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SUMMARY:Duphly\, Scarlatti\, Bach
DESCRIPTION:Jean-Efflam Bavouzetpianoforte Un Pianoforte per Padova \n\nMaurice Ravelintegrale dell’opera per pianoforte\n(in ordine cronologico e con due intervalli) Sérénade grotesque (1893)\nMenuet antique (1895)\nPavane pour une infante défunte (1899)\nJeux d’eau (1901)\nSonatine (1905)\nMiroirs (1905) Menuet sur le nom de Haydn (1909)\nValses nobles et sentimentales (1911)\nGaspard de la nuit. 3 Poèmes d’après Aloysius Bertrand (1908)   À la manière de Chabrier (1913)\nÀ la manière de Borodine (1913)\nPrélude (1913)\nLe tombeau de Couperin (1914-17) \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nI brani di questo programma hanno in comune il fatto di essere stati tutti pubblicati quando i compositori erano ancora in vita. A quell’epoca\, erano pochi i maestri che avevano la possibilità\, la fortuna ma anche il successo di poter pubblicare la propria musica\, e non sempre questo tentativo aveva esito positivo. \n\n\n\nJohann Sebastian Bach pubblicò a proprie spese il suo primo ciclo di opere all’età di 46 anni. Era il 1731 e si trattava delle 6 Partite che compongono la ClavierÜbung 1. Nel 1738\, Domenico Scarlatti aveva 53 anni quando pubblicò gli Essercizi. \n\n\n\nQuesti due compositori\, contemporanei sebbene appartenenti a due mondi molto diversi\, pubblicarono le loro opere con il nome di Studi\, a differenza dei francesi che rimasero fedeli ai ritratti musicali\, miniature musicali come ci mostra molto bene Duphly\, uno degli ultimi clavicembalisti eredi della grande tradizione strumentale francese\, morto – dimenticato e in miseria – il 15 luglio 1789\, il giorno dopo la presa della Bastiglia. (B. Alard) \n\n\n\nL’universo di Benjamin Alard è quello della musica di Johann Sebastian Bach ed è proprio per questa affinità musicale che la giuria del Concorso Internazionale di Clavicembalo di Bruges gli ha assegnato il primo premio nel 2004. Ed è dal 2009 che frequenta regolarmente le nostre stagioni concertistiche. Nel 2017 ha iniziato a registrare\, per Harmonia Mundi\, l’opera completa per tastiere di Johann Sebastian Bach (17 volumi\, di cui 10 già pubblicati): una avventura discografica straordinaria e unica nel mondo musicale odierno.  \n\n\n\nBenjamin Alard\, inaugura\, domenica 30 novembre\, la rassegna Concerti per l’Avvento sull’organo neobarocco della chiesa di S. Antonio Abate\, con un programma interamente bachiano. \n\n\ncon il contributo della
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SUMMARY:Brahms\, Schönberg
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SUMMARY:Leclair\, Balbastre\, Boccherini\, Tartini\, JCBach\, CPEBach
DESCRIPTION:Jean-Efflam Bavouzetpianoforte Un Pianoforte per Padova \n\nMaurice Ravelintegrale dell’opera per pianoforte\n(in ordine cronologico e con due intervalli) Sérénade grotesque (1893)\nMenuet antique (1895)\nPavane pour une infante défunte (1899)\nJeux d’eau (1901)\nSonatine (1905)\nMiroirs (1905) Menuet sur le nom de Haydn (1909)\nValses nobles et sentimentales (1911)\nGaspard de la nuit. 3 Poèmes d’après Aloysius Bertrand (1908)   À la manière de Chabrier (1913)\nÀ la manière de Borodine (1913)\nPrélude (1913)\nLe tombeau de Couperin (1914-17) \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nUn viaggio musicale tra affetti\, eleganza e invenzione. Simone Pirri e Christophe Rousset ci accompagneranno attraverso alcune delle più affascinanti sonate per violino e strumento a tastiera del Settecento europeo\, intrecciando stili\, scuole e linguaggi che raccontano un secolo di trasformazioni. Dalla Francia di Leclair\, con il suo Tombeau colmo di pathos e raffinatezza\, perfetta sintesi tra la retorica francese e il virtuosismo italiano\, alla Parigi brillante di Balbastre\, dove il clavicembalo prende vita in un dialogo teatrale con il violino. Dall’Italia cantabile e luminosa di Boccherini al lirismo e virtuosismo appassionato di Tartini\, vera anima visionaria della scrittura violinistica. E infine la Germania dei figli di Bach: Johann Christian\, elegante e cosmopolita\, e Carl Philipp Emanuel\, con il suo stile imprevedibile e ardente\, capace di sorprendere ancora oggi. (S. Pirri) \n\n\n\nSimone Pirri\, astro nascente del violino barocco\, premiato a livello internazionale nei concorsi Premio Bonporti 2023 e premio Tartini 2024\, e già attivo con importanti ensemble europei\, incontra Christophe Rousset\, leggenda della musica antica sia come cembalista che come direttore e fondatore di Les Talens Lyriques. \n\n\ncon il contributo della
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SUMMARY:Schoenfield\, Ligeti\, Weinberg\, Bartok
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Jean-Efflam Bavouzetpianoforte Un Pianoforte per Padova \n\nMaurice Ravelintegrale dell’opera per pianoforte\n(in ordine cronologico e con due intervalli) Sérénade grotesque (1893)\nMenuet antique (1895)\nPavane pour une infante défunte (1899)\nJeux d’eau (1901)\nSonatine (1905)\nMiroirs (1905) Menuet sur le nom de Haydn (1909)\nValses nobles et sentimentales (1911)\nGaspard de la nuit. 3 Poèmes d’après Aloysius Bertrand (1908)   À la manière de Chabrier (1913)\nÀ la manière de Borodine (1913)\nPrélude (1913)\nLe tombeau de Couperin (1914-17) \n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nin memoria di Géza Anda (1921-1976) \n\n\n\nQuando ho deciso di suonare questo programma\, mi è sembrato un po’ come incontrare e ricordare il ventenne Géza Anda che nel 1941 tenne il suo concerto di diploma a Budapest proprio con questo programma molto impegnativo. Il programma ci dice molto sul giovane pianista che si era diplomato nella classe di Dohnányi e ci dà anche un’idea della direzione che avrebbe preso questo artista così sensibile. La musica barocca non era al centro del suo repertorio\, ma la Ciaccona in sol maggiore di Händel era un’eccezione. Trovo interessante che non fosse solo lui a suonarla in quel periodo: anche Annie Fischer\, anch’essa allieva di Dohnányi\, la suonò diverse volte. Gli altri compositori furono tutti estremamente importanti per Anda durante tutta la sua vita. Fu il primo pianista a registrare tutti i concerti per pianoforte di Mozart. La musica di Schumann e Brahms era tra le più importanti per lui\, e abbiamo sue esecuzioni leggendarie di brani di entrambi i compositori. Con la Sonata di Liszt ebbe un forte legame anche con l’Accademia Liszt di Budapest e con lo stesso Liszt\, attraverso István Thomán\, Bartók e Dohnányi. In quei tempi\, quando Géza era studente lì\, la figura di Liszt era una tradizione vivente\, una vibrazione ancora chiara e presente nell’atmosfera dell’Accademia. \n\n\n\nMi sento fortunato perché\, anche se non ho potuto incontrarlo\, attraverso il Concorso Géza Anda ho potuto conoscere la sua vedova\, la signora Hortense Anda-Bührle\, e anche il figlio Gratian. Ho potuto studiare nel suo studio\, vedere i suoi spartiti e la sua meravigliosa biblioteca. Grazie a queste esperienze mi sento ancora più familiare con l’atmosfera che circondava lui e la sua vita. Dedico questo programma a questo artista eccezionale e alla sua eredità artistica. (D. Várjon) \n\n\n\nDénes Várjon\, musicista universale: eccellente solista\, interprete di musica da camera di prima qualità\, direttore artistico di festival musicali\, pedagogo molto stimato\, è dal 2003 uno dei nostri musicisti in residence\, sia come solista (ciclo Schumann\, 2005-2008; ciclo Beethoven/Bartók\, 2015-2019) che come camerista (L. Kavakos\, V. Eberle\, M. Perenyi\, I. Vardai\, J. Widmann). Nel 2016 è stato insignito del Premio Bartók-Pástorzy\, massimo riconoscimento della vita musicale ungherese in passato assegnato a interpreti quali G. Cziffra\, A. Doráti\, A. Fischer\, A. Schiff. \n\n\ncon il contributo della\n\n\n“Un pianoforte per Padova” Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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DESCRIPTION:Jean-Efflam Bavouzetpianoforte Un Pianoforte per Padova \n\nMaurice Ravelintegrale dell’opera per pianoforte\n(in ordine cronologico e con due intervalli) Sérénade grotesque (1893)\nMenuet antique (1895)\nPavane pour une infante défunte (1899)\nJeux d’eau (1901)\nSonatine (1905)\nMiroirs (1905) Menuet sur le nom de Haydn (1909)\nValses nobles et sentimentales (1911)\nGaspard de la nuit. 3 Poèmes d’après Aloysius Bertrand (1908)   À la manière de Chabrier (1913)\nÀ la manière de Borodine (1913)\nPrélude (1913)\nLe tombeau de Couperin (1914-17) \n\n\nNell’anniversario dei 400 anni dalla morte di John Dowland (1563 – 1626) \n\n\n\nprogramma di salaDownload\n\n\n\nLe Lachrimae or Seven Teares\, pubblicate a Londra nel 1604\, rappresentano una delle opere più articolate e influenti di John Dowland. Si tratta di una raccolta di 21 brani per consort di 5 viole da gamba e liuto\, aperta da sette pavane che elaborano motivi derivati dalla celebre Lachrimae pavan (originariamente intitolata Flow my teares)\, vero e proprio “tema manifesto” della sensibilità dowlandiana: il tema consiste in un semplice tetracordo discendente\, figura retorica musicale della melancholia.Le sette Lachrimae costituiscono una sorta di ciclo unitario\, in cui un unico materiale tematico viene variato con grande ingegnosità contrappuntistica e attenzione alla densità espressiva. Le restanti danze — galliarde\, almains e altre pavane — completano la raccolta offrendo un ampio panorama della scrittura strumentale inglese di primo Seicento\, mostrando un caleidoscopio di complessità ritmica e contrappuntistica.Il frontespizio della stampa è adornato da un epigramma latino: “Aut Furit\, aut Lachrimat\, quem non Fortuna beavit” (“Chi non è stato benedetto dalla Fortuna o si infuria o piange”). Dowland sottolinea nella sua dedica che esistono diversi tipi di lacrime: “le lacrime che la musica piange” possono essere piacevoli; “le lacrime non sono sempre versate nel dolore\, ma a volte anche nella gioia e nell’allegria”.La disposizione delle voci nella stampa del 1604 è particolare: una voce è scritta in fondo alla pagina\, leggibile normalmente\, una voce in cima alla pagina\, da leggere al contrario\, e una al centro\, da leggere di lato. Lo scopo di questa impaginazione è quello di facilitare il raduno dei musicisti attorno a un tavolo e di far suonare le danze tra amici o in un contesto privato per un numero ristretto di ospiti. (T. Baù) \n\n\n\nIl Consort di viole (Consorteria delle Tenebre) nasce come quartetto nella primavera 2016. Teodoro Baù\, giovane violista italiano ben noto al pubblico padovano\, nel 2021 ha vinto il Primo Premio e il Premio Outhere al Concorso MA Festival di Bruges; in precedenza (2015) aveva ottenuto il primo premio al 6. Concorso Bach-Abel di Köthen. \n\n\ncon il contributo della
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DESCRIPTION:Jean-Efflam Bavouzetpianoforte Un Pianoforte per Padova \n\nMaurice Ravelintegrale dell’opera per pianoforte\n(in ordine cronologico e con due intervalli) Sérénade grotesque (1893)\nMenuet antique (1895)\nPavane pour une infante défunte (1899)\nJeux d’eau (1901)\nSonatine (1905)\nMiroirs (1905) Menuet sur le nom de Haydn (1909)\nValses nobles et sentimentales (1911)\nGaspard de la nuit. 3 Poèmes d’après Aloysius Bertrand (1908)   À la manière de Chabrier (1913)\nÀ la manière de Borodine (1913)\nPrélude (1913)\nLe tombeau de Couperin (1914-17) \n\n\nAVVISO. La PROVA APERTA si terrà alle ore 17.45. Sarà presente il solo Quartetto Jerusalem \n\n\n\nElisabeth Leonskaja è una delle grandi figure del pianismo internazionale ed è un onore poterla ospitare per la prima volta nella nostra stagione. Ci si presenta in una duplice veste: quella solistica (Schubert) e quella cameristica (Dvořák). Un ambito\, quest’ultimo\, che ha sempre coltivato con amore e con passione collaborando nel tempo con il Quartetto Borodin\, con il Quartetto Berg\, ed oggi con il Quartetto Jerusalem. “Lisa Leonskaïa” – annotò Sviatoslav Richter in Le Miroir – “avec qui ce fut toujours un bonheur de jouer”: quella felicità che trovarono assieme nelle Sonate di Mozart rielaborate da Grieg per due pianoforti o nel Concerto per due pianoforti di Poulenc (1993). E in una amicizia che durò tutta la vita. \n\n\n\nNata a Tblisi in Georgia (dove nel 2016 ha ricevuto la massima onorificenza del paese)\, nel 1978 ha lasciato l’Unione Sovietica\, per fare di Vienna e dell’Austria la sua nuova patria. La sua carriera internazionale prese il via nel 1964 con la vittoria del Premio Enesco a Bucarest e le affermazioni al Concorso Marguerite Long- Jacques Thibaud di Parigi e al Premio Regina Elisabetta del Belgio. Nel 2020 ha ricevuto l’International Classical Music Award (ICMA). Mozart e Schubert sono al centro del suo vasto repertorio. Fra le sue incisioni al riguardo sono da ricordare l’Integrale recente (2016-2019) delle Sonate di Schubert\, un nuovo ciclo mozartiano per Warner e i concerti di Beethoven n. 3\, 4\, 5. \n\n\n\nIl Quartetto Jerusalem invece era già stato nella nostra stagione nel 2003. È oggi\, dopo più di trent’anni dalla sua fondazione nel 1993\, uno dei più affermati quartetti ed è presente nelle più importanti sedi concertistiche: significativo il ciclo Beethoven alla Wigmore Hall di Londra e quello dedicato a Bartók al Festival di Salisburgo. Così come numerosi premi (Diapason d’Or\, BBC Music Magazine Award for chamber music…) hanno accompagnato la sua ricca discografia (Harmonia Mundi\, BIS). \n\n\ncon il contributo della\n\n\n“Un pianoforte per Padova”. Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città (2004)
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