26 Settembre 2026, sabato 17:30 –

Lavinia Soncini
violino
Angela Forin
presentazione
Tartini e il suo entourage musicale #2
Giuseppe Tartini
Sonata n. 6 B.e1 "Senti lo mare"
Sonata n. 29 B.a3 “la mia Filli”
Arturo Susani
Distant Music (Commissione Amici della Musica di Padova)
Gian Luca Tovo
Lamentazione sul Venerdì Santo (Commissione Amici della Musica di Padova)
il concerto è dedicato al ricordo del musicologo ferrarese Adriano Cavicchi (1934-2024)
Quando decisi di invitare alle nostre Esplorazioni Tartiniane Lavinia Soncini, dal fatto che fosse di Ferrara mi venne subito l’associazione con il nome del caro Adriano Cavicchi e l’intenzione di dedicare, d’accordo con la famiglia, il concerto di oggi al suo ricordo.
Ricordo che ci rimanda agli anni attorno al 1976, al nostro pionieristico ciclo di allora “Musica barocca oggi” (quello dove suonarono per la prima volta Sigiswald, Wieland e Bart Kuijken) in cui invitammo Adriano Cavicchi a parlare della prassi esecutiva per quel che riguardava il violino, che era lo strumento che Adriano suonava : un tema che, nella vicina Bologna, affrontavano ugualmente Luigi Rovighi e Sergio Vartolo.
Erano gli anni della nuova musicologia italiana (Petrobelli, Gallo, Bianconi, Mischiati e altri) e che aveva in Adriano Cavicchi uno dei protagonisti, con i suoi studi su Corelli, Vivadi e anche con la sua impegnata attività di critico musicale de Il resto del Carlino, che lo vide in qualche occasione anche a Padova ai nostri concerti.
Una musicologia attenta a promuovere attività concertistiche che andassero di pari passo con la ricerca, come avvenne con i convegni dedicati a Corelli a Fusignano e a Ravenna, o con le Settimane dedicate a Frescobaldi a Ferrara, di cui Adriano Cavicchi fu una delle anime. (Filippo Juvarra)
Adriano Cavicchi (1934-2024) è stato un musicologo e giornalista italiano. Formatosi presso l’Istituto Musicale di Ferrara, dove studiò violino con B. Michelini, armonia con B. Coltro e composizione con Nielsen, si dedicò in seguito alla musicologia come ricercatore indipendente.
La sua carriera accademica e professionale fu intensa e articolata: nel 1968 divenne vicepresidente della Società Italiana di Musicologia; l’anno seguente insegnò storia della musica ed estetica musicale al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, per poi assumere, nel 1971, la docenza di storia dello spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1970 al 1999 fu titolare della cattedra di storia della musica presso il Conservatorio di Bologna, affiancando a questo impegno, dal 1973 al 2010, l’attività di critico musicale per il quotidiano «Il Resto del Carlino».
Sul piano scientifico, i suoi interessi si rivolsero dapprima alla storia musicale ferrarese tra Cinque e Settecento, con studi su Ludovico Agostini, Luzzasco Luzzaschi, Giovanni Battista Bassani e Arcangelo Corelli, per poi estendersi alla musica strumentale, alla prassi esecutiva barocca e al melodramma ottocentesco. Parallelamente alla ricerca, Cavicchi partecipò come consulente ad allestimenti ed esecuzioni ispirati a criteri filologici, collaborando con diversi teatri ed enti musicali.

ESPLORAZIONI TARTINIANE 2026
passeggiate culturali a Padova sulle tracce di Giuseppe Tartini
a cura delle Guide dell’Associazione Tartini2020
Appuntamento h. 15,30: Fontana Centrale di Prato della Valle
Con la collaborazione con UICI di Padova (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti)
