La Giornata della musica antica è una celebrazione di oltre un millennio di musica, attraverso concerti, eventi e manifestazioni che si svolgono contemporaneamente in tutta Europa. Si tiene ogni anno il 21 marzo.
Nel 2013 REMA (Réseau Européen de Musique Ancienne) ha scelto il 21 marzo, primo giorno di primavera e giorno di nascita di Johann Sebastian Bach, come data per celebrare la musica antica come importante patrimonio comune europeo: dall’invenzione del canto gregoriano alla vivace comunità dell’inizio del XXI secolo, condividiamo più di mille anni di cultura e pratiche musicali!
La musica antica non è solo un repertorio da preservare, ma un patrimonio europeo vivente da attivare. È una pratica radicata nella curiosità, nella ricerca e nell’esplorazione artistica. Impegnandoci profondamente con il passato, miriamo a farlo risuonare in modo significativo nel presente. La musica antica non è nostalgia, ma comprensione delle nostre origini per immaginare dove stiamo andando.
È un campo che riflette anche la diversità e la connessione. Per secoli, compositori, musicisti e idee hanno viaggiato oltre i confini. L’Europa è polifonia: una coesistenza di voci. Oggi, ogni ensemble, festival e accademia continua questo dialogo transnazionale, collegando paesi, generazioni e pubblici. In un mondo frammentato, la musica antica crea spazi di incontro – vivi, condivisi e profondamente umani.
Questo ecosistema è definito in egual misura dall’iniziativa e dalla singolarità. Agile, orientato alla ricerca e spesso guidato da artisti freelance, si trova al crocevia tra arte e patrimonio, scienza e creatività. È un modello unico: una “foresta” culturale vivente e interdipendente, piuttosto che una fortezza.
REMA è da 20 anni la rete per la musica antica in Europa. Con oltre 200 membri attivi nell’ambito dell’esecuzione, della programmazione, dell’educazione, della gestione artistica o della registrazione, ha la legittimità per discutere di creazione, patrimonio, inclusione e sostenibilità. L’obiettivo di REMA è quello di essere la voce del settore in Europa, stimolando la conoscenza della musica antica, promuovendo la riscoperta del patrimonio e del repertorio europeo e la loro interpretazione basata su fonti storiche, sostenendo al contempo la creatività degli artisti e incoraggiando il loro sviluppo professionale.

