Alessio Pianelli

violoncello

Leonora Armellini

pianoforte

Frédéric Chopin

Introduzione e Polacca brillante op. 3

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sonata n. 2 op. 58

Robert Schumann

Adagio e Allegro op. 70

Frédéric Chopin

Sonata op. 65

(foto © F. Ferla)

Due giovani ed affermati interpreti per un programma che comprende alcune delle pagine più belle del repertorio romantico per violoncello e pianoforte composte dalla generazione straordinaria di Chopin, Mendelssohn e Schumann (nati tutti e tre fra 1809 e 1810).
Alessio Pianelli, siciliano, è stato allievo di T. Demenga e G. Sollima, entrambi violoncellisti-compositori, è stato segnalato al Concorso Janigro in Croazia, al Concorso Mazzacurati a Torino nel 2016, ha ottenuto nel 2018 il prestigioso Borletti Buitoni Trust a Londra e si è distinto anche come compositore con il brano Tanzen Wir!premiato da Ravenna Festival e con la residenza 2017 a Ronchamp in Francia per “Musique aux 4 horizons”.
Leonora Armellini ha riscosso vasta notorietà in Italia e all’estero a seguito del premio “Janina Nawrocka” al Concorso Chopin di Varsavia del 2010.
Intensa la sua attività concertistica come solista, con importanti orchestre ed anche nell’ambito della musica da camera in Trio con L. Marzadori e il fratello Ludovico. 

I due brani di Chopin appartengono agli estremi della esperienza compositiva dell’autore: l’op. 3 è un brano pieno di “effetti brillanti da salone per le dame” scritto nel 1829 (“Alla Polacca”, cui nel 1830 Chopin aggiunse l’Introduzione). La Sonata op. 65 è l’ultima delle sonate dell'autore: è degli anni 1845-46, gli anni della Barcarola op. 60, della Sonata op. 58, della Polacca-Fantasia op. 61. Chopin la eseguì (senza primo movimento) con A. Franchomme nel 1848.
La Sonata op. 58 di Mendelssohn è del 1843 ed è una “grande” sonata in 4 movimenti. Schumann compose invece l’op. 70 (intitolata inizialmente Romanze und Allegro) il 14 febbraio 1849. L’autore scrisse di averla “abbozzata con gioia” in una sola giornata. È un brano destinato originariamente al corno (il nuovo corno a pistoni), ma di cui l’autore licenziò anche versioni alternative per violino o violoncello.