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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nAVVISO. La PROVA APERTA si terrà alle ore 17.45. Sarà presente il solo Quartetto Jerusalem \n\n\n\nElisabeth Leonskaja è una delle grandi figure del pianismo internazionale ed è un onore poterla ospitare per la prima volta nella nostra stagione. Ci si presenta in una duplice veste: quella solistica (Schubert) e quella cameristica (Dvořák). Un ambito\, quest’ultimo\, che ha sempre coltivato con amore e con passione collaborando nel tempo con il Quartetto Borodin\, con il Quartetto Berg\, ed oggi con il Quartetto Jerusalem. “Lisa Leonskaïa” – annotò Sviatoslav Richter in Le Miroir – “avec qui ce fut toujours un bonheur de jouer”: quella felicità che trovarono assieme nelle Sonate di Mozart rielaborate da Grieg per due pianoforti o nel Concerto per due pianoforti di Poulenc (1993). E in una amicizia che durò tutta la vita. \n\n\n\nNata a Tblisi in Georgia (dove nel 2016 ha ricevuto la massima onorificenza del paese)\, nel 1978 ha lasciato l’Unione Sovietica\, per fare di Vienna e dell’Austria la sua nuova patria. La sua carriera internazionale prese il via nel 1964 con la vittoria del Premio Enesco a Bucarest e le affermazioni al Concorso Marguerite Long- Jacques Thibaud di Parigi e al Premio Regina Elisabetta del Belgio. Nel 2020 ha ricevuto l’International Classical Music Award (ICMA). Mozart e Schubert sono al centro del suo vasto repertorio. Fra le sue incisioni al riguardo sono da ricordare l’Integrale recente (2016-2019) delle Sonate di Schubert\, un nuovo ciclo mozartiano per Warner e i concerti di Beethoven n. 3\, 4\, 5. \n\n\n\nIl Quartetto Jerusalem invece era già stato nella nostra stagione nel 2003. È oggi\, dopo più di trent’anni dalla sua fondazione nel 1993\, uno dei più affermati quartetti ed è presente nelle più importanti sedi concertistiche: significativo il ciclo Beethoven alla Wigmore Hall di Londra e quello dedicato a Bartók al Festival di Salisburgo. Così come numerosi premi (Diapason d’Or\, BBC Music Magazine Award for chamber music…) hanno accompagnato la sua ricca discografia (Harmonia Mundi\, BIS). \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nLa natura ermetica delle opere in programma ci conduce in un percorso musicale che sfida le convenzioni formali e drammatiche del repertorio per pianoforte nell’ ‘800. La Sonata op. 54 di Beethoven si distingue per la sua originalità strutturale: composta da soli due movimenti\, è un esempio della libertà creativa del compositore. La Marcia funebre sulla morte d’un Eroe è invece il fulcro della Sonata op. 26. \n\n\n\nLa Sonata 1. X. 1905 “Dalla strada” di Janáček è un’opera di un’intensità straziante\, un lamento di protesta e dolore\, scritta in memoria di un operaio ucciso durante una manifestazione a Brno il 1° ottobre 1905. Nelle Variazioni su un tema di Schumann op. 9\, Brahms omaggia il suo mentore e amico\, Robert Schumann e la sua amata Clara. Scritte in seguito al tentato suicidio di Schumann\, l’opera è permeata da un clima riflessivo e nostalgico. Chiude il programma la Sonata n. 3 op. 23 di Skrjabin\, “Stati d’animo”\, un’opera intrisa di un profondo misticismo e simbolismo. Skrjabin ci conduce in un viaggio spirituale\, attraverso sonorità trascendenti. La sonata rappresenta l’apice dell’esplorazione psicologica e spirituale nel tardo Romanticismo\, offrendo una conclusione contemplativa ma potente a questo percorso musicale.(E. Cecino) \n\n\n\nElia Cecino (2001) è primo premio all’Iturbi International Piano Competition 2023 di València\, e anche premio speciale per la migliore interpretazione di un concerto di Beethoven e per la migliore interpretazione della musica di Chopin. Nel 2019 aveva ricevuto il Premio Venezia. \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nSchubert e Liszt non erano legati solo dal nome di battesimo: entrambi condividevano una profonda dedizione ai miracoli della poesia in musica\, e dimostrarono entrambi una grande sensibilità verso le fonti di ispirazione che avevano a disposizione. È sorprendente e ammirevole osservare l’ampiezza dell’orizzonte di Schubert e la potenza della sua immaginazione\, considerando che non ebbe l’opportunità di accumulare molte esperienze internazionali. Possedeva la capacità magica di creare\, nella sua mente\, un universo affascinante di emozioni e idee\, che si proiettava verso il mondo\, abbracciava l’umanità e toccava il cuore degli amanti della musica.Liszt ebbe il piacere e il privilegio di confrontarsi con una vasta gamma di impressioni. Nutriva una chiara ammirazione per gli artisti italiani e per la storia dell’arte italiana. Dedicò così una parte delle sue Années de pèlerinage ai capolavori di Raffaello\, Michelangelo\, Petrarca e Dante. Oltre a ciò\, fu un grande ammiratore delle opere di Schubert\, realizzando numerose trascrizioni per pianoforte solo dei suoi Lieder\, nonché una notevole trascrizione della Wanderer-Fantasie per pianoforte e orchestra. Fu uno dei primi pionieri a portare le opere di Schubert al pubblico. Con il programma di oggi desidero esprimere la mia stima e ammirazione per entrambi questi grandi maestri\, che da decenni accompagnano e arricchiscono la mia vita. (G. Oppitz) \n\n\n\nLa carriera internazionale di Gerhard Oppitz è iniziata nel 1977\, quando è stato il primo tedesco a vincere l’ambito Concorso Arthur Rubinstein a Tel Aviv\, concorso nel quale il novantenne Rubinstein stesso faceva parte della giuria. Dal 1978 Oppitz ha realizzato 78 registrazioni. Nel 1981 ha ottenuto una cattedra all’Università della Musica di Monaco\, che ha mantenuto fino al 2013. Oppitz ha ripetutamente eseguito le opere per pianoforte di Bach\, Beethoven\, Schubert e\, soprattutto\, le opere pianistiche di Brahms. Gerhard Oppitz ritorna a Padova dopo il ciclo dedicato a Brahms nella Stagione 2002/2003. \n\n\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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SUMMARY:Un Pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\n“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\nOmaggio a Maurice Ravel (1875-1937) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nIl concerto di questa sera è dedicato al ricordo di Vlado Perlemuter\, il memorabile interprete della musica pianistica di Ravel\, che presentò anche a Padova nella nostra stagione 1985/86.Un ricordo carissimo che è unito a quello di Joan Flockart Booth\, l’amica di una vita\, che fu sensibile e preziosa presenza in tutti i concerti che il Maestro tenne a Padova. \n\n\n\nUna dedica che Jean-Efflam Bavouzet è lieto di condividere con noi oggi. \n\n\n\n“Non ho mai avuto la possibilità di conoscere personalmente Vlado Perlemuter. Ma il suo concerto al Théâtre du Châtelet di Parigi negli anni Ottanta\, dove ha eseguito l’intera opera di Ravel\, mi ha lasciato un’impressione indelebile. Sono felice di poter dedicare il concerto di questa sera a Padova alla memoria di questo grande musicista\, le cui interpretazioni ci hanno ispirato e illuminato verso la verità dello stile raveliano”. (Jean-Efflam Bavouzet\, gennaio 2025) \n\n\n\n\n\nAnche se è opinione diffusa – ma non unanime! – che fosse un pianista “mediocrissimo” (P. Rattalino)\, Ravel adorava il pianoforte. Per lui – come per Debussy a cui spesso faceva riferimento – la tastiera del pianoforte “è il trattato di armonia del compositore. È là che si trova tutto”. Componeva sempre al pianoforte. Ce lo ricorda Manuel Rosenthal (compositore e direttore d’orchestra )\, che fu allievo\, discepolo di Ravel\, a cui rimase legato tutta la vita. “Dovete subito imparare a suonare il pianoforte”\, fu la sua prima raccomandazione. Ed è proprio nelle composizioni pianistiche (1899-1917) che Ravel sperimenta e trova un linguaggio originale.Alfred Cortot così lo salutò: “Ravel riscopre per il piacere spirituale dei pianisti\, il segreto di quella tecnica brillante e policroma\, di quell’impressionismo tutto fatto di riflessi e di miraggi\, di cui Liszt aveva imbevuto la musica del suo tempo”.Fra gli artisti\, che andavano a trovare Ravel a Montfort\, egli aveva grande rispetto e stima per Vlado Perlemuter e Robert Casadesus. E proprio Vlado Perlemuter fu interprete a Padova dell’integrale raveliana\, nei due memorabili concerti alla Sala dei Giganti il 28 e 30 ottobre 1985.Oggi ce la propone J-E. Bavouzet\, che ne ha realizzato  una splendida versione discografica per MDG su un pianoforte Steinway del 1901 (lo stesso anno di Jeux d’eau!) \n\n\n\nIl pianista francese Jean-Efflam Bavouzet\, vincitore del primo premio allaBeethoven International Piano Competition Köln nel 1986\, è stato nel 2008 primo vincitore assoluto dell’Elite Prize a Pechino per la sua integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e ICMA Artist of the Year nel 2012. Collabora con le più prestigiose orchestre e con i direttori più rinomati. Nella stagione 2023/24 ha proseguito la sua residenza triennale alla Wigmore Hall sul tema “Autour de Debussy”. La sua estesissima discografia per Chandos e MDG ha ricevuto numerosi premi e segnalazioni (Choc di Le Monde de la Musique\, Diapason d’Or\, Pianist’s Choice di Piano Magazine\, Best instrumental recording di Gramophone) e include l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven e di Haydn\, l’opera pianistica di Ravel e di Debussy\, i Concerti per pianoforte di Mozart con la Manchester Camerata e Gábor Takács-Nagy\, l’integrale dei Concerti per pianoforte di Prokof’ev e di Bartók con la BBC Philarmonic e Gianadrea Noseda\, i Concerti di Beethoven con la Swedish Chamber Orchestra.
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova: Progetto Busoni100 #3
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nProva Aperta: ore 17.00 \n\n\n\nProgramma di salaDownload\n\n\n\nFerruccio Busoni e i suoi allievi di composizione“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\n\n\nBusoni fu una delle figure più affascinanti della storia della musica: fu un compositore\, un docente\, un pianista e una mente libera che non apparteneva a nessuna delle scuole artistiche del suo campo.  E’ interessante vedere quali esiti diversi ebbero i suoi allievi che divennero compositori. Basti pensare a Philipp Jarnach e Stefan Wolpe\, che svilupparono l’eredità del maestro pur mantenendo la loro propria individualità e manifestando un grande e unico talento artistico. Sono affascinato dall’approccio diretto di Busoni alla musica degli altri. Schönberg aveva appena finito i suoi pezzi per piano op. 11\, quando Busoni rispose e rese merito a questi capolavori creando una versione del secondo pezzo che (nella  sua mente) si sarebbe adattato meglio ad un concerto rispetto alla composizione originale. Il processo creativo di comprensione dello spirito di un pezzo funziona molto meglio se non lo si critica\, ma se ne scrive una versione “migliore”. Si può dire che così si ha la possibilità di parlare di musica non usando le parole (così come farebbero i critici)\, ma creando musica intorno alla musica di altri. In questo senso Busoni si trasformò un critico musicale capace di trascendere la normale professione di critico. Magari avessimo oggi persone come lui! Abbiamo poi il Busoni arrangiatore\, colui che “semplicemente” rende le  composizioni musicali accessibili per il pianoforte. In questa veste (e qui si vede quanti strati di creatività Busoni possedeva) possiamo sperimentarlo nella sua Sonatina n. 5\, dove crea una sorta di meta-musica\, che allo stesso tempo imita Bach e crea anche una una versione moderna della musica di Bach in un modo molto attento. Una fusione di generi (Crossover) sarebbe un buon modo di definire quest’arte – Busoni è più moderno e più contemporaneo di sempre. (H. Schuch) \n\n\n\nHerbert Schuch ha al suo attivo una importante carriera solistica sia a livello concertistico che discografico (Premio ECHO Klassik nel 2013)\, ha creato scalpore internazionale quando ha vinto tre importanti concorsi in un solo anno (2004): il Concorso Casagrande\, il Concorso pianistico internazionale di Londra e il Concorso internazionale Beethoven di Vienna.
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nProgramma di salaDownload\n\n\n\n“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\n\n\nIl programma inizia con una chiara idea di ricerca. La musica è un linguaggio e ad un certo momento qualcuno ha iniziato a indagare sulla natura dei suoi componenti. Qual è l’unità più elementare che può essere utilizzata? Una singolo nota. E Ligeti\, in “Musica Ricercata”\, inizia esattamente così. Una singola altezza viene esplorata in tutte le sue possibilità e qualità espressive\, fino a quando non raggiunge la necessità di … una seconda nota. Il secondo pezzo continua con uno spirito cupo e scuro\, aggiungendo un’altra nota. Dopo questo inizio indagatore\, ci spostiamo a Corigliano\, che inizia con una forma di esplorazione più “liquida”\, ma poi introduce lentamente il tema principale di questa prima metà del programma\, che è il tema del dolore nell'”Allegretto” di Beethoven. “Funérailles” di Liszt conclude con una interpretazione sempre più orchestrale di quello che è considerata un lavoro per la morte di Chopin.La seconda parte ci dà la speranza di poter lasciarci alle spalle le atmosfere del primo tempo\, a partire dal giocoso preludio in fa maggiore di Chopin. È solo un’illusione\, mentre torniamo rapidamente alle cupe atmosfere dei preludi scelti. La nona sonata di Scriabin non è solo una manifestazione mistica dei poteri del male\, ma è anche un terreno musicale in cui armonia\, melodia e ritmo diventano magmatici\, che lascia l’ascoltatore in un stato di stupore ed estasi. Come concludere un viaggio così vario? Le Variazioni “Eroica” di Beethoven sono un’affermazione alla vita in tutti i suoi vari elementi e ricchezza\, una musica tanto ricca di spirito quanto semplice negli strumenti musicali\, dove tutto sembra derivare dalle sole prime quattro note. (A. Gadjiev) \n\n\n\nAlexander Gadjiev è vincitore del Secondo Premio e del Premio Speciale Krystian Zimerman “per la miglior esecuzione di una Sonata” al XVIII Concorso Chopin di Varsavia (2021). Pochi mesi prima aveva vinto il Primo Premio e numerosi altri premi al Concorso Internazionale di Sydney 2021. In qualità di BBC New Generation Artist 2019-2021\, è ancora impegnato ad incidere\, e ad esibirsi in prestigiosi Festival e sale inglesi (come il suo debutto alla Wigmore Hall) e a collaborare con varie orchestre BBC. Nominato Ambasciatore di Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025\, Alexander negli ultimi anni è stato invitato ad esibirsi in Giappone e all’interno dei maggiori festival pianistici. \n\n\n\nAlexander torna a Padova dopo i numerosi concerti tenuti a partire dal marzo 2010.
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n\nJohann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\n“Un Pianoforte per Padova”\nSteinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\n\n\nCon il suo straordinario talento Fazil Say cattura la straordinaria attenzione di critica e pubblico. Già a sedici anni attirò l’attenzione del compositore Aribert Reimann in visita a Ankara nel 1986. Fazil ricevette le prime lezioni di pianoforte da Mithat Fenmen\, che a sua volta aveva studiato con Cortot a Parigi. Si è perfezionato come pianista classico con David Levine\, vincendo nel 1994 il primo premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora Say suona in tutto il mondo con le più importanti orchestre e direttori\, nelle più famose sale da concerto. Ha inciso album per Teldec e Naive; le sue incisioni Sony hanno ricevuto numerosi premi discografici e dal 2016 è artista esclusivo Warner. Ma la personalità artistica di Fazil Say si esprime significativamente anche nella sua attività di compositore. Il suo catalogo – edito da Schott a Magonza – annovera molte opere di successo come il Concerto n. 2 per pianoforte “Silke Road”\, Black Hymns\, Requiem für Metin Altiok\, Gezi Park 1\, 2\, 3 etc. Recenti (2022) sono la Sinfonia n. 5 e il Concerto per violino n. 2.\n\nUna nuova sua composizione sarà nel programma del nostro concerto\, che comprende\, in omaggio al centenario della morte di F. Busoni la celeberrima versione pianistica della Chaconne di J.S. Bach (dalla II Partita per violino solo)\, la Sonata op. 31 n. 2 “La tempesta” di Beethoven (una sonata del 1802\, l’anno di una “nuova via” per l’autore) e una scelta di pagine di C. Debussy (Préludes\, Premier livre\, del 1909/10 e la neobarocca Suite bergamasque del 1890/1905). \n\n\n\nFoto © Fethi Karaduman  \n\n\n\n\n\n\n\n\nI biglietti sono in vendita da Gabbia Dischi\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto. Le vendite online sono sospese.\nPer informazioni e prenotazioni: info@amicimusicapadova.org
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n        Johann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n        \n        \nSergej Rachmaninov è uno degli autori più noti e più amati dal pubblico e che però ha avuto presenze piuttosto rare nei nostri programmi. L’occasione dell’anniversario del 2023 ci dà modo di presentare un florilegio delle sue composizioni pianistiche. \n\n\n\nL’interprete\, Alexander Romanovsky\, è\, come ha scritto la rivista Musica\, un “pianista perfetto per la scrittura densa di Rachmaninov e i colori bruniti della sua musica”. Il 2023 vede Romanovsky impegnato a Roma nell’integrale delle opere pianistiche per la I.U.C. e nella maratona dei 4 Concerti con l’Orchestra Sinfonica di Milano. Così come la sua discografia (Decca) annovera l’op. 42 e gli Études Tableaux op. 33. \n\n\n\nUcraino\, naturalizzato italiano\, vincitore del Concorso pianistico Busoni nel 2001 a soli diciassette anni\, Alexander Romanovsky ha compiuto gli studi all’Accademia di Imola con L. Margarius e nel 2009 ha conseguito l’Artist Diploma al Royal College di Londra. “Un grande talento del pianoforte” (Carlo Maria Giulini) riconosciuto in una prestigiosa attività musicale internazionale\, che vede Romanovsky presente nelle maggiori sale (Concertgebouw di Amsterdam\, Teatro alla Scala di Milano\, Accademia di S. Cecilia di Roma\, Teatro Colón di Buenos Aires\, Sala Suntory di Tokyo\, ecc) da solo e con le orchestre e i direttori più importanti (V. Gergiev\, V. Spivakov\, M. Pletnev\, A. Pappano\, G. Noseda\, J. Conlon\, ecc). \n\n        \n        \n\n        \nSOLD OUT
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SUMMARY:Dedicato a Zoltán Kocsis
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SUMMARY:Un Pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n        Johann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n      programma di salaDownload\n      \n        \n        \nNelson Goerner è oggi uno dei pianisti di spicco della sua generazione (1969) e la sua carriera internazionale è iniziata nel 1990 con la vittoria del Concorso Internazionale di Ginevra. Nelson Goerner\, dopo gli studi a Buenos Aires con Carmen Scalicione\, nel segno della lezione della grande scuola di V. Scaramuzza (da cui è uscita tutta una generazione di pianisti argentini come M. Argerich\, B.L. Gelber\, E. Barenboim – il padre di Daniel) ha studiato a Ginevra con Maria Tipo\, con l’idea di proseguire l’approfondimento di un approccio belcantistico allo strumento\, nella ricerca della continuità melodica\, della trasparenza e della fluidità. La sua discografia più recente (Istituto Chopin in Polonia e Alpha) comprende\, Paderewski\, Godowski\, Chopin\, Debussy\, Schumann\, Beethoven\, Brahms e molti suoi CD hanno ottenuto importanti riconoscimenti come Diapason d’or\, Disco del mese di BBC Music Magazine\, Choc di Classica.\nL’uscita più recente (2022) è quella dedicata a Iberia di Albeniz ed appunto una scelta da Iberia è presente nel programma con cui Nelson Goerner torna nella nostra stagione dopo il recital del 2014. \n\n\n\nIberia – una raccolta di dodici pezzi in quattro fascicoli – fu composta da Albeniz fra il 1906 e il 1908. Accanto ad essa Ravel con le sue Valses nobles et sentimentales del 1911\, mentre la prima parte del concerto è dedicata ad uno dei grandi “polittici “ di Schumann (Davidsbündlertänze op. 6 del 1837/8 ) preceduto dalla Ciaccona di Händel (1720 ca)\, che troveremo anche nel programma del clavicembalista Andrea Buccarella. \n\n\n\nfoto © J-B.Millot
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n        Johann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \nUn pianoforte per Padova. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n        \n        \n\n\n \n\n\n\n        \n        \n\n        \nPROVA APERTA: ANNULLATA\n  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su 2tickets.it\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n        Johann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n      programma di salaDownload\n      \n\n\nDante e la musica (3° concerto) \n\n\n\nUn pianoforte per Padova. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n        \n        \n\n\n\n\n“La fortuna di Dante in musica incomincia in realtà nell’Ottocento\, quando i nuovi generi musicali dell’età romantica consentono di mettere da parte i versi temibili e si ispirano alla figura stessa di Dante o ai personaggi creati dal suo genio. Ecco le Francesche da Rimini\, le Pie de’ Tolomei che invadono le scene teatrali; ecco la serie di musiche strumentali\, i poemi e le fantasie sinfoniche di Liszt\, Čajkovskij\, del nostro Pacini: dove semmai qualche verso appare ancora stampato negli spazi fra le note\, come nella Dante-Symphonie di Liszt.” (G.Pestelli\, 2021). \n\n\n\nÈ la fortuna che troviamo già nelle decorazioni che i Nazareni dipingono nel 1829 a Roma al Casino Massimo al Laterano ispirandosi ad episodi della Divina Commedia\, da cui Liszt trasse vari motivi. Dopo la dantesca Fantasia quasi Sonata per pianoforte\, Liszt lavorò per molti anni\, a partire dal 1847 fino al 1855/56\, all’ambizioso progetto di una Sinfonia per la Divina Commedia in tre parti. Le difficoltà relative al Paradiso – alle quali l’aveva richiamato R.Wagner\, a cui la sinfonia è dedicata – convinsero Liszt a rinunciare alla terza parte e la sinfonia rimase un torso in due parti\, con l’aggiunta del Magnificat per coro di voci bianche. \n\n\n\n\n\n\n\nA Liszt si ispirò anche Čajkovskij\, con la sua fantasia sinfonica op.32\, ricavata dall’episodio di Paolo e Francesca del V canto dell’Inferno\, che il musicista aveva riletto nell’estate 1876. Entrambe sono composizioni sinfoniche che\, vengono presentate nella riduzione pianistica. Quella di Liszt per due pianoforti (1859) è dello stesso autore e Liszt amava eseguirla (per es. a casa di G.Doré con C.Saint-Saëns al 2° pianoforte oppure a Vienna con un suo allievo). Quella di Čajkovskij è per pianoforte a 4 mani e fu realizzata da Karl Klindworth (1877/78). \n\n\n\nLeonora Armellini – recentissimo 5° Premio al Concorso F.Chopin 2021 – e Mattia Ometto affiancano alla loro attività solistica quella nel “Duo di Padova” e sono già state pubblicate le loro incisioni del Concerto di F.Poulenc e delle opere per due pianoforti di J.Brahms. Il Coro di Voci Bianche Cesare Pollini è stato fondato nel 2007 da Marina Malavasi. \n\n\n\n\n\n        \n        \n\n        \nPROVA APERTA: ore 10.30\n(la prova sarà senza il Coro: in programma la Fantasia di Čajkovskij)\n  \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su 2tickets.it\, da Gabbia\, via Dante 8 (Padova) e al botteghino dell’Auditorium Pollini la sera del concerto
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova. Omaggio a Radu Lupu
DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n        Johann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n      programma di salaDownload\n      \n“Un pianoforte per Padova”\nSteinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\nOmaggio a Radu Lupu\n“Grazie a Radu Lupu ho iniziato a suonare le Sonate di Schubert. Ho iniziato questo percorso dopo aver ascoltato un recital di Radu a Londra all’inizio degli anni ’70 e poi il mio primo LP registrato nel 1976 è stata la Sonata in Sol maggiore di Schubert. Quindi è stato una delle più grandi ispirazioni per la mia vita di pianista.” (C. Zacharias) \n\n        \n        \n\n\n\n\nChristian Zacharias si è affermato\, come pianista e come direttore d’orchestra\, in una rara combinazione di integrità\, stile unico\, espressività e profondità di visione musicale. Un musicista che “pensa” la musica. Ha cominciato la sua carriera internazionale come pianista e poi ha esteso il campo dei suoi interessi alla direzione d’orchestra\, anche come direttore d’opera: già direttore artistico e principale dell’Orchestre de Chambre de Lausanne con la quale ha realizzato l’integrale dei concerti per pianoforte di Mozart (Diapason d’or\, Choc du Monde de la Musique\, ECHO Klassik)\, delle Sinfonie di Schumann e delle Sinfonie “Berlinesi” di C.P.E.Bach\, a partire dalla stagione 2017/18 è primo direttore ospite della Orquesta y Coro de la Comunidad de Madrid. \n\n\n\nPer questo artista\, nel quale la grande tradizione austro-tedesca e l’amore per Bach\, Haydn\, Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Schumann vivono in tutta la loro freschezza assieme ai prediletti Scarlatti\, Chopin\, Ravel\, gli Amici della Musica di Padova hanno avuto nel corso degli anni una speciale predilezione\, testimoniata dai numerosi concerti a Padova (dal ciclo schubertiano dal 1996/97 per arrivare al concerto del 2003 in ricordo di Vlado Perlemuter di cui Zacharias fu allievo e a quelli del 2013 e 2019).\nÈ ancora Schubert\, con la Sonata op.53 D 950 del 1825/1826\, al centro della ricerca di C.Zacharias\, alla quale si dedicò\, dopo aver sentito a Londra agli inizi degli anni Settanta Radu Lupu\, che fu per Zacharias la più grande delle ispirazioni per la sua vita di pianista. In apertura Le Stagioni di Čajkovskij\, una raccolta di piccoli pezzi\, che uscirono prima\, fra il dicembre 1875 e il novembre 1876 come supplemento mensile del periodico “Novellist” di Pietroburgo. \n\n\n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\n\nfoto © Andrea Felvégi
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DESCRIPTION:Yulianna Avdeevapianoforte \n        Johann Sebastian BachFantasia cromatica e fuga BWV 903 Franz LisztLa lugubre gondola S. 200/2\nBagatelle sans tonalité S. 216a\nCsárdás macabre S. 224\nUnstern (Sinistre\, Disastro) S. 208\nLégende n. 2 "St. François de Paule marchant sur les flots" S. 175/2 Frédéric ChopinÉtudes op. 25 \n      Programma GeneraleDownload\n      \n“Un Pianoforte per Padova” \nSteinway grancoda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004) \n\n\n\n  \n\n        \n        \nRitorno prezioso\, per l’inaugurazione della nostra stagione\, quello di Alexander Lonquich\, un musicista che\, come pianista\, come direttore d’orchestra\, nell’ambito della musica da camera\, è impegnato in percorsi di ricerca\, che sfidano ogni routine e che ne fanno una delle voci più autentiche e profonde della vita musicale di oggi. Schubert – con Mozart e Beethoven – è sempre stato al centro della sua ricerca\, e a Schubert Lonquich deve la sua prima affermazione quando\, giovanissimo\, vinse nel 1977 il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Un mondo\, quello schubertiano\, che Lonquich continua appassionatamente ad indagare: nel 2018 Alpha Outhere ha pubblicato due CD intitolati “Schubert 1828” con le tre ultime Sonate D 958\, 959\, 960\, il prodigioso esito finale della straordinaria stagione creativa del 1828. Ma Lonquich ama altresì spingersi verso terreni inesplorati. Così a fianco della Sonata D 960 – alla quale il giorno dopo (mercoledì 19 ottobre) dedica un seminario di approfondimento – troviamo i nomi di Dvořák e di Hartmann.\nDvořák aveva un grande amore per Schubert\, lo sentiva come “un parente spirituale” e a Schubert nel 1894 dedicò un ampio saggio\, che gli era stato chiesto da una rivista americana.\nÈ lo stesso anno delle 8 Humoresques op.101 composte nella pace delle vacanze in Boemia. Otto brani di raro ascolto\, se si eccettua la n.7\, che ha acquisito una popolarità estrema nelle sue tantissime trascrizioni. Poi la Sonata 1945 di K.A.Hartmann\, una sonata che Lonquich conosce fin da giovane e che ha incontrato nella sua ricerca sui musicisti ai tempi del nazismo\, sui compositori emigrati e/o boicottati. Hartmann rimase in Germania e fu uno dei simboli di quella “emigrazione interna” nella quale si isolarono gli intellettuali tedeschi che erano in netta opposizione al regime. La Sonata – di cui Lonquich ammira la dimensione “narrativa” – porta una annotazione dello stesso autore: ”Il 27 e 28 aprile 1945 una fiumana di gente\, di reclusi per motivi di sicurezza a Dachau\, ci scorse davanti: infinita era la miseria\, infinito era il dolore”. \n\n\n\nFoto © Cecopato Photography \n\n\n\n 
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