyn
J. Desprez: Adieu mes amours
Anonimo: Lo saray dire
J. Ockeghem: Malor me bat
L. Compère: Alons ferons barbe
J. Desprez: La plus des plus ; Bergerette savoyenne


J. Ghiselin: La Alfonsina
Anonimo: Marguerite
J. Obrecht: Tandernaken


Suite n. 2 (B. Maderna)
Anonimo: Rompeltier
Ninot le petit: Nostre cambriere si malade estois
J. Japart: Helas que il est a mon gre
Anonimo: Le serviteur
J. Mouton: James, James, James

A Venezia, dopo la seconda guerra mondiale, era Bruno Maderna che, su consiglio di Gian Francesco Malipiero, radunava intorno a sé allievi-amici per studiare la musica, le tecniche, la ‘prattica’ e le teorie della musica rinascimentale. Andavano alla ricerca di manoscritti e di stampe antiche innanzi tutto in Biblioteca Marciana.

Alla Marciana – così ricordava Luigi Nono, uno di questi amici-allievi – abbiamo passato interi mesi lavorando insieme, e ripensando a quell’atmosfera mi sembra che sia la stessa delle grandi botteghe della pittura del ’500 veneziano [...]. Bruno leggeva un teorico, io ne leggevo un altro. Poi ci scambiavamo le informazioni acquisite e le riflessioni.
Si prendevano dei testi, per esempio l’Odhecaton di Ottaviano Petrucci nel quale sono raccolte le canzoni a due, tre voci dei grandi maestri fiamminghi, che noi traducevamo confrontando la pratica della composizione con la discussione teorica contenuta nei vari trattati.


Maderna così raccontò la storia:
Un giorno [Malipiero] venne da me – eravamo nel 1948 – e mi portò da trascrivere l’Odhecaton A, la prima parte. Ogni giorno ne trascrivevo qualche pagina, poi la studiavamo insieme. [Malipiero] era veramente entusiasta di questa musica e tentava anche di farla eseguire a piccoli gruppi strumentali di studenti.