Yury Favorin

pianoforte

Sergej Prokofiev

4 Studi op. 2

Gavriil Popov

Grand Suite op. 6

Dmitrij Šostakovič

Sonata n. 1 op. 12

Aleksandr Skrjabin

Sonata n. 10 op. 70

Arthur Lourié

Formes en l’air (à Pablo Picasso)

Samuil Feinberg

Sonata n. 6 op. 13

Concerto rinviato a data da destinarsi

Dalla Rivoluzione alla Perestrojka: la musica in Russia 1917 – 1985 (5° concerto)

Yury Favorin è un giovane pianista moscovita che ha compiuto gli studi nella sua città e poi a Salisburgo e che si è affermato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, come il Regina Elisabetta del Belgio di Bruxelles (2010) e il Concorso Olivier Messiaen di Parigi (2017). La sua carriera lo ha visto collaborare con artisti come P. Boulez, M. Alsop, P. Goodwin, A. Rudin, B. Berezowsky, G. Caussé ecc. Ha dedicato, sia a livello concertistico che discografico, una grande attenzione alla musica pianistica dei compositori russi e sovietici meno conosciuti: al riguardo è stato invitato nel 2017 al ciclo “Piano, 1917, Révolution” di Radio France ed ha inciso numerosi programmi di questo repertorio per l’etichetta Melodiya.
Il programma offre uno spettro della musica pianistica prima e dopo la Rivoluzione d’ottobre e si collega in tal senso a quello di Polina Pasztircsákdel 28 ottobre: di Prokof’ev e Šostakovič si presentano due opere giovanili, rispettivamente del 1909 e del 1926, mentre la tradizione di Scriabin (Sonata X, 1910-13) rivive in quella di Feinberg (1923). Appartiene invece alla stagione futurista il brano di Lourié (1915) dedicato a Picasso, un brano scritto su una partitura grafica (Lourié fu anche pittore e cambiò il suo nome in Vincent in omaggio a van Gogh). Assolutamente nuovo il nome di Gavriil Popov, che fu uno dei nomi di spicco dell’avanguardia russa e cadde poi sotto l’accusa di formalismo: la sua Grand Suite op. 6 del 1927 combina tratti costruttivistici e neoclassici ed è stilisticamente vicina alla Sonata di Šostakovič.