Il Quartetto d’archi del Teatro La Fenice nasce nel marzo del 2007, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Venezia; l’esigenza di offrire un concerto di benvenuto all’illustre ospite crea il presupposto che permette alle prime parti dell’Orchestra del Teatro La Fenice di proporsi in veste cameristica come ideale completamento dell’attività artistica che li vede protagonisti all’interno delle prestigiose stagioni lirico-sinfoniche del teatro veneziano.
L’impressione positiva suscitata da questa prima uscita convince i quattro interpreti a proseguire con entusiasmo il sodalizio artistico, alla ricerca di un’identità musicale che esplori il più possibile le varie possibilità timbrico-espressive della formazione, dall’epoca classica alla musica contemporanea, in funzione di un ampio spettro interpretativo non espressamente riconducibile ad un unico filone stilistico, ma piuttosto con l’intenzione di far coesistere autori ed epoche anche all’interno di un unico concerto, in una sorta di “viaggio sonoro” da percorrere insieme al pubblico.
Lo svolgersi dell’attività concertistica porta il Quartetto ad aprirsi alla collaborazione con altri importanti musicisti, come ad esempio in occasione del concerto tenuto nel giugno 2007 presso la Scuola Grande di S.Rocco a Venezia insieme al pianista americano Stephen Beus ( 2006 First Prize, Gina Bachauer International Piano Competition e Vendome International Piano Competition ), con il quale hanno eseguito il quintetto in fa minore per pianoforte e archi di Cesar Franck.
Il recente debutto alla Biennale di Venezia ha costituito un importante banco di prova per il Quartetto d’Archi del Teatro La Fenice dato dall’indiscusso prestigio internazionale della rassegna e dalla coabitazione in cartellone con celebratissime formazioni come il Quartetto Arditti e il Kreutzer Quartet; l’esecuzione di “Fragmente-Stille” di Luigi Nono in abbinamento con l’op.18 n°2 di Beethoven e “Descendit” di Carlo De Pirro è stata accolta con vivo entusiasmo dal pubblico e dalla critica: “…splendido debutto del Quartetto della Fenice…ha eseguito il Quartetto op.18 n°2 di Beethoven con un’eleganza che sembrava guardare a Haydn…lungamente maturata l’interpretazione di Fragmente-Stille di Nono, attraverso un’analisi spettroscopica delle dinamiche, dei modi d’attacco, della funzione strutturale dei silenzi…” ( Messinis, Il Gazzettino ); “…Descendit si apre con un grido lancinante e insistito dei violini che si inerpicano sulle loro note più acute…Un brano breve ma densissimo, che abbiamo ascoltato alla Biennale, nella mirabile esecuzione del Quartetto della Fenice…l’Op.18 n°2 di Beethoven ha consentito un tuffo nel passato e ha fatto apprezzare la versatilità degli interpreti…” ( Contiero, La Nuova Venezia ).
Il successo ottenuto ha creato i presupposti per una nuova collaborazione del Quartetto con la Biennale, all’interno della programmazione dell’ ultima edizione del Festival del 2009, nella quale il gruppo si è visto impegnato nell’esecuzione del primo quartetto di Ligeti e il quarto quartetto di Bartok, nonchè dei 12 Microludi di G.Kurtag. Il concerto si è tenuto nel giorno che ha visto il compositore G.Kurtag insignito del prestigioso premio Leone d’Oro alla carriera, ed è stato registrato e trasmesso radiofonicamente da RAI Radio3.
