Davide Scarabottolo

pianoforte

Nato a Padova nell’agosto del 2001, Davide Scarabottolo è stato premiato con oltre sessanta riconoscimenti tra Concorsi Pianistici Nazionali, Internazionali e borse di studio.
A vent’anni ottiene con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore il Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte al Conservatorio C. Pollini di Padova, dove ha studiato con Lorella Ruffin Armellini e Massimo De Ascaniis.
Si è diplomato nel 2024 presso l’Accademia Pianistica Internazionale Incontri con il Maestro di Imola, dove si è perfezionato per anni con Leonid Margarius, Alessandro Taverna e Ingrid Fliter.
Dall’anno accademico 2025/2026 studia presso la Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna (MDW), dove è stato ammesso al corso Postgraduate in Pianoforte con Lilya Zilberstein.
Ha iniziato a studiare e ad appassionarsi al pianoforte all’età di sei anni sotto la guida di Giacomo Dalla Libera, con il quale da diversi anni propone in recitals repertori per pianoforte a quattro mani.

Tra i premi e riconoscimenti riscossi se ne riportano solo alcuni: nel 2025 vince il bando Giovanni Guglielmo per duo violino-pianoforte, si classifica inoltre secondo ai Concorsi Internazionali Recondite Armonie di Grosseto e Fausto Zadra di Abano Terme (PD). Nel 2022 vince il Primo Premio Assoluto ai Concorsi Internazionali Andrea Baldi di Bologna, Ugo Amendola di Mogliano Veneto (TV), Giulio Rospigliosi di Lamporecchio (PT). A novembre 2021 ottiene il Quinto Premio al Concorso Pianistico Premio Venezia, tenutosi al Teatro La Fenice e riservato ai migliori diplomati a livello nazionale. A febbraio 2020 conquista il Terzo Premio al Concorso Internazionale Piano Campus tenutosi a Pontoise. Nel 2019 vince il Primo Premio al Concorso Pianistico Sergio Cafaro presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel 2018 ottiene il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Antonio Salieri di Legnago (VR), il Primo Premio al Concorso Premio Crescendo di Firenze, il Secondo Premio al Concorso Bramanti di Forte Dei Marmi (LU) e il Terzo Premio al Premio Nazionale Delle Arti tenutosi al Conservatorio N. Piccinni di Bari.

Nel corso degli anni si è esibito come solista, a quattro mani, in formazioni cameristiche e con orchestra in diverse sale da concerto in Italia e all’estero, tra le quali la Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York, l’Auditorium della Central Music School del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, il Théâtre des Louvrais di Pontoise, la Nathan Milstein Hall di Stoccolma, la Regent Hall di Londra, la Florianka Recital Hall di Cracovia, la Sala Eutherpe di León, l’Auditorium Nino Rota di Bari, la Fazioli Concert Hall di Sacile, l’Auditorium Pedrotti di Pesaro, la Sala dei Giganti e l’Auditorium Pollini di Padova, la Sala Mariele Ventre di Imola, la Sala Accademica del Conservatorio S. Cecilia di Roma, il Teatro Salieri di Legnago, la Sala da Concerti del Conservatorio B. Marcello di Venezia.

Fra tutti gli autori che ha potuto conoscere, quello che lo ha più profondamente colpito e coinvolto a tal punto da sentire la necessità di cimentarsi a fondo nello studio delle sue opere, tra cui la celebre raccolta completa dei 12 Studi d’esecuzione trascendentale, è stato Franz Liszt.
Una delle sue interpretazioni lisztiane è descritta in un articolo della rivista La Quinta Giusta da Paola de Simone e fa riferimento ad un concerto del 2016 presso Villa Pignatelli, a Napoli: «Semplicemente fantastico […] Dal Liszt di Scarabottolo è uscito con grande impatto il Romanticismo virtuosistico migliore: slancio di fuoco e rigore, affondi intensi al grave e voli leggeri verso un acuto puro come il cristallo, raffiche di ottave possenti e movenze raffinate […]»

 

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