17 Febbraio 2026, martedì 20:15 –

© Marco Borggreve
Quartetto Jerusalem
Alexander Pavlovsky, violino
Sergei Bresler, violino
Alexander Gordon, viola
Kyril Zlotnikov, violoncello
Elisabeth Leonskaja
pianoforte
Un pianoforte per Padova
Franz Schubert
3 Klavierstücke D 946
Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto K 465 "Dissonanze"
Antonín Dvořák
Quintetto op. 81
AVVISO.
La PROVA APERTA si terrà alle ore 17.45.
Sarà presente il solo Quartetto Jerusalem
Elisabeth Leonskaja è una delle grandi figure del pianismo internazionale ed è un onore poterla ospitare per la prima volta nella nostra stagione. Ci si presenta in una duplice veste: quella solistica (Schubert) e quella cameristica (Dvořák). Un ambito, quest’ultimo, che ha sempre coltivato con amore e con passione collaborando nel tempo con il Quartetto Borodin, con il Quartetto Berg, ed oggi con il Quartetto Jerusalem. “Lisa Leonskaïa” – annotò Sviatoslav Richter in Le Miroir – “avec qui ce fut toujours un bonheur de jouer”: quella felicità che trovarono assieme nelle Sonate di Mozart rielaborate da Grieg per due pianoforti o nel Concerto per due pianoforti di Poulenc (1993). E in una amicizia che durò tutta la vita.
Nata a Tblisi in Georgia (dove nel 2016 ha ricevuto la massima onorificenza del paese), nel 1978 ha lasciato l’Unione Sovietica, per fare di Vienna e dell’Austria la sua nuova patria. La sua carriera internazionale prese il via nel 1964 con la vittoria del Premio Enesco a Bucarest e le affermazioni al Concorso Marguerite Long- Jacques Thibaud di Parigi e al Premio Regina Elisabetta del Belgio. Nel 2020 ha ricevuto l’International Classical Music Award (ICMA). Mozart e Schubert sono al centro del suo vasto repertorio. Fra le sue incisioni al riguardo sono da ricordare l’Integrale recente (2016-2019) delle Sonate di Schubert, un nuovo ciclo mozartiano per Warner e i concerti di Beethoven n. 3, 4, 5.
Il Quartetto Jerusalem invece era già stato nella nostra stagione nel 2003. È oggi, dopo più di trent’anni dalla sua fondazione nel 1993, uno dei più affermati quartetti ed è presente nelle più importanti sedi concertistiche: significativo il ciclo Beethoven alla Wigmore Hall di Londra e quello dedicato a Bartók al Festival di Salisburgo. Così come numerosi premi (Diapason d’Or, BBC Music Magazine Award for chamber music…) hanno accompagnato la sua ricca discografia (Harmonia Mundi, BIS).
“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)

