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SUMMARY:La Serenissima
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nNel 1674\, la Repubblica di Venezia inviò a Luigi XIV a Versailles due gondole e quattro gondolieri; le gondole vennero sistemate all’imbocco del Canal\, in una serie di edifici chiamati da allora Petite Venise e riscossero un grande successo a corte; la Flottiglia si arricchì e ben presto furono non meno di quattordici a navigare sul Grand Canal. Non c’è dubbio che questa Flottiglia abbia ispirato a F. Couperin il tema principale del suo 23° ordine: Venezia. Ma la “carrozza acquatica” non è l’unica caratteristica veneziana ad aver ispirato i compositori del XVII e XVIII secolo; il Carnevale\, dove tutti devono presentarsi in maschera\, e la città stessa suscitano stupore\, ammirazione\, meraviglia. Se Rameau ci propone con la sua Vénitienne una Forlane trascinante e festosa\, F. Couperin ci fa assistere a una rappresentazione comica della Commedia dell’arte\, con una Arlequine grottesca e sinuosa. Suo cugino A.L. Couperin\, vent’anni dopo ne darà un’immagine più maliziosa e stravagante e in L’Italienne ci stupisce per la libertà\, l’improvvisazione e la brillantezza. Che contrasto con Boismortier\, che infonde alla sua Sérénissime nobiltà e gravità. Lasciamo ora Versailles per ritrovarci a Venezia stessa\, dove il giovane D. Scarlatti\, prodigio della tastiera\, viene mandato dal padre Alessandro a studiare con Gasparini. Nel ricordo di T. Roseingrave “quando iniziò a suonare\, si aveva l’impressione che davanti allo strumento ci fossero diecimila demoni!”. Nessuna evocazione musicale di Venezia sarebbe soddisfacente senza la figura emblematica di Vivaldi\, maestro della forma concertistica nel ‘700. La perfezione stilistica delle sue opere ha sicuramente contribuito in modo determinante al desiderio di trascrizione di Bach\, e questo per il più grande piacere di noi clavicembalisti! (B. Martin) \n\n\n\nDopo il Primo Premio al Concorso Internazionale di Clavicembalo di Bruges nel 1998 Béatrice Martin ha intrapreso una carriera internazionale molteplice: solista\, docente (Escola Superior de Música de Catalunya\, Juilliard School)\, continuista.
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LOCATION:Auditorium C. Pollini\, Padova Via C. Cassan\, 17\, Padova\, PD\, 35121
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SUMMARY:Lux Laetitiae. I fasti della devozione mariana alla corte di Ferrara al tempo di Lionello
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nUna corona di mottetti mariani del Quattrocento sembra riferirsi esclusivamente a un mondo ultra-terreno che ignora le vicende particolari dei mortali; ma nel percorso proposto da laReverdie il divino e l’umano si intrecciano come voci in contrappunto\, con la corte ferrarese sullo sfondo\, ove si incontrano i destini di due fanciulle: Margherita d’Este\, figlia di Nicolò III e sorella di Leonello\, mecenate di artisti ed eruditi\, e Caterina de’ Vigri\, futura mistica e santa. Nella medesima corte giunge\, alla metà del secolo\, un celebre cantore\, formatosi nella cappella musicale di Santa Maria del Fiore e successivamente attestato nella cappella papale. È un francese\, Benoit cantore; porta con sé un codice musicale contenente più di cento opere sacre dei maggiori compositori inglesi e fiamminghi del suo tempo (primo fra tutti Dufay)\, che daranno lustro agli uffici religiosi della cappella ferrarese negli anni a venire. (laReverdie) \n\n\n\nNel 1986 due coppie di giovanissime sorelle fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie: nel 2026 Elisabetta de Mircovich\, Claudia e Livia Caffagni continuano a portare avanti l’attività di un gruppo che nel corso degli anni continua a stupire e coinvolgere pubblico e critica per la sua capacità di approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del vasto patrimonio musicale del Medioevo e del primo Rinascimento. L’assidua ricerca e l’esperienza accumulata in questi quarant’anni hanno fatto de laReverdie un gruppo unico per affiatamento\, entusiasmo e acclamato virtuosismo vocale e strumentale.
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SUMMARY:Mahler\, Smetana\, Schulhoff\, Dvorak
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nErwin Schulhoff (8 giugno 1894 – 18 agosto 1942) era un compositore e pianista ceco\, ebreo\, omosessuale e comunista. Queste tre identità lo resero un bersaglio del regime nazista. Arrestato e poi internato\, morì in deportazione nel 1942. La sua opera trae ispirazione dalle correnti artistiche più disparate della sua epoca\, dal dadaismo al jazz. Testimonia la sua grande libertà creativa e riflette l’atmosfera effervescente tra le due guerre. Il suo Duo per violino e violoncello del 1927 costituisce il cuore di questo programma. Pur avendo una madre tedesca Schulhoff rimase profondamente ceco. Notato fin da giovanissimo per il suo talento eccezionale\, fu incoraggiato nei suoi studi a Praga da Antonín Dvořák. Il Quartetto di Dvořák\, che chiude il programma\, è uno dei capolavori più commoventi della musica da camera. Il suo movimento lento risuona già di una nostalgia che sembra preannunciare Mahler. Come in un gioco di specchi\, il Quartetto di Mahler ci svela già un musicista tormentato e bohémien. Compose quest’opera all’età di sedici anni. Sedici anni. È anche l’età che aveva Anita Lasker-Wallfisch\, la madre di Raphael Wallfisch\, con cui suono stasera\, quando fu deportata ad Auschwitz dove trascorse quasi due anni. Si salvò perché sapeva suonare il violoncello. E fu inserita nell’orchestra delle prigioniere. Il violoncello del mio amico Raphael risuonerà stasera come una vittoria. (P. Graffin) \n\n\n\nPhilippe Graffin ha approfondito il repertorio francese alla scuola di Josef Gingold\, a sua volta allievo di Ysaÿe. La sua discografia comprende oltre 30 CD. E’ docente al Conservatorio di Parigi e di Brussels. Elizabeth Wallfisch\, stasera violista\, è una musicista australiana che si è affermata a livello internazionale come violinista barocca oltre che come docente a L’Aja\, a Londra e a Melbourne. Raphael Wallfisch è tra i più importanti violoncellisti inglesi con una vastissima discografia. Piers Lane è un pianista australiano\, ma attivo a Londra. Artista dalla formidabile versatilità\, si è guadagnato una reputazione internazionale sia come magnifico camerista che come altrettanto valido solista\, nei cui repertorio figurano oltre 100 lavori.
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SUMMARY:Integrale dei Quartetti per archi di FelixMendelsshon-Bartholdy (2°concerto)
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nCon questo concerto prosegue la monografia triennale dedicata all’Integrale dei Quartetti di Mendelssohn. Un ciclo che comprende in ogni programma anche un quartetto del secolo scorso e precisamente il n. 2 di E.W. Korngold\, il n. 2 di Szymanowski\, nel centenario della sua composizione\, e il n. 5 di B. Bartók. I quartetti per archi di Mendelssohn sono sei: op. 13\, op. 12\, 3 dell’op. 44 e l’op. 80 e furono composti fra il 1827 -1829 (i primi due)\, 1837-38 l’op. 44 e 1847 l’op. 80. \n\n\n\nQuatuor Van Kuijk ha inciso con successo l’Integrale dei Quartetti di Mendelssohn per Alpha. L’autorevole rivista The Strad nel marzo 2023 ne ha dato una recensione entusiasta. Fondato nel 2012 a Parigi ha vinto nel 2015 il Primo premio al Concorso internazionale per quartetto d’archi della Wigmore Hall di Londra\, nel quale si è aggiudicato anche i premi speciali per la miglior esecuzione di opere di Beethoven e di Haydn. BBC 3 New GenerationArtists per il triennio 2015-17 il quartetto è stato scelto dalla Philharmonie di Parigi quale ECHO Rising Star per la stagione 2017-18. “Quattro moschettieri che hanno raccolto premi quanto mai meritati dalla critica internazionale per la loro ultima gemma\, l’integrale dei sei quartetti di F. Mendelssohn. L’arte del quartetto… diventa sublime quando trova solisti che non solo hanno intonazione\, polpa e stamina a volontà\, ma che trasmettono un calore fonico trascinante”. (G. Gavazzeni\, 17/04/2026)
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nUn pianoforte per Padova – Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città \n\n\n\n\n\nTra il mito e il mistico: qual è il suono della luce?Il programma si snoda lungo due percorsi paralleli\, uniti dal filo della ricerca timbrica e dell’evocazione. La prima parte muove dalla Francia: la Gavotte et six doubles di Rameau\, esempio di variazione settecentesca\, dialoga idealmente con l’Hommage à Rameau che Debussy colloca al centro di Images\, vera dichiarazione di debito verso l’antico stile francese. Intorno a questo omaggio\, Reflets dans l’eau sviluppa la poetica impressionista della luce e Mouvement è un turbine frenetico che eppure non va da nessuna parte\, mentre le pagine di Gabriel Dupont\, compositore prematuramente scomparso\, condividono con Debussy la stessa sensibilità per l’atmosfera notturna e marina. L’isle joyeuse\, ispirato dal quadro Embarquement pour Cythère chiude la sezione con un’esplosione che è insieme sintesi e superamento dell’impressionismo debussyano. La seconda parte è dominata da un simbolismo di matrice diversa\, quello mistico-visionario di Skrjabin\, che dai primi Preludi op. 11 e op. 13 — debitori di Chopin — giunge\, attraverso lo Studio op. 42 n. 5\, fino a Vers la flamme\, dove l’armonia si dissolve in un crescendo quasi orchestrale verso la luce. Le Métopes di Szymanowski raccolgono l’eredità sia di Skrjabin che di Debussy: questo trittico di quadri ispirati all’Odissea condivide con Skrjabin il gusto per l’armonia ambigua e la scrittura pianistica iridescente\, mentre il mito greco sostituisce la mistica russa come fonte d’ispirazione. La Fantasia op. 28 di Skrjabin chiude il programma riportando il discorso alla grande forma\, sintesi del suo linguaggio prima della svolta più radicale degli anni successivi. (L. Pierdomenico) \n\n\n\nVincitore del “Raymond E. Buck” Jury Discretionary Award alla Van Cliburn International Piano Competition 2017\, Leonardo Pierdomenico è uno degli artisti più interessanti della sua generazione: “un pianista in cui la spiccata capacità tecnica e la cura del suono si sposano con immaginazione ed inesauribile\, scrupolosa musicalità” (Gramophone). Premiato al Queen Elisabeth di Brussels (2016)\, allo Chopin di Varsavia (2021) e al Liszt di Utrecht (2020). Vincitore nel 2012 della 28esima edizione del Premio Venezia al Teatro La Fenice a soli 18 anni.
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SUMMARY:Beethoven 200 (17 dicembre 1770 - 26 marzo 1827)
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nIntegrale dei Trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven (1° concerto) \n\n\n\n\n\nUn’integrale di Beethoven è sempre\, di per sé\, un’opportunità e un’utopia: una sfida per chi suona e per chi ascolta. Il concerto si apre con l’Allegretto WoO 39\, una piccola gemma del repertorio\, non eseguita così spesso. Scritto per Maximiliane Brentano\, figlia di una delle candidate più accreditate all’identificazione della celebre “Amata immortale”\, questo breve brano ci mostra un Beethoven più intimo e affabile: un Beethoven legato alla didattica\, agli allievi\, alle persone care\, capace di un’espressione semplice\, generosa e quasi domestica. Nella seconda parte\, le Variazioni op. 44 appartengono agli anni in cui il giovane Beethoven cercava di affermarsi a Vienna. Il tema\, tratto dall’opera comica Das rote Käppchen di Carl Ditters von Dittersdorf\, offriva al pubblico il piacere del riconoscimento e al compositore la possibilità di mostrare la propria inventiva\, trasformando un materiale semplice e familiare in qualcosa di sempre nuovo. Il programma si conclude con il Trio op. 70 n. 1\, detto “Degli Spettri”. Il soprannome è legato soprattutto al secondo movimento\, il Largo\, la cui atmosfera sospesa e inquietante apre una dimensione quasi teatrale e soprannaturale. In quest’opera Beethoven sembra condensare molte delle sue nature: la forza drammatica\, il senso dell’architettura\, la capacità di sorprendere e\, allo stesso tempo\, una profonda umanità. Forse è proprio questo il fascino di un’integrale beethoveniana: attraversare opere diversissime tra loro e scoprire\, ogni volta\, un volto nuovo dello stesso compositore. Un Beethoven che si può suonare integralmente\, ma che non si lascia mai comprendere fino in fondo. (Trio Concept) \n\n\n\nIl Trio Concept ritorna dopo il concerto della scorsa stagione. Si è formato nel 2013\, con il nome di Trio Chagall\, dall’incontro di tre giovani musicisti torinesi. Nominato ECHO Rising Star per la stagione 2025/2026\, aveva ricevuto nel 2024 il Prix Yves Paternot\, il massimo riconoscimento del Festival di Verbier.
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SUMMARY:Licht und Schatten (Luci e Ombre)
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nLicht und Schatten (Luci e Ombre). Franz Schubert: Lieder degli anni 1823-25 \n\n\n\n\n\nCon la sua reputazione a Vienna in costante crescita (i suoi concerti con il cantante Johann Michael Vogl erano rinomati e\, nel 1825\, era già in trattativa con quattro editori)\, Schubert era ormai all’apice delle sue capacità artistiche. Eppure il 1824 fu forse l’anno più infelice di tutta la sua vita. I suoi amici avevano lasciato Vienna ed egli era depresso e risentiva degli effetti della sua malattia fisica: “Mi sento la persona più sfortunata e infelice del mondo. Immaginate una persona la cui salute non migliorerà mai e che\, per disperazione\, continua a peggiorare le cose invece di migliorarle. Immaginate un uomo le cui speranze più luminose sono state infrante e chiedetevi se non sia forse l’uomo più sventurato della terra?”. L’anno 1825\, tuttavia\, portò una ventata di luce nella vita di Schubert. Durante l’estate viaggiò con l’amico Vogl in tutta l’Austria e sentì tornare le sue energie e le sue speranze. (S. Hasselhorn) \n\n\n\nDa quando ha vinto il Queen Elisabeth di Brussels nel 2018\, il baritono Samuel Hasselhorn è ospite abituale dei teatri d’opera più prestigiosi\, collabora con i più importanti direttori d’orchestra del nostro tempo e tiene concerti e recital in tutto il mondo. Premiato in molti concorsi (Wigmore Hall Song Competition\, Hugo Wolf Stuttgart\, Nadia e Lili Boulanger Competition Parigi) ha trionfato con il Primo Premio alla Queen Elizabeth Competition del 2018. Ha ricevuto il Premio Schubert nel 2021\, assieme ad Alfred Brendel\, dalla Associazione Franz Schubert di Barcellona e il Premio Caecilia nel 2020 in Belgio per il CD Stille Liebe\, miglior disco liederistico dell’anno. Con il progetto Schubert 200 gli artisti stanno registrando per Harmonia Mundi un CD all’anno fino al 2028 (bicentenario della morte di Schubert) scegliendo Lieder scritti esattamente 200 anni prima. Ammiel Bushakevitz\, allievo di Dietrich Fischer- Dieskau\, Primo Premio e Schubert Lieder Prize alla Wigmore Hall International Song Competition (Londra2013)\, è riconosciuto come uno dei principali accompagnatori liederistici della sua generazione.
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SUMMARY:Telemann\, Binder\, Quantz\, Bach
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nJohann Joachim Quantz\, per molti anni insegnante e musicista da camera di Federico II il Grande\, che riuniva alla sua corte di Berlino e Potsdam le stelle della scena musicale dell’epoca\, fu un autore di immensa produttività\, soprattutto per il flauto traverso: ci sono giunti 300 concerti per flauto e quasi altrettante sonate solistiche e in trio. La sua particolare importanza per i posteri risiede tuttavia soprattutto nel suo trattato teorico Versuch einer Anweisung die Flöte traversiere zu spielen (Saggio di un metodo per suonare il flauto traverso)\, che insieme al Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen (Saggio sul vero modo di suonare il clavicembalo) di Carl Philipp Emanuel Bach è considerato una delle più importanti testimonianze teoriche di quel periodo. Quest’opera non è solo un metodo per flauto accurato fin nei minimi dettagli\, ma fornisce anche a tutti gli altri strumentisti\, ancora oggi\, informazioni precisissime sulla prassi esecutiva dell’epoca. Telemann\, scelto da Johann Sebastian Bach come padrino di suo figlio Carl Philipp Emanuel\, è espressamente molto apprezzato da Quantz\, che descrive in modo esplicito le sue sfide relative all’articolazione sul flauto traverso. (L. Berben) \n\n\n\nVerena Fischer e Léon Berben hanno condiviso l’importante esperienza artistica di Musica Antiqua Köln (lo storico gruppo fondato da Reinhard Goebel): la prima (come flautista solista) dal 1996 al 2006\, il secondo (come clavicembalista) dal 2000 al 2006\, anno in cui il gruppo si sciolse con alle spalle un’immensa attività concertistica e discografica (DG/Archiv). Léon Berben svolge oggi un’intensa e prestigiosa carriera solistica come clavicembalista e organista mentre Verena Fischer ha fondato un suo gruppo (Concerto Würzburg) e collabora con diversi ensemble (Wiener Akademie\, Concerto Melante\, Hofkapelle München fra gli altri). Molto apprezzata dalla critica discografica è stata la loro incisione delle quattro Sonate “autentiche” di Johann Sebastian Bach per Oehms.
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CATEGORIES:Anticamente,Ciclo A,Prova aperta ore 10.30
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SUMMARY:Beethoven 200 (17 dicembre 1770 - 26 marzo 1827)
DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\nUn pianoforte per Padova – Steinway gran coda della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo messo a disposizione della città \n\n\n\n\n\nNel famoso dipinto del 1820 di Joseph Karl Stieler\, vediamo Ludwig van Beethoven con i capelli arruffati e le guance leggermente arrossate mentre scrive nella partitura della “Missa Solemnis” – un’ opera che considerava la più importante della sua produzione. Su questo manoscritto annotò anche “Von Herzen zu Herzen” (Da cuore a cuore). Durante il periodo di composizione di questa messa monumentale (1819-1823)\, nacquero molte altre opere\, tra cui le ultime tre Sonate per pianoforte op. 109\, 110 e 111 e le Variazioni Diabelli op. 120: nel 1819 Beethoven ricevette da Anton Diabelli un tema di valzer con la richiesta di scrivere una variazione da includere in un volume collettivo (che comprendeva anche contributi di Schubert e del giovane Liszt). Beethoven rispose con 33 Veränderungen über einen Walzer von A. Diabelli\, un ciclo in cui il sublime e il grottesco si intrecciano organicamente. Non posso fare a meno di pensare\, leggendo la parola “Veränderung” (Alterazione)\, alle parole di Robert Musil: “Cosa rimane dell’arte? Noi\, in quanto esseri mutati\, rimaniamo” … Chiunque veda il Beethoven maturo solo come un’anima solitaria e tormentata si trova qui\, volente o nolente\, di fronte a un senso dell’umorismo che può essere percepito come un’eredità diretta di Joseph Haydn. Il processo compositivo di questo ciclo fu brevemente interrotto nel 1821 – tra l’altro dall’Arietta (la seconda parte dell’opus 111)\, che è tematicamente strettamente legata al tema del valzer di Diabelli. Umorismo ed estasi: Beethoven li combinò in modo impareggiabile. Come epilogo definitivo per il pianoforte\, nel 1824 scrisse sei Bagatelle – “piccole cose” delle quali egli stesso scrisse al suo editore Schott che erano tra le migliori che avesse mai composto. In omaggio alla commemorazione dell’anniversario della sua morte\, questa raccolta tratta dalle ultime opere pianistiche di Beethoven offre un quadro commovente del suo genio onnicomprensivo e spesso enigmatico. “Che possa passare da cuore a cuore”! (J. Michiels) \n\n\n\nJan Michiels\, Primo Premio al Queen Elisabeth di Brussels nel 1991\, è noto per il suo approccio personale e sfaccettato al repertorio pianistico\, che combina il vecchio e il nuovo in prospettive sempre mutevoli. È professore di pianoforte presso il Conservatorio Reale di Brussels dove ha tenuto anche la cattedra di musica contemporanea per otto anni.
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DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nIl concerto prevede quattro pilastri del repertorio per viola e pianoforte\, ognuno dei quali offre una prospettiva distinta sulla voce dello strumento. Sebbene scritte nell’arco di poco più di cinquant’anni\, queste opere rivelano linguaggi musicali e mondi estetici straordinariamente diversi tra loro. Il programma si apre e si chiude con composizioni caratterizzate da una libertà armonica e da una tavolozza atmosferica spesso associata all’Impressionismo. La Sonata di Hindemith porta in un regno di melodie rilassanti\, mentre la Sonata di Rebecca Clarke\, uno dei capolavori più importanti scritti per viola e pianoforte\, incarna un mondo sonoro estremamente ricco. Al centro si trovano due dialoghi con il passato\, in contrasto tra loro. La Sonata di Brahms\, una delle sue ultime opere da camera\, richiama le forme classiche parlando con il calore\, la profondità e la ricchezza armonica del suo stile tardo. Lachrymae\, Reflections on a song of John Dowland di Britten adotta un approccio più enigmatico: invece di presentare il tema all’inizio\, si sviluppa come una serie di riflessioni sempre più rivelatrici\, svelando la canzone di John Dowland ‘If my complaints could passions move’ solo alla fine. (S. Soulez Larivière) \n\n\n\nNominato nel 2023 Young Artist of the Year da ICMA (International Classical Music Awards) e Rising Star da ECHO (European Concert Hall Organisation) il violista franco-olandese Sào Soulez Larivière è presente nelle principali sedi concertistiche europee anche grazie ai recenti successi in concorsi quali 2023 Prague Spring International Competition\, Cecil Aronowitz e Johannes Brahms. Julia Hamos combina le sue radici americane e ungheresi con uno spirito avventuroso per esplorare l’essenza del repertorio pianistico da Bach ai compositori viventi. Dopo gli studi a Londra (Royal Academy of Music) e a New York con Richard Goode\, Julia si è perfezionata a Berlino con András Schiff.
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DESCRIPTION:Calidore QuartetJEFFREY MYERS violino\nRYAN MEEHAN violino\nJEREMY BERRY viola\nESTELLE CHOI violoncello Beethoven 200 (17 dicembre 1770 – 26 marzo 1827) \n\nLudwig van BeethovenGrande fuga op. 133 Leoš JanáčekQuartetto n. 1 "Sonata a Kreutzer" Ludwig van BeethovenQuartetto op. 131 \n\n\n \n\n\n\n\n\nIl Calidore Quartet è una delle più significative e recenti espressioni della grande tradizione quartettistica americana\, che ha nello Juilliard\, nel Guarneri e nell’Emerson alcuni degli esempi più fulgidi. Si è formato nel 2010 alla Colburn School di Los Angeles ed è salito alla ribalta con i massimi premi conseguiti al Concorso ARD di Monaco di Baviera e poi nei concorsi di Amburgo\, Fischoff\, Coleman\, Chesapeake\, Yellow Springs. Nel 2016 ha vinto la M-Prize International Chamber Music Competition ed è stato scelto e sostenuto dal Borletti Buitoni Trust di Londra. Altri riconoscimenti sono stati quelli dell’Avery Fischer Career Grant\, del Lincoln Center Emerging Artist Award\, e della BBC Radio 3/New Generation Artists. È attualmente quartetto in residenza dell’Università del Delaware e lo è stato anche all’Università di Toronto e del Michigan. Fra i mentori del Calidore Quartet possiamo citare l’Emerson\, l’Ebène\, A. Steinhardt\, G. Pichler etc. Ed appunto alla lezione del Quartetto Guarneri e del Quartetto Berg che è da ricondurre il loro impegno beethoveniano. Un impegno – quello dell’integrale dei Quartetti di Beethoven – che è nato negli anni della pandemia Covid-19 e che è stato realizzato successivamente con le registrazioni per SIGNUM a partire dal febbraio 2023 fino al 2025 e quindi prima della esecuzione in concerto del ciclo completo nell’estate 2023 nel Festival Music @Menlo in California. Un ciclo che il Calidore ha eseguito anche nella stagione 2024/25 del Lincoln Center a New York. Il primo volume dell’integrale (dedicato agli ultimi quartetti) ha ricevuto nel 2024 il BBC Music Magazine Chamber Award e il secondo volume è stato nominato Editor’s Choice dal Gramophone Magazine. Precedenti incisioni per SIGNUM erano state dedicate a Schumann\, Shaw\, Šostakovič e a Prokof’ev\, Janáček\, Golijov\, Mendelssohn in un album intitolato Resilience.
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