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Alexandre Kantorow

pianoforte

Franz Liszt

Variazioni su un tema dalla Cantata "Weinen,Klagen,Sorgen,Zagen" di J.S.Bach S180

Robert Schumann

Sonata n.1 op.11

Franz Liszt

Sonetto 104 del Petrarca S161/5
Abschied S251
La Lugubre Gondola S200/2

Aleksandr Skrjabin

Vers la flamme op.72

Franz Liszt

Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata S161/7

Un pianoforte per Padova
Con il contributo della
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

 

Nel 2019 Alexandre Kantorow è stato il primo pianista francese a vincere la medaglia d’oro al prestigioso Concorso Tchaikovsky di Mosca ed anche il Grand Prix, che, nella storia del concorso, era stato assegnato solo tre volte. Kantorow ha studiato con P-A.Volondat, I.Laszlo, F.Braley e Rena Shereshevskaya, con cui tuttora studia e che rappresenta per lui un miracolo di disciplina e inventiva.
Kantorow è figlio di musicisti: il padre è il celebre violinista e direttore d’orchestra Jean-Jacques. 
Nonostante le origini russe, la sua formazione è tutta francese e Fauré, Debussy e Ravel sono centrali nel pensiero musicale di famiglia.
Kantorow ha cominciato la sua carriera concertistica giovanissimo: a 16 anni fu invitato a suonare alle “Folles Journées “ di Nantes e a Varsavia con la Sinfonia Varsovia e da allora ha suonato con molte altre orchestre: fra queste spicca l’Orchestra del Mariinsky di S.Pietroburgo diretta da V.Gergiev. È ospite di sale come il Concertgebouw di Amsterdam, il Konzerthaus di Berlino, la Philarmonie di Parigi, Bozar di Bruxelles e dei maggiori festival come Verbier, La Roque d’Antheron, Piano aux Jacobins.
Il suo CD “À la russe “ (Rachmaninov, Tchaikovsky, Stravinsky, Balakirev)  per l’etichetta BIS ha vinto numerosi premi e segnalazioni fra cui “Choc de l’Année” di Classica, Diapason découverte (Diapason), Supersonic (Pizzicato). Ha inciso anche i concerti di F.Liszt e quelli n.3-5 di C. Saint-Saens con la Tapiola Sinfonietta diretta da padre Jean-Jacques Kantorow, incisione premiata da le “Victoires de la musique classique” nel 2020. Il suo quarto, recente album discografico di ottobre 2020 (sempre per BIS) è dedicato a musiche di Brahms, Liszt e Bartok.

Il programma del debutto padovano di Alexandre Kantorow ci porta all’interno dell’evoluzione creativa di Franz Liszt: da quello “italiano“ del secondo anno di "Années de Pelerinage" (1838-1856) con la Sonata dopo una lettura di Dante e i Tre Sonetti del Petrarca, al Liszt che rende omaggio a Bach (1862), fino ad arrivare all’ultimo, visionario autore di Nuages gris (1881).
Vers la flamme op. 72 è un brano altrettanto visionario dell’ultimo Scriabin (1914 ), che evoca simbolicamente il fuoco nella sua forza distruttiva e rigenatrice insieme. La grande Sonata op. 11 di Schumann del 1833-1835 è "dedicata a Clara Wieck da Florestano ed Eusebio” ed è una sonata che soprattutto in Russia ha una lunga tradizione interpretativa ( Sofronitsky, Gilels, Berman, Kissin etc.)
 

Foto © J-B. Millot