26 Maggio 2024, domenica 20:30 –

The New Sponga Quintet
Gregorio Carraro flauto alla XV
Gianvittorio Trevisiol flauto alla XV
Sergio Balestracci flauto alla XI
Paolo Faldi flauto alla VIII
Arrigo Pietrobon flauto alla IV
Guido Balestracci
viola da gamba
Pietro Prosser
tiorba
Sergio Balestracci
direzione
DI FIATO ET CORDE
Francesco Sponga
Ricercare I
Orazio Bassani
Toccata
Bartolomeo De Selma Y Salaverde
"Susanna" passeggiata a basso solo
Girolamo Frescobaldi
Canzona detta la Tromboncina
Claudio Merulo
Canzon XVIII a 5
Girolamo Frescobaldi
Canzona detta l’Altera
Giovanni Gabrieli
Canzona a 5
Cipriano de Rore
Madrigale "Non gemme non fin oro"
con diminuzioni di Girolamo Dalla Casa
Girolamo Frescobaldi
Canzona detta la Tuccina
Claudio Merulo
Canzona XXIII a 5
Cipriano de Rore
Madrigale "Ancor che col partire"
con diminuzioni di Riccardo Rognono
Girolamo Frescobaldi
Canzona detta l’Ambitiosa
Giuseppe Guami
Canzona XXV a 5
Girolamo Frescobaldi
Canzona detta la Masotti
Giuseppe Guami
Canzona XXIV a 5
PER FESTEGGIARE SERGIO BALESTRACCI E I SUOI 80 ANNI

DI FIATO ET CORDE
Due sono le strutture portanti del programma: una è costituita dalla «canzone da sonare» nel primo seicento, di ambiente milanese e romano (Frescobaldi); l’altra da una selezione di «diminuzioni» storiche, ovvero ornamentazioni fiorite delle parti di basso di chansons e madrigali cinquecenteschi ancora ben conosciuti nel secolo seguente. Il risultato è un campione significativo di quella che fu la civiltà strumentale agli inizi del secolo XVII. (SB)
INCONTRO ore 17.00 • Sala dei Giganti
Sergio Balestracci: arte, cultura, umanità di un pioniere
Prima del concerto la Sala dei Giganti ospiterà un incontro con la partecipazione dell’organista e cembalista Andrea Banaudi, già direttore artistico dell’Accademia del Santo Spirito di Torino, di Franco Rossi, per oltre vent’anni a capo della biblioteca della Fondazione Levi, del musicologo Renato Meucci e di Paolo Faldi, oboista e flautista, docente al Conservatorio di Padova.
Verranno presentati, sotto diverse angolature, tutti gli aspetti della ricchissima attività di Sergio Balestracci: dallo strumentista “fenomeno” del flauto dolce (la sua personale passione per questo strumento contribuì alla sua riscoperta e diffusione in Italia), allo studioso di musica antica e al docente capace di elargire ai suoi allievi tutto il suo sapere e la sua grande esperienza (alla fine del 1970 fonda a Torino L’Accademia del Flauto Dolce, e si impegna in un’interrotta attività didattica e stagione di concerti in Italia e all’estero).
Lunghissima la lista delle attività come direttore di “La Stagione Armonica”, la cui conduzione rimane uno degli assi portanti del suo percorso musicale.
L’attitudine alla ricerca e revisione delle musiche da eseguire, lo ha portato a raccogliere un preziosissimo patrimonio di partiture rare e irreperibili (messe a disposizione degli studiosi attraverso la casa editrice ARBOR MUSICA), quali partiture del cinquecento e seicento di madrigali, mottetti, canzoni, opere di autori noti e meno noti.
