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SUMMARY:L’epoca d’oro di oboe e fagotto
DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova) \n      programma di salaDownload\n      \n        \n        \nFondato nel 1989 dagli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e dal fagottista Alberto Grazzi ZEFIRO si è affermato come uno degli Ensemble di riferimento nella vita musicale internazionale per quel che riguarda la musica da camera del ‘700 e ‘800 con strumenti d’epoca ed il repertorio in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. Presente nei maggiori festival\, ZEFIRO ha realizzato una importante discografia\, premiata da Classic Voice\, Gramophone\, Diapason d’or\, Grand Prix du Disque.\nGià ospite nelle nostre stagioni concertistiche con programmi “classici” in quintetto/sestetto/ottetto ZEFIRO presenta oggi un programma invece che evoca “L’epoca d’oro dell’oboe e del fagotto“\, l’epoca cioè nella quale\, a partire dagli anni ’50 del 1600\, l’oboe viene identificato come lo strumento simbolo del periodo sotto il regno di Luigi XIV. È un viaggio in musica \, nella intenzione di Alfredo Bernardini\, che percorre l’ascesa dell’oboe e del fagotto \natrraverso le sue declinazioni nei diversi stili nazionali: da Georg Friedrich Haendel\, grande estimatore dello strumento da lui utilizzato ampiamente in opere\, oratori e nella musica da camera\, ai fratelli catalani José e Juan B.Pla\, loro stessi\, oltre che compositori\, anche grandi virtuosi dello strumento che esibirono in tour attraverso l’Europa\, da François Couperin\, compositore di corte di Luigi XIV ad Antonio Vivaldi\, che scrisse ben 20 concerti solistici per oboe\, ed infine Johann Friedrich Fasch e Jan D. Zelenka\, entrambi compositori vicini a Bach (che è l’autore della versione clavicembalistica del celebre concerto per oboe di A.Marcello).\n  \n\n\n\nFoto © Foppe-Schut \n\n        \n        \n\n        \nI biglietti sono in vendita da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto    \n\n\n\n—   \nore 17.00 Auditorium Pollini   \n\n\n\nPROVA APERTA    \n\n\n\nBiglietti: Interi 7€ ; Ridotti 3€  
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SUMMARY:Beethoven: le Sonate per pianoforte
DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova)
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DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova) \nIl concerto sarà preceduto da una conferenza/concerto\n\nore 19:15 \nConferenza con esecuzioni musicali \n\n\nA trecento anni di un evento storico: un musico padovano pioniere della presenza italiana in Spagna. Giacomo Facco e l’opera “Amor es todo invención\, Júpiter y Amphitrión”\n\nAnnibale E. Cetrangolo (Direttore dell’Istituto per lo Studio della Musica Latinoamericana)\n        \n        \n  \n\n\n\nin collaborazione con IMLA (Istituto per lo Studio della Musica Latinoamericana)\n\nProgetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del Bando Cultura Onlife \n\n\n\nIl padovano Giacomo Facco (Marsango\, 1676 – Madrid 1753) è considerato oggi una figura centrale nell’influenza che lo stile italiano esercitò in Spagna e più in generale nel mondo iberico a partire dal XVIII secolo. Gli studi condotti dall’IMLA sotto la direzione di Annibale Cetrangolo a partire dal 1985\, hanno permesso di riscoprire la figura di questo compositore\, recuperandone le musiche conservate negli archivi italiani\, iberici e latinoamericani\, per poi pubblicarle e diffonderle in svariate edizioni discografiche. \n\n\n\nNel 2021 si compiono tre secoli dalla prima rappresentazione di quella che è probabilmente l’opera più significativa del maestro padovano\, il melodramma Amor es todo invención\, Júpiter y Amphitrión\, su libretto dello spagnolo Joseph de Cañizares\, che andò in scena al Teatro del Buen Retiro\, per la corte reale spagnola\, presso la quale Facco prestava i suoi servizi di musicista. Si tratta con buona probabilità del primo melodramma di stile italiano composto su un libretto in lingua spagnola. \n\n\n\nL’opera\, mai più rappresentata da allora\, è stata registrata integralmente in prima mondiale da Albalonga per Pavane Records\, in 3 CD\, che hanno meritato un premio della Fondazione Cini di Venezia. In questa occasione\, grazie alla colaborazione tra IMLA\, Amici della Musica di Padova e Fondazione Cariparo\, Amor es todo invención torna quest’anno per la prima volta ad essere eseguita\, sia pure in forma parziale\, davanti ad un pubblico. \n\n\n\n  \n\n        \n        \n\n        \n         \n\n\n\n    \n\n\n\n 
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova) \n      programma di salaDownload\n      \nUn pianoforte per Padova\ncon il sostegno della\nFondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo \n\n        \n        \nNikolay Lugansky è nato nel 1972 a Mosca ed oggi\, nella sua piena maturità di artista\, tiene il suo primo concerto a Padova per la nostra associazione. Si è affermato giovanissimo con brillanti affermazioni al Concorso Giovanile di Tbilisi nel 1988\, al Concorso Bach di Lipsia\, al Concorso Rachmaninoff di Mosca nel 1990 e poi al Mozarteum nel 1992 e al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1994. Oggi è uno degli artisti russi più importanti: è solista della Filarmonica di Mosca e membro d’onore della Accademia Russa delle Arti. La sua carriera concertistica lo vede nelle maggiori sale da concerto di tutto il mondo da solo e con orchestre e direttori prestigiosi\, in un repertorio estremamente ampio che comprende oltre 50 concerti da Bach alla musica contemporanea. Altrettanto intensa la sua attività cameristica a fianco di artisti come Repin\, Kavakos\, Faust\, Maisky\, Rudin\, Netrebko etc.\nLa sua discografia (Harmonia Mundi ) è amplissima e tutti gli autori in programma vi sono rappresentati. Naturalmente Rachmaninoff\, che è uno dei compositori più amati da Lugansky\, ma anche Beethoven e Franck. Di Beethoven è recente l’uscita nel 2020 delle Sonate op.101\, 109\, 110\, mentre risale a circa quindici anni fa l’incisione delle sonate del “secondo periodo” (fra cui l’Appassionata ). In una recente intervista per Classica Lugansky ha ricordato l’enorme impressione che ricevette da ragazzo dall’ascolto della bella integrale beethoveniana realizzata per Melodya da Maria Grinberg: fu la sua prima impressione della musica classica e quel nobile e meditato equilibrio ispira anche oggi la sua lettura di Beethoven.\nRecentissima infine l’uscita di un CD tutto dedicato a C.Franck e che comprende anche il Corale per organo n. 2 trascritto da Lugansky stesso per pianoforte\, dopo averne ascoltato l’esecuzione di Jean Guillou.\nUn compositore\, Franck\, che lo affascina da oltre trentanni e di cui aveva eseguito la Sonata per violino\, il Quintetto e il Preludio Corale e Fuga\, a cui oggi si aggiunge il Preludio Aria e Finale\, rivelatogli dalla interpretazione di Alfred Cortot. Un omaggio quindi a Franck in anticipo sulle celebrazioni del 2022!\n  \n\n\n\nFoto © J-B. Millot
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SUMMARY:Mozart\, Chopin
DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova) \n      programma di salaDownload\n      \nIl ritorno a Padova di Elisso Virsaladze\, dopo i concerti del 22 gennaio 2016 e del 10 aprile 2019\, è un avvenimento. Per gli appassionati Elisso Virsaladze è un nome mitico\, con una prestigiosa carriera: vincitrice del Concorso Schumann a Zwickau\, docente al Conservatorio di Mosca e alla Musikhochschule di Monaco di Baviera\, oggi anche a Fiesole\, partner della violoncellista N. Gutman e di direttori come J. Temirkanov\, R. Muti\, W. Sawallisch\, K. Kondrashin\, A. Pappano con le più grandi orchestre. Cresciuta in una famiglia a Tbilisi che da generazioni era impegnata nell’arte e nella cultura della Georgia\, Elisso Virsaladze ha preso le prime lezioni di pianoforte dalla nonna\, la Prof.ssa Anastasia Virsaladze e ha proseguito i propri studi nel locale Conservatorio\, prima di trasferirsi a Mosca per seguire i corsi di Yakov Zak e di Heinrich Neuhaus. Una scuola\, quest’ultima\, che ha annoverato tra i suoi studenti anche Sviatoslav Richter\, attenta ai valori spirituali della musica\, alla poesia dell’interpretazione e dell’esecuzione\, piuttosto che alla esibizione pianistica fine a sè stessa. Richter stesso testimoniò sempre la sua più grande ammirazione per quella che era per lui “la miglior donna pianista”\, “una artista di grande nobiltà” \, “l’interprete di eccellenza di Schumann”.\n\nSe Bach per Chopin – ha scritto Gastone Belotti – era il musicista dal quale tutti dovevano imparare\, Mozart era il modello irrangiungibile da venerare. È su un tema di Mozart che Chopin scrive le Variazioni op. 2 nel 1827 (quelle di cui Schumann subito avvertì la genialità) ed è il Trio K 564 che Chopin esegue con Alard e Franchomme\, nel suo ultimo concerto parigino il 16 febbraio 1848. Uno dei suoi ultimi pensieri espresso ad una delle sue allieve migliori\, Marcelina Czartoryska\, fu: “vi raccomando Franchomme; voi due suonerete Mozart e io vi ascolterò.”\nEd ancora è Delacroix a riportarci un pensiero di Chopin per il quale “Mozart non aveva bisogno di esperienza\, perchè la sua conoscenza fu sempre pari alla sua ispirazione.”\nChopin – H.Heine\, 1837 – “tradisce un’origine molto alta. Proviene dal paese di Mozart\, di Raffaello\, di Goethe:la sua vera patria è il sogno incantato della poesia.”\nQuel sogno che Elisso Virsaldazde ci propone nel suo programma.
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SUMMARY:nel 350° anniversario di Tomaso Albinoni
DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova) \nnel 350° anniversario della nascita di Tomaso Albinoni “musico di violino dilettante veneto” (1671 – 1751) \n\n        \n        \n        \n        \n\n        \nIngresso: 1€
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SUMMARY:Prokofiev\, Fauré\, Beethoven
DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova) \n      programma di salaDownload\n      \nMartin Helmchen è considerato uno dei migliori pianisti della sua generazione ed il pubblico padovano lo ricorderà in una splendida esecuzione delle Diabelli di Beethoven nel 2017. La sua attività di solista si è sviluppata\, a partire dalle prime affermazioni (Concorso Clara Haskil\, Borletti Buitoni Trust\, BBC New Generation Artist etc.) con presenze nelle maggiori sale e collaborazioni prestigiose con Filarmonica di Vienna\, di Berlino\, London Symphony e direttori come Gergiev\, Haitink\, Jurowski\, Blomstedt. La musica da camera ha sempre svolto un ruolo importante nel suo impegno concertistico\, fin dalle prime esperienze con i violoncellisti B.Pergamenschikov e H.Schiff\, oltre che con i violinisti F.P.Zimmermann\, C.Tetzlaff\, J.Fischer\, con la violista T.Zimmermann e con altri artisti come J.Banse\, S.Meyer.\nOggi Martin Helmchen suona in duo con la moglie\, la violoncellista Marie -Elisabeth Hecker e con lei e con la violinista A.Weithaas forma anche un affermato Trio.\nMarie-Elisabeth Hecker fece un debutto sensazionale con il successo all’8° Concorso Rostropovich a Parigi nel 2005\, vincendo non solo il primo premio ma anche\, per la prima volta nella storia del concorso\, i due premi speciali. A questa affermazione seguì quella del Borletti-Buitoni Trust nel 2009 e il sostegno della prestigiosa Kronberg Academy.\nSuona regolarmente con le maggiori orchestre e direttori come Luisi\, Nagano\, Thielemann\, Saraste\, von Dohnanyi\, Barenboim\, Harding\, Herreweghe ed è docente dal 2017 alla Hochschule C.M. von Weber di Dresda. La sua discografia per Alpha Classics comprende le sonate di Brahms\, ”l’arpeggione“ di Schubert\, il concerto di Elgar etc. \n\n\n\nIl programma comprende la Sonata op.119 di Prokofiev\, che l’autore scrisse per Rostropovich\, che la presentò\, assieme a Richter\, in un concerto a porte chiuse nel 1949. È una delle sonate più significative del repertorio del Novecento assieme a quelle di Shostakovich\, di Britten\, di Poulenc etc.\nTre brevi piccoli pezzi di Fauré ci portano in un mondo diverso\, quello dei saloni parigini: si tratta di opere scritte fra il 1880 e il 1893. \n\n        \n        \n        \n        \n\n        \n\nI biglietti sono in vendita da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto    \n\n\n\n—   \nore 16.30 Auditorium Pollini   \n\n\n\nPROVA APERTA    \n\n\n\nBiglietti: Interi 7€ ; Ridotti 3€  
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SUMMARY:Bach\, Maderna
DESCRIPTION:Luca D’Abateorgano \n        Franz TunderPraeludium in f dur Dietrich BuxtehudeCorale "Herr Christ\, der einig Gottes Sohn" BuxWV 192 Johann Sebastian BachSonata n. 5 BWV 529\nPreludio e fuga BWV 566 Johann Christian BachSonata op. 5 n. 6 Joseph Gabriel RheinbergerSonata n. 14 op. 165 Graziano RiccardiLux in Tenebris (Commissione Amici della Musica di Padova) \nIl manoscritto originale (frammento di quattro fogli) del brano di Bruno Maderna “Introduzione e Passacaglia Lauda Sion Salvatorem”\, già nell’archivio di Sandro Dalla Libera\, è attualmente conservato nell’archivio del “Centro studi su Bruno Maderna e la musica contemporanea in Italia”\, Biblioteca delle Arti\, Università di Bologna \n\n        \n        \n— \n\n\n\nMaderna aveva 22 anni quando\, nel 1942\, compose la Introduzione e Passacaglia “Lauda Sion Salvatorem” per orchestra\, di cui si ha notizia di una sola esecuzione\, da lui stesso diretta\, al Teatro Comunale di Firenze il 3 aprile 1947.  \n\n\n\nMaderna aveva studiato a Santa Cecilia con Alessandro Bustini dal 1937 al 1940; poi dal 1940 al 1942 aveva seguito i corsi di perfezionamento di Gian Francesco Malipiero. La “Introduzione e Passacaglia” si colloca dunque in un periodo di apprendistato e si può forse ricondurre a un suggerimento di Malipiero l’idea di rivisitare l’antico repertorio del canto liturgico in un linguaggio caratterizzato da un modalismo neotonale. L’intreccio polifonico tende a combinare le varianti della melodia della sequenza con procedimento sofisticato\, con un probabile riferimento alla Sinfonia Mathis der Maler di Hindemith. \n\n\n\nLauda Sion Salvatorem è una delle cinque sequenze della liturgia cattolica\, su una melodia della fine del secolo XIII attribuita a San Tommaso d’Aquino e messa in musica da molti compositori del passato\, mentre la passacaglia è una forma musicale costruita su un tema seguito da una serie articolata di variazioni\, che fu molto popolare in epoca barocca. \n\n\n\nLa versione per organo\, che viene eseguita – in prima esecuzione assoluta – nel concerto di oggi\, proviene da un manoscritto autografo in forma frammentaria (Introduzione e 23 battute della Passacaglia\, quattro fogli in tutto) che si trovava nell’archivio di Sandro Dalla Libera\, organista e musicologo veneziano\, che l’aveva ricevuto da Maderna stesso. Questo manoscritto è ora di proprietà (per gentile donazione) dell’Archivio del “Centro studi su Bruno Maderna e la musica contemporanea in Italia”\, Biblioteca delle Arti\, Università di Bologna.  \n\n\n\nDalle datazioni dei manoscritti risulta che la composizione organistica precede quella orchestrale di circa un anno. Un’ulteriore conferma della filiazione della versione orchestrale da quella organistica proviene dall’esistenza di un manoscritto che presenta le caratteristiche di una stesura intermedia. Si tratta del testimone «Sp2» che si ferma esattamente dove si ferma il frammento organistico. Questo mi rafforza nella convinzione che Maderna abbia iniziato a scrivere il pezzo pensando all’organo ma lo abbia proseguito direttamente con l’orchestra. In altre parole che il pezzo organistico non sia mai esistito oltre quelle prime pagine. (Veniero Rizzardi) \n\n\n\nLa Fantasia per due pianoforti è stata la prima opera di Maderna a essere eseguita a Darmstadt nel 1949 (con il titolo di BACH Variationen) da Carl Seeman e Peter Stadlen. Formalmente la Fantasia si sviluppa in un solo lungo movimento in cui il motivo B.A.C.H. (le note si bemolle\, la\, do\, si naturale: nella notazione alfabetica tedesca) è usato per tutto il brano. La conclusione avviene su una citazione della melodia del corale di Bach Vor deinen Thron tret’ich hiermit (BWV 668) che\, secondo una leggendaria tradizione biografica\, sarebbe stata raccolta al capezzale del compositore morente.
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LOCATION:Chiesa di Sant’Antonio Abate\, Collegio Don Mazza\, Italia
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