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Dmitrij Šostakovič

24 Preludi e fughe op. 87 per pianoforte

ore 16:00 Libro I

n. 1, 2, 3, 4 ALESSANDRO CESARO
n. 5, 6, 7     GUIDO COPPIN
n. 8, 9, 10   GIULIA VALLI
n. 11, 12        FABIO NAPOLETANO


ore 19:00 Libro II

n. 13, 14       CLAUDIA SCHIRRIPA
n. 15, 16, 17  ALESSANDRO ROMAGNOLI
n. 18, 19, 20  ELIANA GRASSO
n. 21, 22        MADDALENA MIRAMONTI
n. 23, 24       LORENZO MAZZOLA

In Signo Joannis Sebastiani Magni: una cattedrale per Bach  
(3°- 4°concerto)

MARATONA ŠOSTAKOVIČ
Integrale dei "24 Preludi e Fughe op. 87" per pianoforte
di Dmitrij Šostakovič

Produzione della Fondazione Accademia Perosi di Biella con gli allievi dei Corsi di Alto Perfezionamento in pianoforte del M° Konstantin Bogino

in collaborazione con il Conservatorio "Cesare Pollini" di Padova

Foto © Sovfoto

Cari Amici della Musica di Padova,

sono felice di potervi inviare questo messaggio in occasione di un concerto aperto al pubblico.

Sono ancora più felice perché il “Progetto Šostakóvič” è dedicato ai giovani e sono proprio loro che faranno il futuro della musica. L’esecuzione dell’integrale dei 24 preludi e fughe di Dmitri Šostakóvič mi sta molto a cuore.

Mi sarebbe piaciuto raccontarvi i miei incontri personali con questo genio assoluto, simbolo della musica del ventesimo secolo, ma non basterebbero queste righe. Una cosa però voglio dirvela: non c’è stato su questa Terra un essere umano più umile, incredibile, delicato. Aveva un eccezionale rispetto per ogni persona, senza fare alcuna differenza sulla base dell’estrazione sociale, dei ruoli di potere o di qualsiasi altra caratteristica. Sono qualità che oggi sono difficili da trovare.

I 24 Preludi e Fughe sono un grandioso progetto che incontrò reazioni piuttosto negative da parte dell’autorità musicale sovietica dell’epoca. La scelta delle forme polifoniche era considerata scolastica e reazionaria. Invece io credo che queste scelte siano state un simbolo e un segno dell’esistenza dei collegamenti spirituali tra Dmitri Šostakóvič, Johann Sebastian Bach e Ludwig Van Beethoven (ne è un esempio la citazione del "Chiaro di Luna" nell’ultima opera di Sostakovich).

Con i 24 Preludi e Fughe, Sostakovich voleva evidenziare che per le arti e per gli artisti non esistono frontiere di tempo e spazio.

Voglio ringraziare gli Amici della Musica di Padova e la Fondazione Accademia Perosi di Biella per l’importante sostegno nella realizzazione di questo progetto e in particolare il Maestro Filippo Juvarra e Stefano Giacomelli.

Buon ascolto,

Konstantin Bogino

 

***

Alla maturità di Šostakovič appartengono i Ventiquattro Preludi e Fughe op. 87, maturati dopo una permanenza a Lipsia, nel 1950, dov'era stato invitato per far parte della giuria del Concorso Bach - in occasione delle manifestazioni per il duecentesimo anniversario della morte - e dove si era anche esibito nell'esecuzione del bachiano Concerto per tre pianoforti e orchestra insieme alla Nikolaeva e a Serebrjakov.
Rivisitazione in chiave moderna del "Clavicembalo ben temperato" (i cui preludi e fughe sono ripresi scrupolosamente anche nella numerazione), l'op. 87 conobbe una rapida divulgazione in tutto il paese, anche perché l'autore l'inserì subito nei programmi delle tournées che continuava a svolgere in provincia per guadagnarsi il pane. Una prima frammentaria esecuzione leningradese ebbe luogo alla Sala Glinka il 18 novembre 1951, con Sciostakovic al pianoforte, mentre quella integrale avvenne nel dicembre dello stesso anno, sempre nella Sala Glinka, per mano di Tatjana Nikolaeva. (I.M.)