Quartetto Auryn

Matthias Lingenfelder, violino
Jens Oppermann, violino
Stewart Eaton, viola
Andreas Arndt, violoncello

Leone Sinigaglia

Variationen über ein Thema von Brahms op. 22

Johannes Brahms

Quartetto op. 51 n. 1

Pëtr Il'ič Čajkovskij

Quartetto n. 3 op. 30

Brahms e dintorni: la musica da camera per archi (7° concerto)

Il nuovo programma proposto dal Quartetto Auryn mette a confronto Brahms con Čajkovskij, un compositore quasi della stessa generazione, ma assai lontano, nella sua esperienza creativa, dal mondo di Brahms. Le fonti ci riportano varie testimonianze: una su tutte, quella relativa all’incontro personale fra i due compositori avvenuto a Lipsia nel 1888 a casa del violinista A. Brodsky (che è stato il primo esecutore del concerto per violino di Čajkovskij) : Brodsky stava provando il trio op. 101 di Brahms con il maestro quando gli fece visita Čajkovskij: l’incontro personale fra i due fu assai gradevole e la personalità sincera, senza vanità, diretta e schietta fino al sarcasmo di Brahms rimarrà sempre un bel ricordo per il compositore russo, che fu però negativo nei confronti della sua musica ritenuta secca, fredda, nebbiosa e priva di invenzione melodica. Analoghi dubbi riguardarono il doppio concerto op. 102 e la Sinfonia n. 1. A sua volta Brahms mostrò un certo interesse per la Suite n. 1 op. 43 di Čajkovskij e per la Sinfonia n. 5 di cui andò a sentire una prova ad Amburgo nel 1889. Composizioni che gli piacquero solo in parte. I due quartetti a confronto sono il primo di Brahms terminato nel 1873 e il terzo di Čajkovskij, del 1876, l’ultimo dei suoi tre quartetti (che l’autore insoddisfatto si chiedeva tristemente se fosse realmente il suo canto del cigno). Completano il programma le Variazioni su un tema di Brahms op. 22 di Leone Sinigaglia. E’ un’opera che si basa sul coro op. 62 n.4. Dedicata al Quartetto boemo fu edita nel 1902 a Berlino da Simrock (l’editore assai legato a Brahms). Leone Sinigaglia, che è oggi è noto soprattutto per le raccolte di Canzoni popolari piemontesi e per le memorie sulle sue ascensioni dolomitiche, aveva approfondito i suoi studi a Vienna fra il 1894 e il 1899 con uno dei grandi amici di Brahms, Eusebius Mandyczewski. Molte a Vienna le occasioni di incontro non solo con Brahms, ma con Mahler, H. Richter, F. Weingartner, K. Goldmark, A. Dvorák dal quale ebbe per qualche tempo a Praga lezioni di orchestrazione.