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Gabriele Carcano

pianoforte

Johann Sebastian Bach

Suite Francese n. 5 BWV 816

Maurice Ravel

Menuet antique
Valses nobles et sentimentales

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Tre Romanze senza parole:
op. 19 n. 1, op. 67 n. 2, op. 38 n. 6

Franz Liszt

Tre Lieder di Schubert per pianoforte:
- Auf dem Wasser zu singen
- Der Müller und der Bach
- Gretchen am Spinnrade

Frédéric Chopin

Due Mazurche: op. 41 n. 4, op. 59 n. 2
Polonaise-Fantaisie op. 61

Danze e canti

Gabriele Carcano - con Luca Buratto, Filippo Gorini e altri - appartiene all’elite dei giovani pianisti italiani, che maggiormente si sono affermati anche a livello internazionale e discografico ed stato già ospite delle nostre stagioni sia come solista che con il Quartetto Lyskamm.
Assegnatario nel 2010 del Borletti Buitoni Trust Fellowship Award è stato premiato in numerosi concorsi, fra cui il Premio Casella a Venezia.
È stato invitato da Mitsuko Uchida a Marlboro nel 2010-11-12 ed ha partecipato ad una intensa tournée americana con i “Musicians from Marlboro.” Ha suonato alla Tonhalle di Zurigo, al Teatro Marijnsky di S.Pietroburgo, al Parco della Musica di Roma, alla Salle Pleyel di Parigi, di Berlino etc.

"Il programma “Canti e Danze” è nato da diverse esigenze personali: la prima, la voglia di contrasto e cambiamento di repertorio dopo aver trascorso gli ultimi due anni a preparare ed eseguire l’integrale delle Sonate di Beethoven, la seconda, da un desiderio di leggerezza e godibilità dopo i mesi di pandemia. La danza caratterizza la prima parte, con una suite di Bach prima, ovvero una raccolta di danze, (non necessariamente legate al gusto francese, come può far intendere il titolo – nonostante alcune di queste siano originarie di quel paese) seguita da due brani di Ravel, all’opposto tra loro. “Menuet Antique”, suo primo brano importante e il primo pubblicato, del 1895, è un omaggio a Chabrier ed ha in realtà poco del minuetto: sembra più un paradosso, creato dai contrasti tra una scrittura più accademica, dal sapore arcaico, e dissonanze ed invenzioni più audaci. Diversissimi come carattere, i “Valses Nobles et Sentimentales” sono dichiaratamente ispirati alle serie di Valzer di Schubert.
Nella seconda parte mi sono divertito a ritrovare il mondo del pianoforte dell’800 in diverse sue forme: le Romanze senza parole di Mendelssohn sono dei veri e propri lieder.
Le trascrizioni di Liszt sono dei capolavori quanto gli originali. Se è vero che a volte ne modificano il carattere più intimo riescono però a trasmetterne la forza espressiva con una luce nuova e con una scrittura pianistica di grande fascino. Ho scelto Chopin per concludere e tornare alla danza, o meglio: già con le Mazurke e ancor più con la Polacca Fantasia, il ritmo di danza alla base di questi lavori e l’arte del 
canto e della melodia sembrano congiungersi e diventare tutt’uno". (G. Carcano)