Gaia Petrone si diploma in canto lirico presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, approfondendo poi lo studio della prassi esecutiva barocca presso il Royal Conservatoire de L’Aia, e si laurea in Filosofia presso l’Università di Tor Vergata di Roma con una tesi in Filosofia Teoretica dal titolo “Musica parola e silenzio: linguaggio e percezione in Luigi Nono”. Vincitrice del VII Concorso Internazionale di Musica Antica “F. Provenzale” e del XII Concorso operistico Internazionale “V. Gentile”, la sua carriera professionale inizia con il debutto come Lisetta ne Il mondo della luna di Haydn al Teatro Bonci di Cesena e come Pittura e Alinda nella prima mondiale in tempi moderni de Il novello Giasone di Stradella/ Cavalli al Festival della Valle d’Itria nel 2011. La sua discografia include tra le altre le registrazioni live de Simon Boccanegra di Verdi con i Wiener Symphoniker sotto la direzione di M. Zanetti per Decca, La morte d’Orfeo di S. Landi sotto la direzione di C. Rousset per Naxos e di Margherita d’Anjou (Isaura) di Meyerbeer sotto la direzione del M° Fabio Luisi. Nel 2015 debutta in Gran Bretagna nel Messiah di Handel con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra diretta da Nathalie Stutzmann. Nello Junges Ensemble del Theater an der Wien di Vienna interpreta tra gli altri i ruoli di Medoro nell’Orlando di Handel, Sibari nella Semiramide riconosciuta di Handel/Vinci sotto la direzione di A. Curtis e debutta con grande successo il ruolo di Angelina ne la Cenerentola di Rossini. Segue il suo debutto negli U.S.A. come Rosina ne Il Barbiere di Siviglia al Palm Beach Opera e come Pisana ne I Due Foscari presso il Theater an der Wien con Placido Domingo e diretta dal M° J. Conlon.
Tra i recenti impegni il ruolo di Arsamene ne Il Xerse di Cavalli, sotto la direzione di F.M. Sardelli e la regia di Leo Muscato, Orillo ne l’Orfeo di Sartorio presso il Teatro dell’Opera di Montpellier, Luca nell’opera contemporanea Raffa in the sky presso il Teatro Donizetti di Bergamo sotto la direzione del M° C. Boccadoro e la regia di F. Micheli e Sesto ne La clemenza di Tito di Mozart per l’Hokutopia Festival di Tokyo sotto la direzione di Ryo Terakado.
