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Quartetto Danel

archi

Boris Tishchenko

Quartetto n. 1

Vissarion Jakovlevič Šebalin

Quartetto n. 5

Sofia Gubaidulina

Reflections on the Theme B-A-C-H

Dmitri Dmitriyevich Shostakovich

Quartetto n. 2 (dedicato a V.J. Šebalin)

dalla Rivoluzione alla Perestrojka: la Musica in Russia 1917 - 1985 (2° concerto)

foto (c) M.Borggreve

 

 

Il Quartetto Danel è un quartetto belga, fondato nel 1991, che si è affermato nella vita musicale internazionale sia a livello concertistico che discografico soprattutto, al di là del grande repertorio, per lo spirito di ricerca, per l’attenzione alla musica contemporanea e le collaborazioni con compositori come P. Dusapin,W. Rihm, S. Gubaidulina, B. Mantovani, J. Widmann, H. Lachenmann etc. Uno degli ambiti di ricerca prediletti dal Quartetto Danel è quello della musica russa: da ricordare l’incisione dei 15 Quartetti di D. Šostakovič per Fuga Libera nel 2005 (integrale che il Quartetto Danel eseguì con grande successo anche a Padova nel 2008) e quella dei 17 Quartetti di M. Weinberg per cpo nel 2007-2014.

Nel programma troviamo il Quartetto n. 2 di D. Šostakovič, che è dedicato a VissarionŠebalin(1902- 1963), amico di lunga data del compositore. Lo scrive per il Quartetto Beethoven nel settembre 1944, subito dopo le Sinfonie n. 7 e n. 8 ed il Trio n. 2 e tre anni di guerra.
Grande era la stima di Šostakovič nei confronti di Šebaline nel suo studio c’erano ritratti di tre soli compositori Mahler, Mussorgsky ed appunto Šebalin. Dopo una fase modernista degli anni ’20, Šebalin, che apparteneva alla cerchia di Myaskovsky, era approdato ad uno stile più tradizionale e legato al folclore. Il Quartetto n. 5 op. 33 è intitolato appunto “Slavo” per l’uso di temi russi o slavi. Il quartetto ricevette nel 1943 (per il 1942) il Premio Stalin (la Settima sonata di Prokofiev invece il secondo premio!).
Boris Tishchenko (1939- 2010) fu anche legato a Šostakovič, di cui fu allievo a Leningrado dal 1962 al 1965, dopo aver inizialmente studiato con G. Ustvolskaya. Si dichiarò in quell’ anno “un serialista  post-weberniano”. Il Quartetto op. 8 è il primo dei suoi 6 Quartetti ed è del 1957.
Appartiene a questa costellazione Shebalin / Šostakovič anche Sofija Gubajdulina (1931): di Šebalinfu allieva a Mosca negli anni ’60 e Šostakovič  all’esame finale la incoraggiò a continuare per la sua “cattiva strada”. Etichettata come “irresponsabile” agli inizi delle sue esperienze, è oggi una delle figure di riferimento fra i compositori viventi (Leone d’Argento della Biennale di Venezia nel 2013).”Reflections on the theme B-A-C-H” è un’opera del 2002 e fu scritta per il Quartetto  Brentano e un progetto (Dartmouth, Usa) legato a L’Arte della Fuga di Bach.