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(c) G.Bertazzi

Martin Helmchen

pianoforte

Robert Schumann

Novellette op. 21: n.1, n. 2, n. 5, n. 8

Ludwig van Beethoven

33 Variazioni su un valzer di A. Diabelli op. 120

Martin Helmchen (Berlino, 1982) è oggi considerato uno dei migliori pianisti della sua generazione: la sua carriera si è sviluppata a partire dalle prime affermazioni: Concorso Clara Haskil, Borletti-Buitoni Trust 2005, ECHO Klassik, BBC New Generation Artist 2005-7, Crédit Suisse Young Artist Award 2006, evento che ha segnato il suo debutto al Festival di Lucerna con la Filarmonica di Vienna diretta da V. Gergiev. Altre collaborazioni prestigiose sono quelle con V. Jurowski e la London Symphony, H. Blomstedt e la Filarmonica di Berlino, C.von Donhanyi e la Filarmonica di New York. Alle attività solistiche si affianca l’ambito della musica da camera, di cui Helmchen è un appassionato cultore con la moglie, la violoncellista M.E. Ecker, (nel passato anche con due eminenti violoncellisti come H. Schiff e B. Pergamenschikov), con T. Zimmermann, C.Tetzlaff, J. Banse, J. Fischer, S. Meyer, S. Kam etc. Per il suo primo concerto per la nostra associazione Helmchen presenta nella prima parte una scelta dalle Novellette op. 24 di Robert Schumann. Un ciclo del 1838 costituito da otto pezzi, che Schumann disse di aver pensato per Clara ma che associò, da qui il titolo, al nome della cantante italo-inglese Clara Novello. Nella seconda parte invece le 33 Variazioni su un valzer di A. Diabelli op.120 di Beethoven. Siamo negli anni 1819-1823 e la sua esecuzione ben si collega anche al ciclo della nostra stagione dedicato all’ultimo Beethoven e a Bartók da D. Várjon. L’ ascoltatore dei nostri concerti potrà poi idealmente collegarle alle Variazioni Goldberg di Bach proposte nel concerto di J. Rondeau. Un confronto fra i due maggiori monumenti nel genere della variazione, che già l’editore Diabelli a suo tempo sottolineò.

foto © G.Bertazzi