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28 Maggio 2026, giovedì    20:30

A.M. Zanetti “Farinelli in Catone in Utica, 1729”

Rundong Liu

controtenore

Alberto Maron

clavicembalo

Cristina Miatello

relatrice

i respiri degli angeli

Gaetano Veneziano

Adjuva nos Deus

Samuel Capricornus

Adeste omnes fideles

Bernardo Storace

Ciaccona (clavicembalo)

Claudio Monteverdi

Voglio di vita uscir

Alessandro Scarlatti

Or di strage – Come mostro (Recitativo e Aria da “Cain overo il primo omicidio”)

Antonio Vivaldi

Cantata “Cessate, omai cessate” RV 684

Johann Sebastian Bach

Adagio BWV 972/2 (da A. Vivaldi Concerto n. 9 RV 230 "Estro Armonico")

Antonio Vivaldi

Gemo in un punto e fremo (Aria di Licida, da “L’Olimpiade”)
Vedrò con mio diletto (Aria di Anastasio, da “Il Giustino”)

Georg Friedrich Händel

Allemande HWV 428 (clavicembalo)
O rendetemi il mio bene (Aria di Amadigi, da “Amadigi di Gaula”)

Johann Sebastian Bach

Erbarme dich, mein Gott (Aria, da “Matthäus Passion” BWV 244)

il concerto è preceduto alle ore 18.00 in Sala dei Giganti
dal Seminario “La storia dei Castrati”
CRISTINA MIATELLO relatrice

Come dice Corrado Bologna nel suo Flatus vocis (1982), “ la voce è essenzialmente una metafora, di cui tutto può esternamente essere detto (tono, timbro, frequenza, […]), mentre nulla può venir descritto pienamente circa la sua sostanza interna, che è quella del flusso, del brivido e del sospiro”.
Nel caso della voce dei castrati, in assenza di registrazioni, salvo quelle tecnicamente piuttosto approssimative fatte nel 1903 ad Alessandro Moreschi, l’ultimo cantore soprano della Cappella Sistina, ci viene a mancare anche la possibilità di illustrare le sue caratteristiche all’ascolto. Questo vuoto è stato colmato da narrazioni spesso fantasiose e ha nutrito la nascita di un mito non abbastanza documentato.
Si cercherà oggi di comprendere meglio, e su basi concrete, questo fenomeno musicale e socio-culturale, sicuramente il più importante del periodo barocco, fino all’Ottocento.
La ricerca e la diffusione, dagli anni ’70 del Novecento, della vocalità in falsetto dei controtenori è anche un tentativo (un’illusione?) di ritrovare questa voce perduta.

“Iniziativa finanziata con il contributo dell’Università degli Studi di Padova nell’ambito del Bando per le iniziative culturali e tempo libero proposte dalle studentesse e dagli studenti per l’a.a. 2025/26”

Sala dei Giganti

Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato Italia

INGRESSO LIBERO

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