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SUMMARY:Bethoven\, Webern\, Widmann\, Berg\, Brahms
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      programma di salaDownload\n      \n(foto © A. Grudinina) \n\n        \n        \nTre giovani e apprezzati musicisti condividono le loro significative esperienze artistiche nella formazione di trio clarinetto\, violoncello e pianoforte.\nTommaso Lonquich – clarinetto – è “figlio d’arte”\, ha compiuto i suoi studi in Spagna (premio nel 2009 come miglior clarinettista) ed è attivo sia come primo clarinetto di diverse orchestre (Aarhus Sinfonietta\, Orchestra da camera di Mantova\, Orchestra Leonore) che come camerista (Ensemble MidVest in Danimarca\, Chamber Music Society of Lincoln Center\, NY). Si dedica altresì all’improvvisazione e alla ricerca sull’interazione con il teatro.\nUmberto Clerici – violoncello – è stato allievo di A. Mosca\, M. Brunello e D. Geringas e\, dopo i successi iniziali riscossi in Italia e all’Estero (2000 Concorso I.C.O.\, Concorso Janigro di Zagabria\, Concorso Rostropovich di Parigi\, Concorso Čajkovskijdi Mosca\, ecc)\, ha intrapreso una significativa attività concertistica: nel 2014 ha vinto il concorso di primo violoncello a Sydney\, dove attualmente è anche docente nella locale Università.\nClaudio Martinez Mehner – pianoforte – è nato in Germania\, ma ha compiuto i suoi studi in Spagna. Affianca un’importante attività concertistica in tutto il mondo a quella di docente alla Accademia Musicale di Basilea e alla Hochschule di Köln.\nLe due pagine più importanti della letteratura per questa formazione aprono e chiudono il programma. Il Trio op. 11 di Beethoven – un’opera giovanile del 1798 – è noto anche\, nei paesi tedeschi\, con il titolo di “Gassenhauer Trio” perchè nel tema e variazioni finali l’autore usa un celebre motivo d’opera (da J. Weigl). È invece opera tarda il Trio op. 114 di Brahms: esso appartiene alla straordinaria stagione creativa del Quintetto op. 115 e delle due Sonate op. 120\, nate dal fascino suscitato nel compositore dal clarinettista R. Mühlfeld a Meiningen nell’estate 1891.\nLa Vienna del tardo Brahms e quella degli esordi di Schönberg è lo sfondo degli altri brani in programma: l’op. 5 di Berg del 1913\, dedicata a Schönberg\, ed i 3 Kleine Stücke op. 11 di Webern\, condividono la poetica aforistica sperimentata da Schönberg nei Sechs kleine Klavierstücke op. 19\, mentre si riallacciano a Brahms i Due Pezzi di Webern del 1899. \n\n\n\nNachtstück di Jörg Widmann (un compositore clarinettista che è stato anche protagonista del nostro concerto del 20 marzo 2015 con il Quartetto Gringolts) è un brano del 1998 composto per i concerti di Schloss Albrechtsberg di Dresda. 
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SUMMARY:Beethoven\, Czerny\, Schubert\, Rachmaninov
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      programma di salaDownload\n      \n        \n        \nUn concerto “a sei mani” e “in famiglia” per il ritorno di Lilya Zilberstein nella nostra stagione. Lilya Zilberstein vinse nel 1987 il Concorso Busoni e la sua importante carriera successiva l’ha consacrata come una delle protagoniste del mondo pianistico internazionale: incisioni per DG con C. Abbado e i Berliner\, collaborazioni con i maggiori direttori\, Premio Accademia Musicale Chigiana nel 1998\, docenze alla Accademia stessa dal 2011 e all’Università di Vienna. Nel 2009 ha festeggiato i suoi primi vent’anni di carriera con una lunga tournée europea in duo con Martha Argerich\, una collaborazione che si rinnova tuttora ogni anno. I due giovani figli Daniel (1991) e Anton (1996) – Gerzenberg è il nome del padre – sono nati ad Amburgo ed hanno studiato con la madre. Hanno costituito nel 2009 un duo pianistico\, che ha fatto il suo debutto al Festival Martha Argerich ed ha suonato in sale prestigiose in Germania\, Italia e a Taipei.\nIn apertura di programma Lilya propone due pagine beethoveniane: le giovanili 24 Variazioni WoO65 composte nel 1791 a Bonn\, prima della sua partenza per Vienna e la Sonata op. 57 “Appassionata” del 1804-5\, una fra le più note e amate sonate del repertorio pianistico. A sei mani invece il Rondeau op. 227 (1834\, Les Pianistes associés\, ou Compositions brillantes et concertantes\, 3 Libri) di quel Carl Czerny oggi ricordato spesso solo come pignolo autore didattico\, ma che fu invece compositore e pianista importante\, allievo di Beethoven\, suo collaboratore\, interprete e testimone\, maestro di F. Liszt ecc. Ai giovani Daniel e Anton Gerzenberg in duo a quattro mani il programma riserva il Rondo D 951 del giugno 1828 di Schubert e i 6 Morceaux op. 11 che Rachmaninov compose a 21 anni nel 1894.
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SUMMARY:Martinu\, Crumb\, Rorem\, Carter\, Saariaho
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      programma di salaDownload\n      \n        \n        Ex Novo Ensemble è nato  a Venezia nel 1979 dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti (fra cui i tre protagonisti del concerto) ed il compositore Claudio Ambrosini e rappresenta oggi una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova . Dal 2004 è protagonista altresì del Festival veneziano Ex Novo Musica. Affianca ad una intensa attività concertistica una ricca collaborazione discografica con etichette come Arts\, Asv\, Kairos\, Brilliant\, Stradivarius\, Dynamic\, Ricordi etc.\n  \n\n\n“Confluiscono in questo racconto musicale attraverso la seconda metà del secolo XX un florilegio di influenze molto diverse: dal contrappuntismo di matrice neobarocca ( Martinu) all’originale visione neoclassica di Ned Rorem alle rivisitazioni tardo-novecentesche dell’impressionismo francese (Saarihao e Crumb). L’ecclettismo dell’arte di Elliott Carter fa colloquiare drammaturgicamente diversi personaggi e stati d’animo; un elegante virtuosismo condotto con semplicità quasi infantile riluce nel Trio di Martinu: opera scritta nel 1944\, dal suo esilio nel Connecticut\, piena di ottimismo\, freschezza e gioia di vivere. Infine due straordinarie opere di George Crumb: Vox Balaenae del 1971  imperniato sulla parodia delle misure di apertura di Also sprach Zarathustradi Strauss\, ispirato dal canto delle megattere propone un ambiente timbrico fantastico e surreale che evoca “il ritmo ampio della natura” e invita ad uno stato meditativo di sospensione del tempo. Considerati come i pannelli di un affresco\, i sette pezzi della Piccola Suite per il Natale del 1979\, ispirati agli affreschi giotteschi della Cappella degli Scrovegni\, trasmettono stupore e gioia\, intima contemplazione meditativa al crocevia tra umano e metafisico.” (Aldo Orvieto) \n\n        \n        \n\n        \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Beethoven\, Bartók
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SUMMARY:Tishchenko\, Sebalin\, Gubaidulina\, Sostakovich
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      programma di salaDownload\n      \ndalla Rivoluzione alla Perestrojka: la Musica in Russia 1917 – 1985 (2° concerto) \n\n        \n        \nfoto (c) M.Borggreve \n\n\n\n  \n\n\n\n  \n\n\nIl Quartetto Danel è un quartetto belga\, fondato nel 1991\, che si è affermato nella vita musicale internazionale sia a livello concertistico che discografico soprattutto\, al di là del grande repertorio\, per lo spirito di ricerca\, per l’attenzione alla musica contemporanea e le collaborazioni con compositori come P. Dusapin\,W. Rihm\, S. Gubaidulina\, B. Mantovani\, J. Widmann\, H. Lachenmann etc. Uno degli ambiti di ricerca prediletti dal Quartetto Danel è quello della musica russa: da ricordare l’incisione dei 15 Quartetti di D. Šostakovič per Fuga Libera nel 2005 (integrale che il Quartetto Danel eseguì con grande successo anche a Padova nel 2008) e quella dei 17 Quartetti di M. Weinberg per cpo nel 2007-2014.\n\nNel programma troviamo il Quartetto n. 2 di D. Šostakovič\, che è dedicato a Vissarion Šebalin(1902- 1963)\, amico di lunga data del compositore. Lo scrive per il Quartetto Beethoven nel settembre 1944\, subito dopo le Sinfonie n. 7 e n. 8 ed il Trio n. 2 e tre anni di guerra.\nGrande era la stima di Šostakovič nei confronti di Šebalin e nel suo studio c’erano ritratti di tre soli compositori Mahler\, Mussorgsky ed appunto Šebalin. Dopo una fase modernista degli anni ’20\, Šebalin\, che apparteneva alla cerchia di Myaskovsky\, era approdato ad uno stile più tradizionale e legato al folclore. Il Quartetto n. 5 op. 33 è intitolato appunto “Slavo” per l’uso di temi russi o slavi. Il quartetto ricevette nel 1943 (per il 1942) il Premio Stalin (la Settima sonata di Prokofiev invece il secondo premio!).\nBoris Tishchenko (1939- 2010) fu anche legato a Šostakovič\, di cui fu allievo a Leningrado dal 1962 al 1965\, dopo aver inizialmente studiato con G. Ustvolskaya. Si dichiarò in quell’ anno “un serialista  post-weberniano”. Il Quartetto op. 8 è il primo dei suoi 6 Quartetti ed è del 1957.\nAppartiene a questa costellazione Shebalin / Šostakovič anche Sofija Gubajdulina (1931): di Šebalin fu allieva a Mosca negli anni ’60 e Šostakovič  all’esame finale la incoraggiò a continuare per la sua “cattiva strada”. Etichettata come “irresponsabile” agli inizi delle sue esperienze\, è oggi una delle figure di riferimento fra i compositori viventi (Leone d’Argento della Biennale di Venezia nel 2013). ”Reflections on the theme B-A-C-H” è un’opera del 2002 e fu scritta per il Quartetto  Brentano e un progetto (Dartmouth\, Usa) legato a L’Arte della Fuga di Bach. \n\n        \n        \n\n        \nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Martucci\, Brahms\, Petrassi\, Beethoven
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      programma di salaDownload\n      \n        \n        Il violinista Gennaro Cardaropoli e il pianista Alberto Ferro si stanno affermando come alcuni dei più interessanti giovani talenti italiani: il primo ha conseguito il Premio Nazionale delle Arti del MIUR nel 2013 a soli 16 anni ed ha vinto poi il Concorso Arthur Grumiaux e il Premio Abbado nel 2015; il secondo ha vinto il 2° Premio al Busoni e il Premio Venezia nel 2015 per arrivare\, dopo altre affermazioni\, in importanti concorsi internazionali\, al 1° Premio e Premio del pubblico al Telekom-Beethoven di Bonn nel 2017: ai due valorosi giovani musicisti (che suonano in duo dal 2016) gli Amici delle Musica di Padova avevano già  dedicato la loro attenzione nei concerti di Domenica in Musica nel 2016. \n\n\n  \n\n\nIl programma accosta composizioni celeberrime del repertorio a  pagine meno note. Si apre con la Sonata op. 47 “A Kreutzer”\, che Beethoven scrisse nel  1803\, una “ Sonata … scritta in uno stilo brillante molto concertante\, quasi come di un Concerto”. In chiusura invece la terza delle Sonate di Brahms\, l’op.108 composta a Thun nel 1888. Al centro del programma  due compositori italiani\, Giuseppe Martucci e Goffredo Petrassi. Martucci è uno dei protagonisti dell’avvicinamento alla cultura musicale d’oltralpe (conobbe direttamente Brahms e diresse memorabilmente nel 1888 a Bologna la prima italiana del Tristano e Isottadi Wagner): la Sonata op. 22 è un ‘opera giovanile degli anni 1874/76. Goffredo Petrassi invece\, analogamente al suo coetaneo Dallapiccola\, appartiene ad una generazione che\, dopo le esperienze di Casella e Malipiero\, si apre alle nascenti avanguardie del Novecento. Introduzione e Allegro è una composizione giovanile del 1933. Scritta per violino concertante e 11 strumenti\, la composizione ebbe il riconoscimento internazionale della SIMC che la selezionò\, assieme al Divertimento in quattro esercizi di L. Dallapiccola\, per il Festival di Praga del 1935. \n\n        \n        \n\n        \nAcquista i biglietti
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DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      programma di salaDownload\n      \nfoto (c) M. Borggreve \n\n        \n        L’olandese Erik Bosgraaf è considerato oggi l’erede di Frans Brüggen e fra i migliori strumentisti di flauto dolce del mondo. Lo testimonia la sua attività internazionale ricca di concerti e di registrazioni discografiche (Brilliant)\, di composizioni scritte per lui\, di premi (Borletti-Buitoni Trust 2009\, Nederlandse Muziekprijs 2011\, ECHO Rising Stars 2011/12\, Het Gouden Viooltje 2012)\, di collaborazioni solistiche con Dallas Symphony Orchestra\, Residentie Orkest\, Netherlands Chamber Orchestra\, Helsinki Baroque Orchestra. Docente al Conservatorio di Amsterdam e all’Accademia Musicale di Cracovia Bosgraaf coltiva un repertorio che dal barocco arriva alla musica di oggi\, nell’ambito della quale ha condiviso la scena anche con musicisti jazz (il sassofonista Yuri Honing) e con il mondo della improvvisazione (il violoncellista Ernst Reijseger) e della musica da film (per il regista Wener Herzog). \n\n\nDopo il grande successo del debutto a Padova nel novembre 2016 Bosgraaf torna nella nostra stagione in duo con il clavicembalista Francesco Corti\, suo partner abituale sia nella attività concertistica che discografica. Francesco Corti\, aretino\, ha vinto nel 2006 il 1° Premio al XVI Concorso J.S. Bach di Lipsia e il secondo premio al Concorso di musica antica di Bruges nel 2007: da quelle affermazioni ha sviluppato un’importante attività come solista e continuista di gruppi come Les Talens Lyriques\, l’Ensemble Zefiro\, Bach Collegium Japan. Dal 2016 Francesco Corti è  professore di clavicembalo e basso continuo alla Schola Cantorum Basiliensis.\n\nIl programma presenta nella prima parte una scelta di compositori del Settecento attivi nei Paesi Bassi con due incursioni nella contemporaneità con un brano di Seung-Won Oh (è un nuovissimo brano del 2018/19 scritto per Bosgraaf ) e l’Ouverture to Orpheus per clavicembalo scritta da Louis Andriessen nel 1982.\nDue grandi nomi del barocco tedesco\, ma assai legati allo stile italiano\, nella seconda parte: quello di G.P. Telemann e di G.F. Haendel \n\n        \n        \n\n        \nAcquista i biglietti
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DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \nTancredi\, Clorinda e Arianna: Affetti\, Amore & Guerra \n\n        \n        Un programma di grande suggestione con al centro una delle figure più “rivoluzionarie” della storia della musica: Claudio Monteverdi. Accanto a pagine celebri come il lamento di Arianna “Lasciatemi morire” e la ciaccona Zefiro torna e di soavi accentiquello che per molti è considerato\, insieme all’Orfeo\, il primo grande esempio di teatro in musica\, Il Combattimento di Tancredi e Clorindadel 1624\, nella versione che lo stesso Monteverdi aveva immaginato con costumi e gesto per rappresentare tutti gli “affetti” che il testo del Tasso richiede. \n\n\nNella Venezia del primo Seicento la musica strumentale vive una stagione irripetibile con violinisti e virtuosi come Biagio Marini e Dario Castello che lavoravano a fianco del divino Monteverdi nella Cappella Marciana e che portarono la sperimentazione ai massimi livelli tanto da divenire modelli indiscussi per tutta una generazione di musicisti.  \n\n\nIl gruppo barocco veneto I Musicali Affetti è reduce dal grande successo internazionale della sua registrazione\, in prima mondiale\, dell’opera seconda di Biagio Marini. \n\n\nLa direzione è affidata al violinista vicentino Fabio Missaggia e la regia e i costumi ad Alberto Allegrezza. \n\n\nLe voci di Sofia Pezzi e Enrico Busia sono state premiate all’XI edizione del Concorso di canto barocco – Premio Fatima Terzo \n\n\nUn concerto non solo da sentire ma anche da vedere. \n\n        \n        \n\n        \nAcquista i biglietti online
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
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DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \n        \n        \nLukas Geniušas (nato a Mosca nel 1990 in una famiglia di musicisti di origini lituane e nella quale c’era un’ allieva di Heinrich Neuhaus) ha ottenuto una vasta fama internazionale aggiudicandosi il Primo Premio al Concorso Gina Bachauer di Salt Lake City nel 2010\, subito dopo la medaglia d’argento al Concorso Fryderyk Chopin di Varsavia\, e nel 2015 la medaglia d’argento al Concorso Čajkovskij di Mosca. Oggi il suo nome è presente nei maggiori festival (Verbier\, La Roque d’Antheron\, Piano aux Jacobins\, Lockenhaus…) e nelle sale più prestigiose (Wigmore Hall\, Auditorium du Louvre\, Mariinsky 3\, Schloss Elmau\, Sala Verdi a Milano). Collabora regolarmente con direttori come V. Gergiev\, M. Pletnev\, C. Dutoit\, A. Boreyko\, A. Wit . Fra le sue incisioni più recenti quella dei Preludi di Rachmaninoff (Piano Classics). Per il suo “debutto” padovano ha scelto la terza Sonata op. 58 di Chopin (1844-45): in una intervista a Classica Geniušas ha detto che uno dei suoi ricordi musicali più vecchi è quello di aver sentito la madre che studiava l’op. 35 di Chopin e che senza Chopin probabilmente non sarebbe diventato musicista. Il programma comprende poi Alborada del Gracioso di M. Ravel (il quarto brano di Miroirs \, 1904-5) e i 10 Pezzi op. 12 di S.Prokofiev del 1906-1913: una raccolta in cui “appaiono come in un catalogo le componenti della poetica del compositore: quella neobarocca\, quella neoromantica\, quella grottesca\, quella favolistica”. (P. Rattalino)
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SUMMARY:A. Scarlatti
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DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \n        \n        \nL’apparizione sullla scena internazionale del clavicembalista francese Jean Rondeau\, dopo l’ affermazione nel 2012\, a soli 21 anni\, al Concorso di Bruges e al 64° Concorso di Praga\, è uno dei fatti più clamorosi della vita musicale di oggi: nel 2015 ha ottenuto il riconoscimento di “Rivelazione” alle Victoires de la musique classique e i suoi primi CD per Erato (Bach\, Rameau\, Royer\, concerti della famiglia Bach) sono stati salutati dalla critica con entusiasmo. Un nuovo talento della musica barocca (Development Trust Prize della Eubo)\, ma un talento che lavora anche su improvvisazione e repertorio jazz con il suo ensemble Note Forget . Le Variazioni Goldberg (il titolo non è di Bach\, e si riferisca improbabilmente al clavicembalista Joahnn Gottlieb Goldberg) rappresentano un esito senza precedenti nella letteratura dell’epoca sia per quel che riguarda la tecnica esecutiva che per l’imponente disegno complessivo\, che le proietta\, per la concezione monotematica e marcatamente contrappuntistica\, verso le ultime opere per tastiera (Offerta musicale\, Variazioni vom Himmel hoch\, Arte della Fuga). Bach le pubblicò come IVa parte della Clavierübung nel 1741-2. \n\n\n\nfoto © facebook.com/JeanRondeau.Official
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \nMondi pianistici a confronto: l’ultimo Beethoven e Bartók (5° concerto) \n\n        \n        In seguito ad un banale incidente\, Izabella Simon non potrà partecipare al concerto. Ringraziamo Bruno Canino che con grande amicizia ha accettato di prendere parte al concerto. \n\n\nLa prima parte del concerto sarà eseguita da Dénes Várjon da solo. \n\n\n\nIl quinto (e penultimo) appuntamento del ciclo dedicato all’ultimo Beethoven e a Bartók\, e che ha come protagonista il pianista ungherese Dénes Várjon\, giunge ad una tappa molto significativa\, quella dedicata alla Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók\, uno dei f capolavori della musica del Novecento. In duo con Várjon suona la moglie Izabella Simon (partner anche di artisti come J. Banse\, A. Rost\, H. Holliger\, M. Perenyi\, R. Vlatkovic\, R. Ziesak …) e due fra i migliori percussionisti italiani\, Massimo Pastore e Claudio Tomaselli. Bartók compose la Sonata per due pianoforti e percussione nel 1937\, subito dopo la Musica per archi\, celesta e percussione (1936). La combinazione “pianoforte-percussioni” affascinava il compositore\, che già l’aveva sperimentata nel tempo lento del 1° Concerto (1926) ed anche nel 2° Concerto (1931). E’ una commissione legata a Paul Sacher e alla sezione di Basilea della ISMC/SIMC e a Basilea ebbe luogo con enorme successo la sua prima esecuzione\, il 16 gennaio 1938. Con Bartók suona Ditta Pasztory (1903-1982)\, una sua allieva degli anni 1922/3\, che aveva sposato subito dopo (è la sua seconda moglie). Inizia così anche l’attività concertistica del loro duo pianistico (in repertorio oltre alla propria musica Bartók amava presentare Mozart\, Liszt \, Brahms\, Debussy …) e che si concluderà (è l’ultimo concerto di Bartók) il 21 gennaio 1943 con l’esecuzione diretta da F. Reiner a New York del Concerto per due pianoforti (la versione con orchestra appunto della Sonata). E’ per la loro attività concertistica che Bartók trascrive nel 1940 sette brani da Mikrokosmos. Il Beethoven “ultimo” (anzi ultimissimo!) che troviamo in programma è quello della Grande Fuga (1824-5). Era il movimento conclusivo del Quartetto op. 130 e divenne poi un movimento a sé stante\, che fu pubblicato come op. 133. Beethoven stesso\, dopo gli insoddisfacenti tentativi di Anton Halm\, la trascrisse (op. 134) fra agosto e settembre 1826 per pianoforte a quattro mani. Completano il programma brani di György Kurtág (un compositore per il quale “la lingua madre” è Bartok) tratti da Játékok (Giochi)\, una vasta raccolta iniziata nel 1973 e che nel 2017 è arrivata al 9° volume.
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SUMMARY:Beethoven\, Corti
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SUMMARY:Boccherini\, Schönberg\, Mozart
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \n        \n        \nIl Trio Boccherini è una giovane formazione nata dall’incontro a Berlino di tre musicisti attivi non solo nell’ambito della musica da camera\, ma anche come solisti o prime parti di importanti orchestre. La violinista australiana Suyeon Kang si è affermata in molti concorsi internazionali ed è attualmente assistente di A. Weithaas alla Hochscule Hanns Eisler di Berlino. Collabora come “spalla” con prestigiose orchestre come la Camerata Bern\, l’Orchestra da camera di Monaco etc. La violista americana Vicki Powell ha studiato negli USA al Curtis Institute e alla Juilliard ed è oggi a Berlino alla Hochschule “Hanns Eisler”. Prima viola ospite di orchestre come la Filarmonica di Stoccolma\, l’Orchestra della Radio Bavarese etc. Paolo Bonomini\, italiano\, ha vinto nel 2016 il Concorso Bach di Lipsia ed è attualmente allievo (dopo gli studi con A. Meneses\, D. Geringas) di J.P.Maintz a Berlino. Il Trio Boccherini nel 2015 è stato riconosciuto come ensemble ufficiale della European Chamber Music Academy (ECMA)\, nell’ambito della quale si perfeziona sotto la guida di H. Beyerle\, J. Meissl e R. Schmidt. I Trii op. 14 di Boccherini (sono in tutto 18 i suoi trii per violino\, viola e violoncello) sono del 1772 e furono editi a Parigi nel 1773. Il Trio op. 45 di Schönberg è invece del 1946 e in esso si riflette\, come riportò Thomas Mann\, l’esperienza dell’infarto subito e dei trattamenti medici ricevuti. Il Divertimento K 563 di Mozart è datato 27 settembre 1788 ed è nella massonica tonalità di mi bemolle maggiore: un unicum\, per la qualità dell’invenzione e le dimensioni\, nella produzione mozartiana e in tutta la musica da camera dell’epoca. \n\n\n\n  \n\n\n\nfoto © R.Ambrosio
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SUMMARY:Bach
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \n        \n        \nLéon Berben\, già ospite nel passato delle nostre stagioni\, è oggi uno dei clavicembalisti ed organisti più di spicco all’interno della generazione più giovane della musica antica ed è un maestro riconosciuto per quel che riguarda la musica per tastiera fra 1550 e 1770\, soprattutto per la musica tedesca\, Bach\, i virginalisti\, Sweelinck etc. Olandese\, è stato allievo di G. Leonhardt\, T. Koopmam e T. Mathot e la sua carriera solistica si è sviluppata dopo il 2006\, con lo scioglimento del celebre ensemble Musica Antiqua Köln di cui era stato cembalista dal 2000. Anche il violinista tirolese Johannes Pramsohler\, vincitore nel 2008 del Concorso Telemann di Madgeburg\, è in qualche modo legato al nome di Reinhard Goebel\, di cui suona oggi il violino P.G. Rogeri del 1713 e che è per lui fonte di ispirazione. Pramsohler\, che oggi risiede a Parigi\, ha fondato nel 2009 l’Ensemble Diderot e una propria etichetta discografica\, Audax. Il programma è interamente dedicato a Bach\, al Bach di Cöthen degli anni 1720 ca.\, ed affianca tre delle 6 Sonate per violino e clavicembalo (sonate che con la loro scrittura a tre parti affermano il ruolo paritetico del clavicembalo) alla IIa Partita per violino solo (quella con la celeberrima Ciaccona) e alla Suite francese n. 5 per clavicembalo. \n\n\n\nfoto © Paul Foster-Williams
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SUMMARY:Schumann\, Beethoven
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
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SUMMARY:Tomas Luis de Victoria
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \nconcerto solo in abbonamento \n\n\n        \n        \n        \n        \n\n        \nSi rinnova la presenza nella nostra programmazione di uno dei migliori complessi corali italiani\, La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci\, con un programma dedicato a Tomas Luis de Victoria. Con Morales e Guerrero\, Victoria (1550-1611) è il più grande polifonista spagnolo del “Siglo de oro” e la sua fama si basa oggi proprio sulla sua musica per la “Settimana Santa”\, l’Officium Hebdomadae Sanctae\, composto a Roma nel 1585. Victoria non scrisse una  sola nota di musica profana ed è\, così scrive nelle dediche dei suoi canti a pontefici e signori\, “soprattutto nelle musiche sacre ed ecclesiastiche verso cui son portato per naturale istinto da numerosi anni…ch’io mi consacro e lavoro non senza fortuna…”. \nDi carattere decisamente spagnolo nel più ampio senso culturale\, l’Officium Hebdomadae Sanctae occupa nella musica cattolica un posto analogo a quello delle Passioni di Bach nella chiesa luterana. In quest’opera l’autore dimostra di saper applicare una vasta gamma di colori e di interpretare il ritmo interno del testo liturgico seguendone da vicino ogni sfumatura. Siamo di fronte ad un’opera concisa\, concentrata dove vengono usate molte raffinatezze contrappuntistiche per raggiungere il maggior senso spirituale\, mistico. L’ascetismo palestriniano\, non privo di ardore virile e profondamente espressivo\, aveva fatto scuola al Victoria e in quest’opera troviamo un grande esempio di equilibrio liturgico e musicale tra canto e polifonia.
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SUMMARY:Beethoven\, Bartók
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      concerto_2903Download\n      \n        \n        \n        \n        \n\n        \nNel nostro ciclo dedicato all’ultimo Beethoven e a Bartók non potevano mancare le due sonate per violoncello e pianoforte op. 102\, un dittico straordinario che apre negli anni 1815/1816\, assieme alla sonata op. 101 per pianoforte\, l’ultima\, esaltante fase creativa beethoveniana. E non potevano mancare anche perchè esse ci danno modo di presentare Dénes Várjon in duo con il più giovane collega ungherese\, il violoncellista István Várdai che\, dopo il primo premio nel 2014 al Concorso ARD di Monaco di Baviera\, si sta confermando come uno dei talenti più notevoli dellla sua generazione.\nAl violoncello Bartók in realtà ha dedicato solo la versione per violoncello e pianoforte della sua prima Rapsodia per violino e pianoforte del 1928\, mentre troviamo nelle fonti relative alla sua attività concertistica diverse collaborazioni con violoncellisti come Jenö Kerpely\, Emanuel Feuermann\, Gregor Piatigorsky: Debussy e Kodály sono autori sempre presenti nei programmi concertistici di Bartók e l’inserimento della Sonata op. 4 del 1909/1910 di Kodály è del tutto coerente con il profilo del nostro ciclo. La sonata fu (con il Quartetto n.1) uno dei primi successi internazionali per Kodály e Bartók ebbe modo di eseguirla spesso fra il 1910 e il 1935. Il 29 marzo 1935\, per esempio\, nel concerto celebrativo del 25° anniversario del Quartetto Waldbauer\, la suonò con Jenö Kerpely nella riproposizione dei programmi eseguiti a Parigi nel 1910.\nIn apertura un fuori programma con un Beethoven del tutto diverso: quello delle 7 Variazioni su un tema da “Il flauto magico” di Mozart del 1801.
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SUMMARY:Mozart\, Beethoven
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \n        \n        \n        \n        \n\n        \nNelle ultime stagioni concertistiche il fortepianista Kristian Bezuidenhout è stato protagonista della bellissima integrale delle Sonate di W.A. Mozart e del memorabile concerto (come direttore e solista) dell’Orchestra del Settecento nel 2014. Una attenzione\, la nostra\, che corrisponde all’unanime\, crescente riconoscimento internazionale riscosso da K. Bezuidenhout sia per la sua attività concertistica che discografica (Edison Award e Artista dell’anno nel 2013 per la rivista Gramophone). I suoi impegni 2016/17 lo vedono solista con l’Orchestra di Gardiner\, con quella di Herreweghe\, con Il Giardino Armonico e dirigerà\, per la prima volta\, la Passione secondo Matteo di Bach con il Dunedin Consort.\nCon lui torna a Padova anche la violinista Rachel Podger. Nel 2015 è stata la prima donna a ricevere il Bach Prize della Royal Academy of Music di Londra e numerosi sono i riconoscimenti più recenti (Diapason d’Or 2014\, disco del mese per BBC Music e Gramophone per l’incisione de L’Estro Armonico (2015). \n\n\n\nIl programma comprende tre sonate di W.A. Mozart: la K 454 che scrisse per la violinista mantovana Regina Strinasacchi (1764-1839) nel 1784 e due (K 306 e K 302) delle 7 sonate “Palatine” (perchè edite con dedica alla principessa elettrice Maria Elisabetta del Palatinato) che Mozart scrisse nel 1778 fra Mannheim e Parigi. La sonata op. 30 n. 2 di Beethoven (che è in programma anche nel concerto di L. Marzadori e O.J. Laneri) è la seconda delle tre sonate op. 30 del 1802 e si caratterizza per la sua ampiezza formale (in 4 tempi) e la valenza drammatica. \n\n\n\nfoto © C.Stock
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SUMMARY:Saint-Saëns\, Debussy\, Casella\, Taglipietra
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \n        \n        \n        \n        \n\n        \nTorna a Padova\, ed è un ritorno graditissimo dopo dieci anni\, il duo Tal & Groethuysen\, protagonista nel passato di molti concerti per la nostra Associazione e della memorabile integrale delle opere per pianoforte a 4 mani di Schubert (2004/2007). Il duo composto dalla israeliana Yaara Tal e dal tedesco Andreas Groethuysen è uno dei migliori duo pianistici della scena musicale mondiale e lo testimonia\, oltre alla attività concertistica\, la ricca discografia in esclusiva per Sony Classical\, che ha ottenuto per ben nove volte il Premio della critica discografica tedesca. \n\n\n\nIl programma riprende in parte il tema della “Grande Guerra” a cui il Duo ha dedicato il suo ultimo CD intitolato “1915” (con musiche di C. Debussy e R. Hahn). Tagliapietra fu uno dei migliori allievi di Ferruccio Busoni e scrisse Ad heroum majorem gloriam fra il 1914 e il 1918. Del 1915 sono invece Pagine di Guerra di Casella con riferimenti\, indicati nei titoli\, al Belgio\, alla Francia\, alla Russia e all’Alsazia. Debussy (che quando fu invaso il Belgio aveva dedicato al Re Alberto I la Berceuse hèroïque) scrisse i tre pezzi di En blanc et noir nel 1915: pezzi nei quali troviamo la dedica al luogotenente Jacques Charlot\, citazioni di un corale di Lutero e della Marsigliese\, che suonano come canto di guerra e come augurio e presagio della vittoria francese.\nNella prima parte le Variazioni su un tema di Beethoven op. 35 di Saint-Saëns del 1874 (il tema è quello del Trio del Minuetto della Sonata op. 31 n. 3) e la versione per due pianoforti di La Mer\, la celebre composizione sinfonica del 1903/5 di Debussy. André Caplet (1878-1925) che la realizzò\, fu un compositore (vinse il Prix de Rome nel 1901 davanti a M.Ravel) e direttore d’orchestra (all’Opera di Boston dal 1910 al 1914) assai vicino a Debussy\, di cui orchestrò Children’s Corner\, Clair de lune\, La boîte à joujoux. \n\n\n\nfoto © M. Leis
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SUMMARY:Bach\, Busoni\, Dalla Vecchia\, Catenuovo-Tedesco\, Dalla Piccola
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      concerto_2701_Download\n      \nnell’ambito del Giorno della Memoria    \n\n\n\nin collaborazione con Conservatorio C. Pollini di Padova \n\n\n        \n        \n        \n        \n\n        \nConcerto dedicato al “Giorno della Memoria” e realizzato in collaborazione con il Conservatorio Cesare Pollini di Padova. E’ proprio questo importante impegno congiunto\, che consente la presentazione di un grande capolavoro della letteratura corale del ‘900\, i Canti di prigionia di Luigi Dallapiccola. Una partitura difficile che prevede\, oltre al coro misto\, un organico strumentale assai ampio con 2 pianoforti\, 2 arpe\, 4 timpani e un gran numero di percussioni. Saranno appunto docenti ed allievi del nostro Conservatorio a realizzare questa esecuzione assieme alla Schola San Rocco di Vicenza con la direzione di Francesco Erle. Composti fra il 1938 e il 1941 i Canti di prigionia nacquero dall’indignazione morale e dalla protesta di Luigi Dallapiccola contro la campagna razziale antisemita decisa da Mussolini il 1°settembre 1938.\nAttorno a questa composizione è stato costruito un programma che ha sempre Dallapiccola come riferimento. Di qui la scelta di inserire il Ricercare sul nome di Luigi Dallapiccola dell’amico Mario Castelnuovo Tedesco\, che fu costretto nel 1939\, perchè ebreo\, a fuggire in America. E ugualmente a Dallapiccola è legata la scelta di Busoni\, una figura centrale che accompagnò sempre il lavoro di Dallapiccola (“da più di quarant’anni” scrisse nel 1955).\nIl brano di Busoni (1916) rimanda infine a Bach.\nI due brani sacri (del 1987 e 1981) di Wolfango Dalla Vecchia sono un omaggio all’indimenticato maestro\, che fu docente di composizione e direttore del Conservatorio Pollini\, un omaggio di cui è testimone in prima persona Francesco Erle\, che ne fu allievo.
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SUMMARY:musica medievale
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \nIl Milione ovvero il libro delle meraviglie \nViaggio musicale sulle tracce di Marco Polo  \n\n\n        \n        \n        \n        \n\n        \nlaReverdie festeggia a Padova il suo trentesimo compleanno appena compiuto: era infatti il 1986 quando due coppie di giovanissime sorelle (Claudia e Livia Caffagni\, Elisabetta e Ella  de Mircovich) fondavano l’ensemble di musica medioevale laReverdie\, un ensemble che si è affermato come un gruppo assolutamente unico. \nIl programma\, che vede la partecipazione della voce narrante di David Riondino e di Rana  Shieh e Elena Baldassarri nel repertorio improvvisato\, rievoca la figura di Marco Polo e del Milione. Dalla lettura di questa opera unica nel suo genere è nata l’idea di costruire una sorta di colonna sonora di alcune tappe di questo racconto di viaggio. E’ l’evocazione di un mondo meraviglioso ed esotico con una logica e uno stile profondamente legati al mondo medioevale occidentale\, nel quale alla musica proveniente dall’ambiente veneto e francese coevo\, si affiancano le improvvisazioni di un kamancheh persiano e i ritmi di tabla\, che creano un contraltare sonoro che ci proietta in quel mondo remoto\, che tanto profondamente impressionò Marco e Rustichello e che ancora oggi rapisce il pubblico.
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SUMMARY:Un pianoforte per Padova
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      concerto_3011Download\n      \nun Pianoforte per Padova\nin collaborazione con Fondazione Cariparo \n\n        \n        \nUn Pianoforte per Padova\, il progetto artistico nato nel 2004 dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e gli Amici della Musica di Padova\, porta nuovamente a Padova Alexander Lonquich\, un musicista che\, come pianista\, come direttore d’orchestra e nell’ambito della musica da camera\, è una delle voci più autentiche e profonde della vita musicale di oggi. Schubert con Beethoven\, Mozart\, Haydn è sempre stato al centro della sua ricerca. Una ricerca continua nella quale troviamo in primo piano anche il nome di Schumann\, un compositore che\, con le sue inquietudini\, la sua fantastica visionarietà\, le sue accensioni\, le sue lacerazioni è assai vicino al cuore e al pensiero di Alexander Lonquich\, che negli ultimi anni si è dedicato all’approfondimento della sua musica\, anche con l’esecuzione con strumenti storici (in collaborazione con l’Orchestra di Philippe Herreweghe) e con riflessioni critiche (in “Robert Schumann. Dall’Italia”\, LIM\, 2014). Recentissima poi la sua collaborazione (anche discografica) con un altro grande “schumanniano”: Heinz Holliger. Il programma del concerto si apre con gli Intermezzi op. 4 del 1832. Del 1833 invece gli Studi che sono costituiti da Variazioni sul tema dell’Allegretto della Sinfonia n. 7 di Beethoven. Del 1837/38 sono sia i Phantasiestücke op. 12 (che rimandano nel titolo a E.T.A. Hoffmann) che i Davidsbündlertänze op. 6 che rappresentano al massimo l’ispirazione creatrice di Schumann\, nella quale convive l’animo appassionato ed impetuoso di Florestano e quello riflessivo e sognatore di Eusebio (nella prima edizione sono loro a firmare i 18 pezzi dell’op. 6)\, che\, uniti nella lega dei fratelli di David\, lottano contro le attitudini reazionarie dei Filistei. \n\n\n\nfoto © cecopato
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SUMMARY:van Eyck\, Stravinskij\, Berio\, Boulez
DESCRIPTION:Quartetto DanelMarc Danel\, violino\nGilles Millet\, violino\nVlad Bogdanas\, viola\nYovan Markovitch\, violoncello \n        Turno Pomeridiano 16:00Sergej Prokof’evVisions fugitives op. 22 (trascrizione di S. Samsonov) Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20    \nTurno Serale 19:00Nicolai MyaskovskyQuartetto n. 13 op. 86 Mieczysław WeinbergQuartetto n. 4 op. 20 \n      Programma di salaDownload\n      \nin collaborazione con SaMPL – Sound and Music Processing Lab del Conservatorio “C. Pollini” di Padova \n\n        \n        \nL’olandese Erik Bosgraaf è considerato oggi l’erede di Frans Brüggen e fra i migliori strumentisti di flauto dolce del mondo. Lo testimonia la sua attività internazionale ricca di concerti\, di registrazioni discografiche (Brilliant)\, di composizioni scritte per lui\, di premi (Borletti-Buitoni Trust 2009\, Nederlandse Muziekprijs 2011\, ECHO Rising Star 2011/12\, Het Gouden Viooltje 2012)\, di collaborazioni solistiche con Dallas Symphony Orchestra\, Residentie Orkest\, Netherlands Chamber Orchestra\, Helsinki Baroque Orchestra. Docente al Conservatorio di Amsterdam e all’Accademia Musicale di Cracovia\, Bosgraaf coltiva un repertorio che dal barocco arriva alla musica di oggi\, nell’ambito della quale ha condiviso la scena anche con musicisti jazz (il sassofonista Yuri Honing)\, con il mondo della improvvisazione (il violoncellista Ernst Reijseger) e della musica da film (per il regista Werner Herzog). Il programma del concerto è rappresentativo di queste attitudini: una scelta dalla celebre raccolta Der Fluyten Lust-Hof (Il giardino dell’Eden del flauto) di Jacob van Eyck (1589- 1657) si affianca ad una versione per flauto dolce del terzo dei Tre Pezzi per clarinetto (1919) di Stravinskij e a brani di autori contemporanei: Kyynelketju (Catena di lacrime) del 2007 del finlandese Tomi Räisänen\, Gesti che Luciano Berio scrisse nel 1966 per Frans Brüggen e Dialogue de l’ombre double di Pierre Boulez\, una composizione per clarinetto e live electronics del 1985 di cui l’autore stesso nel 2011 approvò la versione per flauto dolce proposta da Bosgraaf. Per la realizzazione della quale a Padova Bosgraaf si avvarrà della collaborazione di SAMPL e di Alvise Vidolin\, una delle figure storiche della regia del suono e del live electronics\, che ha collaborato in Italia e all’estero con compositori quali C. Ambrosini\, G. Battistelli\, L. Berio\, A. Clementi\, F. Donatoni\, L. Nono\, A. Guarnieri\, S. Sciarrino.  \n\n\n\nfoto © M.Borggreve
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