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Gennaro Cardaropoli

violino

Alberto Ferro

pianoforte

Ludwig van Beethoven

Sonata op. 47 " A Kreutzer"

Goffredo Petrassi

Introduzione e Allegro

Giuseppe Martucci

Sonata op. 22

Johannes Brahms

Sonata n. 3 op. 108

Il violinista Gennaro Cardaropoli e il pianista Alberto Ferro si stanno affermando come alcuni dei più interessanti giovani talenti italiani: il primo ha conseguito il Premio Nazionale delle Arti del MIUR nel 2013 a soli 16 anni ed ha vinto poi il Concorso Arthur Grumiaux e il Premio Abbado nel 2015; il secondo ha vinto il 2° Premio al Busoni e il Premio Venezia nel 2015 per arrivare, dopo altre affermazioni, in importanti concorsi internazionali, al 1° Premio e Premio del pubblico al Telekom-Beethoven di Bonn nel 2017: ai due valorosi giovani musicisti (che suonano in duo dal 2016) gli Amici delle Musica di Padova avevano già  dedicato la loro attenzione nei concerti di Domenica in Musica nel 2016.

 

Il programma accosta composizioni celeberrime del repertorio a  pagine meno note. Si apre con la Sonata op. 47 “A Kreutzer”, che Beethoven scrisse nel  1803, una “ Sonata … scritta in uno stilo brillante molto concertante, quasi come di un Concerto”. In chiusura invece la terza delle Sonate di Brahms, l’op.108 composta a Thun nel 1888. Al centro del programma  due compositori italiani, Giuseppe Martucci e Goffredo Petrassi. Martucci è uno dei protagonisti dell’avvicinamento alla cultura musicale d’oltralpe (conobbe direttamente Brahms e diresse memorabilmente nel 1888 a Bologna la prima italiana del Tristano e Isottadi Wagner): la Sonata op. 22 è un ‘opera giovanile degli anni 1874/76. Goffredo Petrassi invece, analogamente al suo coetaneo Dallapiccola, appartiene ad una generazione che, dopo le esperienze di Casella e Malipiero, si apre alle nascenti avanguardie del Novecento. Introduzione e Allegro è una composizione giovanile del 1933. Scritta per violino concertante e 11 strumenti, la composizione ebbe il riconoscimento internazionale della SIMC che la selezionò, assieme al Divertimento in quattro esercizi di L. Dallapiccola, per il Festival di Praga del 1935.