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27 Gennaio 2026, martedì    20:15

Dénes Várjon

pianoforte

Un pianoforte per Padova

Georg Friedrich Händel

Chaconne HWV 435

Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata K 332

Johannes Brahms

Tre Intermezzi op. 117

Robert Schumann

Toccata op. 7

Franz Liszt

Sonata S 178

in memoria di Géza Anda (1921-1976)

Quando ho deciso di suonare questo programma, mi è sembrato un po’ come incontrare e ricordare il ventenne Géza Anda che nel 1941 tenne il suo concerto di diploma a Budapest proprio con questo programma molto impegnativo. Il programma ci dice molto sul giovane pianista che si era diplomato nella classe di Dohnányi e ci dà anche un’idea della direzione che avrebbe preso questo artista così sensibile. La musica barocca non era al centro del suo repertorio, ma la Ciaccona in sol maggiore di Händel era un’eccezione. Trovo interessante che non fosse solo lui a suonarla in quel periodo: anche Annie Fischer, anch’essa allieva di Dohnányi, la suonò diverse volte. Gli altri compositori furono tutti estremamente importanti per Anda durante tutta la sua vita. Fu il primo pianista a registrare tutti i concerti per pianoforte di Mozart. La musica di Schumann e Brahms era tra le più importanti per lui, e abbiamo sue esecuzioni leggendarie di brani di entrambi i compositori. Con la Sonata di Liszt ebbe un forte legame anche con l’Accademia Liszt di Budapest e con lo stesso Liszt, attraverso István Thomán, Bartók e Dohnányi. In quei tempi, quando Géza era studente lì, la figura di Liszt era una tradizione vivente, una vibrazione ancora chiara e presente nell’atmosfera dell’Accademia.

Mi sento fortunato perché, anche se non ho potuto incontrarlo, attraverso il Concorso Géza Anda ho potuto conoscere la sua vedova, la signora Hortense Anda-Bührle, e anche il figlio Gratian. Ho potuto studiare nel suo studio, vedere i suoi spartiti e la sua meravigliosa biblioteca. Grazie a queste esperienze mi sento ancora più familiare con l’atmosfera che circondava lui e la sua vita. Dedico questo programma a questo artista eccezionale e alla sua eredità artistica. (D. Várjon)

Dénes Várjon, musicista universale: eccellente solista, interprete di musica da camera di prima qualità, direttore artistico di festival musicali, pedagogo molto stimato, è dal 2003 uno dei nostri musicisti in residence, sia come solista (ciclo Schumann, 2005-2008; ciclo Beethoven/Bartók, 2015-2019) che come camerista (L. Kavakos, V. Eberle, M. Perenyi, I. Vardai, J. Widmann). Nel 2016 è stato insignito del Premio Bartók-Pástorzy, massimo riconoscimento della vita musicale ungherese in passato assegnato a interpreti quali G. Cziffra, A. Doráti, A. Fischer, A. Schiff.

con il contributo della
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)

Auditorium C. Pollini

Padova Via C. Cassan, 17
Padova, PD 35121
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