Caricamento Eventi

23 Febbraio 2016, martedì    20:15

Giovanni Bellucci

pianoforte

Giancarlo Giannini

recitante

William Byrd

Galliard n. 1 “My Lady Nevell’s Book”

William Shakespeare

Canzone dell’ancella da "Enrico VIII , Atto III Scena I"

Ferruccio Busoni

Elégie n. 4 “Turandots Frauengemach”

William Shakespeare

Monologo di Calibano da “La Tempesta, Atto II Scena I”

Ludwig van Beethoven

Sonata op. 31 n. 2 “La Tempesta”

William Shakespeare

Monologo di Ariel da “La Tempesta, Atto III Scena III”
Monologo di Prospero da “La Tempesta, Atto V Scena unica”
Il mercante di Venezia “Atto V Scena unica, Lorenzo e Gessica”

Frédéric Chopin

Souvenir de Paganini B 37

William Shakespeare

Monologo di Amleto da “Amleto, Atto III Scena I”

Frédéric Chopin

Notturno op. 15 n. 3

William Shakespeare

Sonetto CXLIV

Charles-Valentin Alkan

Scherzo op. 16 n. 3

William Shakespeare

Monologo di Jago da “Otello, Atto I Scena III”

Franz Liszt

Nessun maggior dolore “Canzone del Gondoliere”, Années de Pèlerinage II

William Shakespeare

La Fata e Puck da “Sogno di una notte di mezza estate, Atto II Scena I”

Franz Liszt

Konzertparaphrase über Mendelssohns Hochzeitsmarsch und Elfenreigen aus der Musik zu Shakespeares Sommernachtstraum S410

William Shakespeare

Monologo di Puck (Epilogo) da “Sogno di una notte di mezza estate, Atto V Scena I”

Sogno di una notte di mezza estate

“Sogno di una notte di mezza estate”, con il suo connubio di parole e suoni, è un progetto di recital ideato da Giovanni Bellucci e dedicato a William Shakespeare nel 4° centenario della morte (1616-2016) e che vede la presenza straordinaria di Giancarlo Giannini come voce recitante. Un percorso nelle suggestioni shakespeariane che hanno ispirato molti compositori, da Beethoven (La Tempesta) a Chopin (il Notturno fu scritto dopo una rappresentazione di Amleto), da Mendelssohn con le sue musiche per un Sogno di una notte di mezza estate nella spettacolare versione di Liszt, ad Alkan, Busoni etc. Le letture shakespeariane di un grande artista come Giancarlo Giannini sono sembrate a Giovanni Bellucci “il modo migliore per ricreare l’originaria ambientazione espressiva di questi capolavori sonori, nel tentativo di riviverne l’intensità primordiale, la scaturigine dell’ispirazione creativa”.

foto © S.Coppi

Auditorium C. Pollini

Padova Via C. Cassan, 17
Padova, PD 35121

per approfondire
Una introduzione al Sogno

Ciclo A
  • Questo evento è passato.