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19 Maggio 2024, domenica    17:00

Matteo Varagnolo

organo

Omaggio a Bruckner

Fanny Mendelssohn

Preludio in fa maggiore H 242

Robert Schumann

4 Skizzen für den Pedalflügen op. 58

Johannes Brahms

Corale “Herzlich tut mich verlangen” op. 122/10
Preludio e fuga in sol minore WoO 10

Anton Bruckner

Adagio dalla Sinfonia n. 7 (arr. Erwin Horn)

Franz Liszt

Preludio e fuga sul nome BACH S 260

Omaggio a Anton Bruckner (1824 – 1896)

in collaborazione con
Comando Forze Operative Nord

BRUCKNER E L’ORGANO

Per molti decenni la carriera musicale di Bruckner è rimasta legata all’organo, strumento che innanzitutto egli ha sperimentato come funzionale in un contesto ecclesiastico e liturgico. In quanto organista da concerto, Bruckner si è esibito soprattutto durante gli anni passati a Vienna, dove si affermò anche nell’insegnamento dell’organo. La sua reputazione si basava non tanto sull’interpretazione del repertorio o sul virtuosismo tecnico, ma principalmente come grande improvvisatore. A questo proposito si può dire che l’organo ha svolto per lungo tempo un ruolo centrale per il musicista sia a livello professionale che artistico.
Molti organisti amanti di Bruckner desiderano eseguire le opere del maestro di St. Florian sul proprio strumento, ma non hanno a disposizione che pochi e corti pezzi per organo. Secondo l’opinione dell’organista tedesco Erwin Horn (Wurzburg, 1940), che si è dedicato con grande impegno ad adattare le strutture orchestrali della musica di Bruckner alle sonorità dell’organo romantico, risulta evidente che le trascrizioni per organo di movimenti sinfonici non sono solo legittime, ma anzi indispensabili. Bruckner stesso dimostrò che molti dei propri movimenti sinfonici possono essere adattati in modo soddisfacente all’organo, in quanto basò spesso le proprie improvvisazioni su temi dalle sue opere. Per questo concerto è stata scelta la trascrizione dell’Adagio dalla Settima Sinfonia, a cui Bruckner si ispirò per una sua improvvisazione sul nuovo organo della Gewandhaus di Lipsia nel 1884. (MV)

L’organo, costruito nel 1958 per la Schloßkirche di Bayreuth dalle ditte “Steinmeyer” per la parte fonica, meccanica e accasamento architettonico-artistico, e “Laukhuff ” per consolle, trasmissione, comandi per le registrazioni fisse e libere, è stato trasferito a Padova nel Duomo dei Militari nel 1990.
L’installazione del complesso è stata effettuata da maestri artigiani e competenti maestranze padovane. Il progetto fonico, finalizzato all’esecuzione della letteratura organistica antica e moderna, è dovuto a Fiorella Benetti (1934-1992), che lo sponsorizzò e lo collaudò con il Concerto di Natale dell’11 dicembre 1991. Dopo il terremoto del 2012 la chiesa è stata restaurata e riaperta nel 2020, l’organo (restaurato da G. Leorin) è stato re-inaugurato con un concerto di Massimo Dal Prà con l’OPV diretta da F. Lopez-Ferrer l’11 settembre 2021.

Duomo dei Militari S. Prosdocimo

Via San Prosdocimo, 82

INGRESSO LIBERO

Concerti d'organo
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