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Raffaele Pe

controtenore

La Lira di Orfeo

ensemble barocco

Luca Giardini

maestro di concerto

Geminiano Giacomelli

Sinfonia da Cesare in Egitto

Georg Friedrich Händel

Va tacito e nascosto da Giulio Cesare in Egitto

Carlo Francesco Pollarolo

Sdegnoso turbine da Giulio Cesare in Egitto

Francesco Bianchi

Saprò d’ogn’alma audace da La morte di Cesare

Georg Friedrich Händel

Sinfonia da Giulio Cesare in Egitto

Geminiano Giacomelli

Il cor che sdegnato da Cesare in Egitto

Georg Friedrich Händel

Al lampo dell’armi da Giulio Cesare in Egitto

Francesco Bianchi

Sinfonia da La morte di Cesare

Niccolò Piccinni

Tergi le belle lagrime da Cesare in Egitto

"Giulio Cesare eroe barocco"

nell’ambito della rete AMUR

(foto © N. Dal Maso)

 

Raffaele Pe (controtenore) e La Lira di Orfeo (ensemble barocco) sono due nuove realtà della vita musicale italiana, che sono state ricosciute della critica internazionale fra gli interpreti del barocco italiano. Ad essi Amadeus ha dedicato il numero di dicembre 2018 e contemporaneamente grande successo ha riscosso il CD “Giulio Cesare” dell’etichetta Glossa, che è nella top 20 dei migliori dischi classici dell'anno per numerose riviste europee.

Raffaele Peè oggi tra i controtenori più apprezzati della nuova generazione. La sua voce abbraccia un vasto repertorio che spazia dal Recitar Cantando, all’opera settecentesca, fino alla musica contemporanea. Nato a Lodi, ha iniziato i suoi studi in canto e organo a sei anni come corista della Cappella Musicale del Duomo di Lodi, ha poi continuato la sua formazione a Londra e a Bologna con Fernando Opa Cordeiro. Ha recentemente debuttato a Vienna alTheater an der Wien nell'Orlando di Händel(Guth, Antonini), a Venezia alTeatro La Fenicenell’Orlando Furiosodi Vivaldi (Ceresa, Fasolis), all'Opera di Firenzenella Didone abbandonatadi Vinci (Colonna, Ipata) e alGlyndebourne Opera Festivalcome protagonista dell'Ipermestradi Cavalli (Vick, Christie) e all'Opera di Losannacon Diego Fasolis e I Barocchisti per il recitalL'art des Castrats chez Vivaldi.

La Lira di Orfeo è un ensemble dedito alla riscoperta in tempi moderni del repertorio antico e barocco. Fondato nel 2014 da Raffaele Pe, aspira a realizzare un “rendering” – con le parole di Luciano Berio – dell’essenza originale di questo repertorio, accordando tecniche passate con una sensibilità contemporanea. A seguito del brillante debutto per Deutschland Radio Kultur alla Philharmonie di Berlino e delle presenze al Bologna Festival, al Festival MITO SettembreMusica, a Parma Traiettorie e al Festival Rheinvokal di Francoforte, l’ensemble si propone come giovane voce italiana per l’interpretazione della musica vocale tra Sei e Settecento.

Il programma è una raccolta delle più significative arie tratte dalle opere italiane inedite dedicate alla figura di Giulio Cesare. Giacomelli, Bianchi, Piccinni, Pollarolo si presentano come ritrovati riferimenti storici, fondamentali per comprendere il valore della più famosa opera di Händel. In questi lavori il ruolo di Cesare fu interpretato tra l’altro dai maggiori cantanti dell’epoca, da Carestini a Pacchierotti, passando per Appiani e Senesino. Una antologia dei molteplici stili compositivi nell’Italia settecentesca dalla maturità del canto figurato fino al tramonto del gusto rococò nel periodo pre-napoleonico.

Il concerto è un progetto della rete AMÚR: un accordo fra 9 società ed enti musicali, con prevalente attività cameristica, per creare occasioni di ideazione, coproduzione e circolazione di progetti artistici.

Il programma del concerto è presente su CD (Glossa) ed ha ricevuto il Premio della Critica Discografica "Franco Abbiati" 2019.