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Luca Buratto

pianoforte

François Couperin

Les Barricades Mystérieuses, Les Amusemens, Les Tours de Passe-passe, L'ame-en peine

Maurice Ravel

Le tombeau de Couperin

Thomas Adès

Blanca Variations

Robert Schumann

Sonata n. 3 op. 14

“Un pianoforte per Padova” 
Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Dopo la prestigiosa affermazione nel 2015 a Calgary in Canada (Honens International Piano Competition) il nome del giovane pianista milanese Luca Buratto si è affermato nel panorama musicale internazionale con un rilievo sottolineato subito dalla stampa specializzata (BBC Music Magazine, International Piano, Musical America etc.), anche nelle entusiastiche recensioni del suo primo CD edito da Hyperion nel 2017 e dedicato a Schumann. I debutti al Konzerthaus di Berlino, a Lugano, a Marlboro, al Teatro alla Scala sono alcune delle tappe significative della sua recente carriera. La nostra Associazione lo aveva subito invitato per Domenica in Musica il 17 gennaio 2016.
Terzo classificato e premio del pubblico al Concorso Schumann di Zwickau nel 2012, Luca Buratto mantiene da sempre un profondo legame con la musica di Robert Schumann, suo autore di riferimento.

E a Schumann, appunto, è dedicata una parte importante del programma del concerto: si tratta della Sonata n. 3 op. 14 del 1835/36, una sonata che, per la sua struttura del tutto atipica, Schumann voleva intitolare “Concerto” ripiegando poi, su pressione dell’editore, sulla eliminazione dei due Scherzi originari e sul titolo “Concerto senza orchestra”. La precedono le Blanca Variations del 2015 del compositore inglese Thomas Adès: Blanca è la pianista Blanca Delgado, che troviamo nell’opera ispirata al film di Buñuel “L’angelo sterminatore” e il tema delle variazioni è il canto popolare sefardita “Lavaba la blanca niña”. Nel nome di Couperin (nel 350°anniversario della nascita) una scelta di suoi pezzi clavicembalistici (quei pezzi riscoperti da Wanda Landowska e che affascinarono Brahms, che ne curò una edizione nel 1871) si collega, nella prima parte, alla suite Le tombeau de Couperin che Maurice Ravel scrisse negli anni della prima guerra mondiale (1914-1918) con dedica di ciascuno dei sei brani a un amico caduto in guerra.