L’Humana fragilità è un ensemble italiano di formazione variabile specializzato nell’esecuzione di musica antica, in particolare barocca. Questo comprende una costante ricerca e approfondimento per trovare le diverse immagini sonore che ci arrivano dalle fonti. Per questo scopo l’ensemble suona con copie di strumenti utilizzati all’epoca e così poter lavorare con uno dei materiali più eteri: Il suono. L’ensemble si contraddistingue in quanto composto da artigiani del suono, ossia musicisti che evocano la forza della parola e la maestria degli antichi compositori che hanno messo le parole in musica.
Nasce nel 2020 da una collaborazione con gli artisti Francesco Faravelli e Giuseppe Cederna, con il programma “Pandemonio, l’umana fragilità” una proposta che metteva insieme arte, letteratura e musica. Nel 2021, riceve l’invito per partecipare al Marchesato Opera Festival di Saluzzo, Italia, per l’allestimento semiscenico dell’oratorio “La morte delusa” di G. B. Bassani e ottiene ottime recensioni dagli specialisti. Infine nel 2023 l’ensemble vince il Premio Nazionale delle Arti XVII edizione, sezione musica con strumenti antichi e voci con il programma “Al suon di questa Lira, l’incanto musicale di Orfeo”. Quest’anno, è stato invitato ad esibirsi alla Cappella della Sindone, nel Palazzo Reale di Torino, in occasione del primo concerto dopo la ristrutturazione e la riapertura con il programma “Anima mea liquefacta es, il canto di Salomone”.
Maximiliano DANTA, nato in Uruguay nel 1993, iniziò i suoi studi di canto con la maestra Beatriz Pazos. In Italia, ha conseguito la laurea in canto barocco al Conservatorio G. Cantelli di Novara sotto la guida del maestro Roberto Balconi; attualmente si perfeziona in musica da camera per strumenti e voci antichi al Conservatorio G. Verdi di Torino, sotto la guida del maestro Andrea Marchiol. Inoltre, Maximiliano studia altri strumenti come il Cornetto e la Lira da gamba sotto la guida di Jean Tubery e Sabina Colonna Preti.
Partecipa ai seguenti festival: XII Festival di San Ignacio de Loyola (Argentina – Buenos Aires), X Festival internazionale di musica rinascimentale e barocca americano (Bolivia), Festival internazionale di Musica Sacra (Quito – Ecuador), Festival internazionale di musica coloniale di Sta. Maria de las Conchas (Argentina – Tigre), I Festival di musicologia e musica latinoamericana coloniale dell’Uruguay, Marchesato Opera Festival di Saluzzo, MiTo, Back To Bach, Rencontres baroques du Montfrin, Festival delle Nazioni, Festival Federico Cesi.
Collabora con importanti direttori e musicisti, tra cui Gabriel Garrido, Massimiliano Toni, Claudio Chiavazza, Ruben Jais, Roberto Balconi, Elena Camoletto, Cristina Garcia Banegas, Paolo de Col, Elena Satori. Ha interpretato Cupid in Venus & Adonis di John Blow, Stregha in Dido & Aeneas di Henry Purcell, Pastore, Messaggera e Speranza nell’Orfeo di Claudio Monteverdi, e Mensajero in San Ignacio de Loyola di Domenico Zipoli. Il suo repertorio include inoltre opere sacre tra cui la Messa in sol minore, l’Oratorio di Natale e la Johannes Passion di Johann Sebastian Bach, il Te Deum di M. A. Charpentier, lo Stabat Mater e il Dixit Dominus di Alessandro Scarlatti, lo Stabat Mater e il Gloria di Antonio Vivaldi.
Vincitore del Premio Nazionale delle Arti XVII edizione, sezione musica con strumenti antichi e voci.
Eleonora GHIRINGHELLI inizia lo studio della viola da gamba con Massimo Sartori. Si è diplomata presso il Conservatorio G. Verdi di Torino con il M° Sabina Colonna Preti, e sta attualmente conseguendo il diploma cameristico con il M° Andrea Marchiol. Ha frequentato corsi di perfezionamento e masterclass con Philippe Pierlot, Noelia Reverte, Xurxo Varela, Jean Tubéry e da alcuni anni ha intrapreso l’attività concertistica partecipando a numerosi festival tra cui Mito Settembre Musica, Festival di Musica Antica di Magnano, Festival Back to Bach, i concerti dell’Accademia Stefano Tempia, Organalia, Antiqua Accademia del Ricercare, Festival dei Saraceni a Pamparato, Rassegna di Musica Antica “I Tesori di Orfeo” a Pavia. Collabora stabilmente con l’Accademia del Ricercare, con la Cappella del Duomo di Vercelli diretta da Don Denis Silano, Accademia Maghini e con il gruppo Euron Ensemble specializzato nell’esecuzione di repertorio irlandese sotto la guida del M° Enrico Euron.
Vincitore del Premio Nazionale delle Arti XVII edizione, sezione musica con strumenti antichi e voci.
Francesco ZOCCALI Laureato in chitarra con il maestro Frederic Zigante presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, Francesco Zoccali ha approfondito la sua formazione seguendo i corsi di musica antica tenuti da Massimo Lonardi. Attualmente, è immerso nello studio del liuto sotto la guida di Evangelina Mascardi e si è iscritto al triennio di liuto nella classe di Michele Carreca. Ha partecipato attivamente a stimolanti masterclass tenute da illustri artisti come Hopkinson Smith, Rolf Lislevand, Robert Barto, Jean Tubery, Attilio Cremonesi e Fabio Biondi. E’ risultato vincitore del concorso di liuto come solista del premio “Mario D’Agosto”.
Tutte le date di questo artista
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L’Humana fragilità
Eleonora Ghiringhelli, Viola da gamba
Francesco Zoccali, Tiorba e Chitarra barocca
Maximiliano Danta, Controtenore, Cornetto e LironeAl suon di questa lira: l’incanto musicale di Orfeo
Musiche:
Andrea Falconieri, Emilio de’ Cavalieri, Girolamo Kapsberger, Antonio Draghi, Athanasius Kircher, Luigi Rossi, Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi, Antonio Brunelli, Salamone Rossi, Stefano Landi
Musica al Museo
