8 Dicembre 2024, domenica 17:00 –

Edoardo Mari
organo
Omaggio a Matthias Weckmann (1616 – 1674)
Matthias Weckmann
Magnificat secundi toni
Canzona ex C
Corale "Ach wir armen Sünder"
Dietrich Buxtehude
Te Deum laudamus BuxWV 218
Guy Bovet
Tango de undecimo tono a modo di Bossanova
Arvo Pärt
Pari intervallo
Jason Roberts
Scherzo n. 1 “Whimsical”
Claudio Leoni
Pastelli Rivarolesi
(Commissione degli Amici della Musica di Padova)
“Altera facies” l’altro volto dell’organo
Claudio Leoni (1993), organista e clavicembalista. Dopo aver iniziato lo studio del pianoforte con il maestro Carlo Brunelli, si è diplomato in Organo e Composizione Organistica (sotto la guida dei maestri Alfonso Gaddi e Federica Iannella) e in Clavicembalo e Tastiere Storiche (sotto la guida del maestro Federico Braga) presso il Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova, conseguendo entrambi i titoli con il massimo dei voti e la lode. Vincitore della borsa di studio “Damiano Rossi” – 1ª edizione – per me- riti ottenuti durante gli studi, ha partecipato in qualità di allievo attivo a diverse masterclass, tra cui quelle tenute dai maestri Martin Luecker, Ludger Lohmann, Simone Vebber, Javier Artigas Pina e Christopher Stembridge. Si è esibito in varie province italiane come Mantova, Cremona, Parma, Modena, Reggio Emilia e Trento, collaborando con varie associazioni corali e strumentali come pianista, clavicembalista (solista e continuista) e organista. Attualmente è organista presso diverse parrocchie delle diocesi di Mantova e Cremona. Collabora anche con la Biblioteca della sua città, tenendo corsi e serate di ascolto guidato e di storia della musica. Ha inciso presso la casa discografica MVCremona il disco celebrativo del restauro dell’organo Lingiardi della Chiesa Parrocchiale di Rivarolo Mantovano (MN).
Pastelli rivarolesi
Mi sono ispirato al mio paese, Rivarolo Mantovano (ambientazioni, personaggi caratteristici, melodie popolari) per poi “orchestrare” questi temi all’organo, in modo da rendere tale composizione in veste più orchestrale che organistica. La scelta dei registri è assai variegata, pensata ad hoc per non mettere in difficoltà né l’organista Mari né gli (eventuali) assistenti nel cambio dei vari registri. Le sezioni sono quattro, ognuna caratterizzata dal proprio tema. Verso la fine del brano tali temi si sovrappongono mano a mano per confluire nel “coralone” finale da eseguire con ripieno e ance.

