6 Settembre 2025, sabato 17:30 –

Ernesto Campagnaro
violino
Angela Forin
presentazione
Excursus musicale nei chiostri Antoniani: dalla musica dell’anima al primo violino d’Europa. Giuseppe Tartini, tra disquisizioni illuministiche e storia dell’Accademia musicale del Santo
Giuseppe Tartini
Sonata n. 11 B.E1
Sonata n. 5 B.F1
Sonata n. 10 B.B1
Pietro Ferreri
Ombra (Omaggio a Tartini #2)
(Commissione degli Amici della Musica di Padova, prima esecuzione assoluta)
ESPLORAZIONI TARTINIANE 2025
passeggiate culturali a Padova sulle tracce di Giuseppe Tartini
a cura delle Guide dell’Associazione Tartini2020
Luogo di incontro: Basilica di Sant’Antonio, Chiostro della Magnolia
Luoghi visitati: Prato della Valle, Chiesa di Santa Maria dei Servi, Chiesa di Santa Caterina
Ombra
Ho creato questo brano pensando alle caratteristiche più fugaci del suono, sfuggenti, mutevoli, che si proiettano come ombre. Il suono delle corde vuote di Re e La funge da pilastro armonico attorno a cui si infrangono intervalli microtonali che creano frizioni sottili. Il suono puro delle corde vuote, poi, si frantuma in un gioco di armonici e verso il finale emergono echi distorti del passato.
Il brano non è un riferimento diretto a Tartini, né contiene trascrizioni o citazioni della sua musica, ma è piuttosto una riflessione personale su alcune sonorità del violino che sono, evidentemente, per ragioni estetiche, estranee alla musica barocca, e sono state, invece, protagoniste nella stagione dell’Avanguardia.
Ho immaginato che Tartini, conoscesse anche questa “voce” sommessa ed esclusa del violino, anche se probabilmente non l’ha mai considerata musicale. Per forza di cose, tuttavia, il fenomeno degli armonici non gli poteva essere estraneo, così come i battimenti provocati da differenze di intonazione minime e quindi microtonali. Ho immaginato un violinista del lontano passato, che esplora e ascolta questi strani fenomeni acustici e, magari, si chiede se possano essere usati per fare musica, e poi si interroga sulla natura della musica stessa.
Una delle domande che mi faccio di continuo, è “cos’è la musica?”. Forse è un’ombra di ciò che abbiamo vissuto, di ciò che abbiamo sentito, o, nel migliore dei casi, di ciò che abbiamo ascoltato… (P. Ferreri)
