L’Amleto o un quartetto di Beethoven sono la verità di quella totalità che chiamiamo mondo (V. Woolf)
Il quartetto d’archi, ossia, come ha scritto Luciano Berio, la formazione (2 violini, viola e violoncello) con cui il “vascello della musica getta lo scandaglio nel mare più profondo”, è una delle forme più alte della civiltà musicale occidentale, e in essa si sono espressi, con grandi capolavori, compositori come Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert … fino ai maggiori autori del Novecento (Debussy, Ravel, Bartók, Schönberg, Shostakovich…) e dei nostri giorni.
La creazione beethoveniana, costituita da sedici quartetti e dalla Grande Fuga, contempla alcuni tra i più alti raggiungimenti dell’attività umana, non soltanto in campo musicale. Si tratta di un “percorso” poiché il genere del quartetto accompagnò tutte le fasi della vita e della produzione del compositore di Bonn.
E’ un genere, il quartetto, che richiede, da parte di chi lo esegue, grandi qualità strumentali, intelligenza musicale e, soprattutto, una dedizione totale ed un lavoro di ricerca e di studio continuo.
Interprete di questo viaggio è il Quartetto di Venezia, una formazione storica che vanta oltre quarant’anni di ininterrotta attività che ne ha caratterizzato equilibrio, personalità e forza espressiva. Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli, presso la Scuola di Musica di Fiesole e all’Accademia Chigiana di Siena; e la Scuola Mitteleuropea del Quartetto Végh, tramite i numerosi incontri avuti con Sandor Végh e Paul Szabo.
L’integrale dei Quartetti per archi di Beethoven si svolgerà attraverso 7 concerti dal 9 novembre al 2 febbraio che si terranno nella Sala dei Giganti al Liviano.
Nella storia della nostra Associazione l’integrale dei quartetti di Beethoven ha sempre rappresentato un momento di grande importanza, e ricordiamo le precedenti integrali realizzate nel 1992 dal Quartetto Cherubini e nel 2007 dal Quartetto Auryn. Esse erano state precedute da quella mitica del Quartetto Busch, che la Bartolomeo Cristofori aveva presentato nel 1923/24. A questa illustre tradizione si riallaccia la storia del QUARTETTO DI VENEZIA, che nel 2021 ha festeggiato gli oltre 40 anni di vita artistica.