Via Luigi Luzzatti 16b
35121 PADOVA – Italia

t +39 049 8756763
f +39 049 8070068
info@amicimusicapadova.org

Fazil Say

pianoforte

Johann Sebastian Bach

Chaconne da Partita n. 2 (arr. F. Busoni)

Ludwig van Beethoven

Sonata op. 31 n. 2 "La tempesta"

Claude Debussy

da Préludes - Premier livre: n. 8, 10, 11, 12
Clair de Lune (da Suite bergamasque)

Fazil Say

À la carte

"Un Pianoforte per Padova"
Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)

con il contributo della

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

con il patrocinio di Comune di Padova

Comune di Padova

con il sostegno di

Carraro

Con il suo straordinario talento Fazil Say cattura la straordinaria attenzione di critica e pubblico. Già a sedici anni attirò l'attenzione del compositore Aribert Reimann in visita a Ankara nel 1986. Fazil ricevette le prime lezioni di pianoforte da Mithat Fenmen, che a sua volta aveva studiato con Cortot a Parigi. Si è perfezionato come pianista classico con David Levine, vincendo nel 1994 il primo premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora Say suona in tutto il mondo con le più importanti orchestre e direttori, nelle più famose sale da concerto. Ha inciso album per Teldec e Naive; le sue incisioni Sony hanno ricevuto numerosi premi discografici e dal 2016 è artista esclusivo Warner. Ma la personalità artistica di Fazil Say si esprime significativamente anche nella sua attività di compositore. Il suo catalogo - edito da Schott a Magonza - annovera molte opere di successo come il Concerto n. 2 per pianoforte "Silke Road", Black Hymns, Requiem für Metin Altiok, Gezi Park 1, 2, 3 etc. Recenti (2022) sono la Sinfonia n. 5 e il Concerto per violino n. 2.

Una nuova sua composizione sarà nel programma del nostro concerto, che comprende, in omaggio al centenario della morte di F. Busoni la celeberrima versione pianistica della Chaconne di J.S. Bach (dalla II Partita per violino solo), la Sonata op. 31 n. 2 "La tempesta" di Beethoven (una sonata del 1802, l’anno di una "nuova via" per l’autore) e una scelta di pagine di C. Debussy (Préludes, Premier livre, del 1909/10 e la neobarocca Suite bergamasque del 1890/1905).

Foto © Fethi Karaduman