Ensemble Aurora

Enrico Gatti violino
Gaetano Nasillo violoncello
Anna Fontana clavicembalo

Sito: http://www.enrico-gatti.com/index.php/en/ensemble-aurora

Ispiratosi ad Eos, la “dea dalle rosee dita”, Enrico Gatti ha fondato nel 1986 l’Ensemble “Aurora” insieme ad altri artisti appassionati dallo studio e dall’interpretazione del patrimonio musicale anteriore al 1800, con particolare riferimento a quello italiano.
Ciascuno dei musicisti dell’ensemble ha alle sue spalle un attento lavoro di ricerca personale, ed ha perfezionato e qualificato la sua preparazione presso le più prestigiose scuole europee quali il Conservatorio Reale dell’Aja, la Schola Cantorum di Basilea, il Conservatorio di Amsterdam, il  Conservatorio di Ginevra, il Mozarteum di Salisburgo, il Conservatorio Superiore di Parigi.

In un’epoca in cui le sonorità della musica antica hanno acquistato una fisionomia sempre più nervosa e ritmata l’Ensemble Aurora ha basato la ricerca della propria emissione sonora sulla caratteristica più costante dell’estetica sei-settecentesca: l’imitazione della natura, e quindi della voce umana, con le sue dinamiche, pronunce ed articolazioni.
Su questa base l’impiego di strumenti originali ed un loro adeguato uso in relazione al repertorio affrontato non viene concepito come un fine, bensì come un mezzo prezioso per il recupero della tradizione italiana, contraddistinta da quella nobiltà e raffinatezza che solo un equilibrio fra rigorosa preparazione e fantasia interpretativa permette.

L’ensemble si è formato con un approfondito lavoro sulla letteratura del XVII secolo e sulle sonate a tre di Corelli, considerando ciò come cifra stilistica di fondo necessaria per poter poi affrontare il repertorio successivo senza il pericolo di anacronistiche interpretazioni. Oltre a numerosi programmi strumentali sono stati realizzati anche programmi di cantate profane e sacre (con Gemma Bertagnolli, Gloria Banditelli, Guillemette Laurens, Roberta Invernizzi, Jill Feldman, Gian Paolo Fagotto, Roberta Mameli e altri). Il gruppo si è esibito in quasi tutti i paesi europei, negli Stati Uniti, in America del sud  ed in Giappone, ospite di importanti stagioni concertistiche fra cui ricordiamo il Festival van Vlaanderen, Lufthansa Festival di Londra, Festival des Cathedrales, Ambraser Schlosskonzerte Innsbruck, “Symphonia en Perigord”, Festival International de Musique Sacrée de Lourdes, Tage Alter Musik Herne, Théâtre de Caen, Library of Congress (Washington), Festival “Vivaldi in Veneto”, “Musica e poesia a S. Maurizio” di Milano, Filarmonica di Roma.

L’Ensemble Aurora ha inciso per Tactus, Symphonia, Arcana e Glossa, con cui ha realizzato varie prime registrazioni mondiali.  È stato insignito, fra gli altri  riconoscimenti, due volte del Premio Internazionale del disco “Antonio Vivaldi” per le migliori incisioni di musica strumentale italiana del 1993 e del 1998; l’integrale dell’op.III di Corelli  ha ricevuto il “diapason d’or de l’année” 1998, e quella dell’op.IV il “Preis der Deutschen Schallplattenkritik” 2013.

Enrico  Gatti
Nato a Perugia, ha studiato con Arnaldo Apostoli (membro de “I Musici”ed allievo di Remy Principe e Gioconda De Vito) ed Alfredo Fiorentini (allievo a Bruxelles di André Gertler). Dopo il diploma in violino si è dedicato allo studio del repertorio del sei-settecento. Allievo di Chiara Banchini, ha ottenuto presso il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra il diploma di violino barocco e quello della Società di Pedagogia Svizzera; si è perfezionato successivamente sotto la guida di Sigiswald Kuijken presso il Conservatorio Reale de L’Aia.

Nel corso della sua attività concertistica si è esibito in tutta l’Europa, in Canada, negli U.S.A., nell’America del Sud, in Russia, in Giappone, in Korea ed in Australia, collaborando fra l’altro con La Petite Bande, l’Ensemble 415, Concerto Palatino, Hesperion XX, La Real Cámara, come primo violino de Les Arts Florissants, Les Talens Lyriques, Taverner Players, The King’s Consort, Ricercar Consort, Bach Collegium Japan, Ensemble Accordone, Accademia W. Hermans, Concerto Köln, ARTEK (New York), De Nederlandse Bachvereniging e “Les Muffatti” (Bruxelles), oltre che con direttori come Gustav Leonhardt e Ton Koopman. Dirige l’ensemble “Aurora”, da lui fondato in Italia nel 1986, ed alterna l’attività di solista con quella di direttore. Ha al suo attivo numerose incisioni per Harmonia Mundi francese e tedesca, Accent e Ricercar (Belgio), Fonit Cetra, Tactus e Symphonia (Italia), Arcana ed Astrée (Francia), Glossa (Spagna), Brilliant (Olanda), oltre a registrazioni per la radio italiana, francese, svizzera, spagnola, olandese, belga, tedesca, svedese, finlandese, russa, canadese e americana. Sue incisioni sono state spesso segnalate dalla critica specializzata, ed hanno vinto fra gli altri il Premio internazionale del disco “Antonio Vivaldi” (1993 e 1998), il “Preis der deutschen Schallplattenkritik” e più volte il “Diapason d’or”. E’ impegnato in una costante attività di ricerca ai fini della riscoperta e valorizzazione del patrimonio musicale italiano, ed è membro della Commissione Scientifica che cura l’edizione nazionale dell’opera omnia di Alessandro Stradella, istituita dal Ministero per i Beni Culturali.

Enrico Gatti ha svolto nel corso degli anni una notevole attività didattica, avendo insegnato violino barocco presso il Conservatorio di Toulouse, il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra, la Schola Cantorum Basiliensis, la Scuola di Musica di Fiesole, la Civica Scuola di Musica di Milano ed i conservatori di Roma e Milano; è attualmente docente di violino barocco al Conservatorio Reale de L’Aia e presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna: il suo insegnamento è basato sulla antica tradizione violinistica italiana dei secoli XVII e XVIII ed attira allievi da ogni parte del mondo. La sua collaborazione in qualità di docente è stata richiesta da istituti come i Conservatori di Paris, Lyon, Bordeaux, Madrid, Amsterdam Utrecht e Tel Aviv, la Hochschule für Musik di Trossingen, la Juilliard School (New York), la University of British Columbia, l’Università di Austin (Texas), l’Università di Salamanca e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, oltre che dai corsi di Urbino, Pamparato, Erice, Venezia, Lanciano, Barbaste (Francia), Spa (Belgio), Béjar (Spagna), Szombathely (Ungheria), Amherst (U.S.A.).

Ha figurato fra i membri della giuria dei concorsi di musica antica di Bruges (1993), Brescia (1995) Rovereto (1997 & 1998), “Symphonia en Perigord” (1998) ed è stato dal 1997  al 2005 direttore artistico dei corsi internazionali di Urbino. Nel 2010 e nel 2017 è stato presidente di giuria del Premio Bonporti a Rovereto.

Enrico Gatti è cittadino onorario di Fusignano, patria di Arcangelo Corelli, ed è stato presidente del Comitato Scientifico che ha curato l’organizzazione di Arcomelo 2013, il congresso di musicologia internazionale che nel novembre 2013 ha celebrato  il tricentenario della morte del musicista fusignate.

 

Gaetano  Nasillo
Gaetano Nasillo è uno tra i più acclamati violoncellisti che si occupano di esecuzione su strumenti originali. Si è diplomato in violoncello al Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Rocco Filippini, del quale ha successivamente seguito i corsi presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona.

Dopo aver svolto attività concertistica nei più qualificati gruppi di musica contemporanea e nelle principali orchestre milanesi, si è dedicato allo studio della prassi esecutiva su strumenti originali affiancando al violoncello lo studio della viola da gamba, e perfezionandosi alla “Schola Cantorum Basiliensis” sotto la guida di Paolo Pandolfo.

Ha collaborato e collabora, spesso in veste solistica, con alcuni tra i più prestigiosi complessi  barocchi europei, tra cui l’Ensemble 415, Concerto Vocale, Zefiro, Le Concert des Nations , Ensemble Aurora, Gli Angeli ed altri, gruppi con i quali effettua regolarmente concerti in Europa, Stati Uniti, Sud America, Australia, Giappone.

La sua produzione discografica comprende al momento oltre 90 titoli, molti dei quali premiati con i più importanti riconoscimenti discografici, segnatamente il Diapason d’Or (A. Corelli, Concerti grossi op. VI, Ensemble 415; Muffat, l’Armonico Tributo, Ensemble 415; Monteverdi L’Orfeo, Ensemble Elyma; Conti, Cantate, Ars Antiqua Austria; A. Corelli, Sonate per violino e basso continuo op. V, Enrico Gatti; Albinoni, Sinfonie a 5 op.2, Ensemble 415; Haendel Fireworks, Zefiro); 10 di Repertoire e Premio Vivaldi (A. Corelli op. V, trascrizione per viola da gamba, G.Balestracci; A. Corelli, Sonate op. V per violino e basso continuo, E. Gatti); Choc de la Musique (A. Corelli, Sonate op. V); Preis der Deutsche Schallplattenkritik (Bonporti, Invenzioni op. X, C. Banchini); A di Amadeus (Boccherini, Sonate per violoncello; Schuster, Quartetti padovani, Quartetto Joachim; J.S. Bach, Offerta Musicale; Bonporti, Invenzioni op. X), Amadeus cd dell’Anno (Sonate per violoncello e b.c. op.1 di S. Lanzetti), Muse d’Or (Sonate per violoncello e b.c. di Caldara).

Le realizzazioni discografiche solistiche comprendono due volumi di sonate di Luigi Boccherini, l’op. V di Francesco Saverio Geminiani (cd inserito dalla rivista francese Diapason nei “30 dischi indispensabili per conoscere il violoncello”), ambedue recentemente ripubblicati da Pan Classics; le Sonate op.1 per violoncello e b.c. di Salvatore Lanzetti registrate per Zig Zag Territoires; i Concerti Napoletani (Porpora, Fiorenza , Leo e Sabatino) con l’Ensemble 415 sempre per Zig Zag Territoires; le Sonate di Antonio Caldara e le Sonate di Carlo Graziani (In viaggio verso Breslavia) per Arcana.

Nel 2011 ha ricevuto la menzione “Musician of the Year” di Prelude Klassieke Muziek.

Gaetano Nasillo ha registrato per Harmonia Mundi France, Symphonia, Teldec, Arcana, Glossa, Ricordi, K617, Ambroisie, Zig-Zag Territoires, Alpha, Christophorus, Nuova Era, Bongiovanni, Stradivarius, Tactus, e per le principali emittenti radiofoniche e televisive in Europa e Stati Uniti. Nel 2008 Sky Classica gli ha dedicato una puntata della serie “I Notevoli”.

E’ docente di violoncello barocco e moderno presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara e all’Accademia Internazionale della Musica di Milano. E' stato titolare del Master di Musica Barocca, unico in Italia, presso l'Università della Basilicata. Oltre ad avere insegnato presso prestigiose istituzioni quali la Fondazione Cini di Venezia e la Scuola di Musica di Fiesole, tiene corsi e masterclass in Italia (Urbino), Spagna (Daroca), Brasile e Giappone, ed è invitato regolarmente a far parte della giuria del Concorso Internazionale di Rovereto. 

Suona un violoncello Giuseppe Ungarini del 1750.

 

Anna Fontana
Dopo essersi diplomata in pianoforte, nel 1994 si diploma in clavicembalo con il massimo dei voti e la lode; in seguito consegue il Certificaat of Advanced Study presso il Koninklijk Conservatorium di l'Aia (Olanda). Nel 1999 conclude il corso quadriennale di clavicembalo, musica da camera e basso continuo presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) sotto la guida di Jesper B. Christensen.

Ha ottenuto premi in Concorsi Nazionale e Internazionali di clavicembalo e musica da camera.

Svolge intensa attività concertistica in Italia e in tutta Europa come solista, in gruppi da camera e in formazioni orchestrali (Accademia Montis Regalis, Ensemble Aurora, Cappella della Pietà dei Turchini, Ensemble Zefiro, Ensemble Mare Nostrum, Ensemble Cantar Lontano), partecipando ai più importanti festival internazionali di musica antica e producendosi in diverse tournée in  Canada e America Latina. 

 E’ cembalista dell’Ensemble Gli Incogniti di Amandine Beyer con il quale ha effettuato registrazioni discografiche per la casa ZigZag Territories, che hanno ottenuto importanti premi e riconoscimenti dalla critica discografica.

Ha inciso per le più importanti reti radiofoniche europee e per le case discografiche Opus 111, Capriccio, Glossa, La Bottega Discantica, Agorà, Naxos, Arion, Zig Zag Territoire, Hyperion, Sony ; per la casa discografica Alpha ha pubblicato i concerti per tre e quattro clavicembali di J.S.Bach con l’Ensemble  Café Zimmermann.

Attualmente si dedica ad approfondire la prassi esecutiva sull’ organo e sui pianoforti storici, con particolare riguardo al repertorio pianistico a quattro mani,  in duo con Attilio Cremonesi.