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3 Dicembre 2024, martedì    20:15

Trio Eidos

FRANCESCO MARDEGAN violino
STEFANO BRUNO violoncello
GIULIA LOPERFIDO pianoforte

in occasione di “L’anno della Musica Ceca 2024”

Bedrich Smetana

Trio op. 15

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Trio op. 50 "À la mémoire d’un grand artiste. Roma, Gennaio 1882"

in collaborazione con
CIDIM
nell'ambito di
L’anno della musica cecaSmetana200

A duecento anni dalla nascita del suo autore, il Trio op. 15 di Smetana rimane una delle pagine autobiografiche più intime e dolorose nella sua produzione. Unica opera da lui composta per questa formazione, il trio trae le sue origini dalla prematura scomparsa della figlia Bedriska, di soli quattro anni e mezzo. Si ritrovano tutti i tratti caratteristici del suo stile: la scrittura di andamento rapsodico traduce un’urgenza espressiva che si concretizza in un continuo alternarsi di stati d’animo, senza però rinunciare a una generale compostezza formale. Evidente nella caratterizzazione dei temi è l’influenza della tradizione popolare est europea.
Un altro evento luttuoso è all’origine del Trio op. 50 di Čajkovskij. “À la mémoire d’un grand artiste” recita il sottotitolo apposto dall’autore stesso, riferendosi a Nicolas Rubinstein, in vita suo mentore e grandissimo amico. Nonostante una dichiarata avversione per la scrittura per pianoforte e archi, le cui sonorità erano a suo avviso incompatibili, l’autore lascia quasi l’impressione di aver voluto concentrare la sua intera opera in un solo brano: in particolare il secondo movimento, Tema con variazioni, è uno straordinario compendio di stili e forme tra le più svariate. E così si ritrovano valzer, mazurke, elementi che ci ricordano il balletto, fughe e una scrittura che va dalla massima rarefazione a una grandezza che non può che definirsi orchestrale. Opera monumentale e unicum assoluto nella sua produzione, Tchaikosvky sfida sé stesso e l’interprete a una ricerca costante dei propri limiti emotivi, fisici e psicologici.
(G. Loperfido)

Gli anni che terminano con un “quattro” spesso, nella musica ceca, coincidono con gli anniversari della nascita, della morte o della creazione di opere chiave dei più importanti compositori cechi. Uno di questi anni “quattro” ha dato il via, cento anni fa, alla tradizione di celebrare l’Anno della musica ceca: il centenario della nascita di Bedřich Smetana (1824-1884). Il tema dominante dell’epoca di Smetana era la ricerca dell’identità ceca in un mondo in via di sviluppo e turbolento. Lo stesso tema rimane attuale oggi, a 200 anni dalla sua nascita. Smetana ha contribuito a questo dibattito con un linguaggio che ancora oggi è comprensibile a tutto il mondo. L’edizione di quest’anno dell’Anno della musica ceca si svolgerà nello spirito del messaggio principale: Noi siamo musica.  Tutti possono partecipare all’Anno della musica ceca: partecipando, organizzando, suonando, esibendosi o anche solo ascoltando la musica che continua a definire chi siamo oggi.

Fondato nel 2020, il Trio Eidos si afferma in breve tempo come formazione emergente nel panorama cameristico nazionale. Tra i riconoscimenti ottenuti si ricordano nel 2023 il premio come miglior ensemble italiano al Filippo Nicosia International Chamber Music Award, nel 2022 il Premio Renzo Giubergia, riconoscimento conferito ogni anno in sostegno di un giovane astro nascente del concertismo internazionale, e la selezione come vincitore del bando “AMUR per i nuovi talenti” indetto dal comitato AMUR. Nel maggio del 2023 avviene il debutto discografico per Suonare Records.

Auditorium C. Pollini

Padova Via C. Cassan, 17
Padova, PD 35121

I biglietti sono in vendita online su 2tickets.it, da Gabbia Dischi, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto. I biglietti da 5€ (Studenti Conservatorio e Unipd) sono in vendita solo al botteghino del concerto.

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