Nato a Amsterdam nel 1977, il baritono Thomas Oliemans si è diplomato al Conservatorio di Amsterdam ed ha quindi studiato con Robert Holl, Elio Battaglia e Dietrich Fischer-Dieskau.
Nel 2005, ha debuttato al Festival di Salisburgo in Les Stigmatisés di Schreker. En 2006, canta un Papageno consuccesso per l’Opéras di Nantes e d’Angers, et Così fan Tutte (Guglielmo) al Grand-Théâtre di Ginevra. Tra le sue recenti interpretazioni: Marcello (La Bohème) per la Nationale Reisopera, Figaro (Barbiere e Nozze) con la regia di Sir Thomas Allen alla Scottish Opera, Hercule (Alceste) al Festival di Aix-en-Provence, Tarquinius (Il Ratto di Lucrezia di Britten), Harlequin (Arianna a Naxos), Silvano (Ballo), il Grand Prêtre (Castor et Pollux), Sonora (La Fanciulla del West), Kindertotenlieder di Mahler, L’Enfance du Christ di Berlioz. Il suo repertorio comprende le pagine più celebri di Bach, lieder di Mahler, Requiem di Brahms, Fauré e Duruflé, la Symphonie Lyrique di Zemlinsky, la Petite Messe Solennelle di Rossini, Le Roi David di Honegger, come Elias di Mendelssohn.
Ha cantato sotto la direzione – tra gli altri – di Ivor Bolton, Frans Brüggen, Edo de Waart, Reinbert de Leeuw, Paul McCreesh, e Riccardo Chailly. Thomas Oliemans ha anche una carriera di solista di musica da camera. Tra le sue registrazioni ricordiamo Wintereise di Schubert, l’album « Mirages »-cicli di melodie di Francis Poulenc e Gabriel Fauré (choc Télérama, Disco del Mese MusicWeb) e pagine per baritono e orchestra di Frank Martin (MDG).