20 Gennaio 2026, martedì 20:15 –

© K. Kikkas, E. Pavlides
Jonathan Leibovitz
clarinetto
Charlotte Saluste-Bridoux
violino
Joseph Havlat
pianoforte
Paul Schoenfield
Trio
Grazyna Bacewicz
Sonata n. 2 per violino solo
Aram Chačaturjan
Trio
György Ligeti
Baladă și joc (arr. per clarinetto e violino)
Mieczysław Weinberg
Sonata op. 28 per clarinetto e pianoforte
Béla Bartók
Contrasti Sz 111
La suggestione di questo programma nasce da due CD recentemente pubblicati da Delphian e da Champs Hill, intitolati rispettivamente “Eastern Reflections “e “Ostinata”. I due CD presentano tre straordinari giovani musicisti attivi a Londra, che sono stati selezionati e promossi da YCAT. Si tratta del clarinettista israeliano Jonathan Leibovitz, della violinista francese Charlotte Saluste-Bridoux e del pianista e compositore australiano Joseph Havlat.
Il programma è costruito attorno ai Contrasti di Bartók, la composizione scritta nel 1938 per Benny Goodman (e di cui Goodman, Szigeti e il compositore ci hanno lasciato una memorabile registrazione). Di qui si diramano vari percorsi, tutti legati all’area culturale e musicale dell’Europa Centrale e Orientale, con richiami alla musica popolare, al klezmer, ecc. Abbiamo così la Sonata per clarinetto e pianoforte (1945) di Weinberg, la Sonata n. 2 per violino solo (1958) di Bacewicz (la compositrice polacca fu anche attiva professionalmente come violinista), il Trio (1932) dell’armeno Chačaturjan, Baladă și joc di un giovanissimo Ligeti, qui in una versione per clarinetto e violino. In apertura del programma il Trio (scritto nel 1990 per David Shifrin) di Paul Schoenfield (1947- 2024), compositore e pianista americano, a cui fu assai cara la fusione di musica popolare e classica.


